Comunione e Liberazione

Comunione e Liberazione Movimento cattolico fondato da don Luigi Giussani
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📌 Autore e voce in radio e sulle piattaforme digitali, il trentenne cremonese ha scelto, con questi strumenti e un forma...
03/06/2026

📌 Autore e voce in radio e sulle piattaforme digitali, il trentenne cremonese ha scelto, con questi strumenti e un format tutto suo, di rendere la storia accessibile a tutti. Invitando ciascuno a fare come lui: «Divertirsi nello scoprire» 👇

Autore e voce in radio e sulle piattaforme digitali, il trentenne cremonese ha scelto, con questi strumenti e un format tutto suo, di rendere la storia accessibile a tutti. Invitando ciascuno a fare come lui: «Divertirsi nello scoprire»

Papa Leone XIV: «Il rito ci coinvolge in una sequenza di gesti e di preghiere ben definita, che talora può contrastare c...
03/06/2026

Papa Leone XIV: «Il rito ci coinvolge in una sequenza di gesti e di preghiere ben definita, che talora può contrastare con la nostra individuale tendenza alla spontaneità. La sua logica, però, non è quella di imbrigliare la libertà in schemi. Al contrario, con la sobrietà solenne dei suoi ritmi, il rito interrompe attività frenetiche, riconducendoci all’essenziale. Scopriamo così un’altra dimensione dell’agire, non guidata da calcoli produttivi, e un’altra esperienza del tempo e dello spazio. Nel rito sperimentiamo una logica di gratuità, troviamo una sosta che rigenera il cuore, riconosciamo di essere preceduti dalla grazia divina, impariamo a vivere in un ritmo abitato dallo Spirito Santo».📌 Continua a leggere 👉 bit.ly/Udienza3giugno26
📸 ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

📌 Al presidente del Banco Alimentare della Puglia l’onorificenza della Repubblica: «Non un merito personale, ma il ricon...
02/06/2026

📌 Al presidente del Banco Alimentare della Puglia l’onorificenza della Repubblica: «Non un merito personale, ma il riconoscimento pubblico di ciò che ha cambiato la mia vita e da cui nasce tutto l’aiuto che diamo» 👇

Al presidente del Banco Alimentare della Puglia l’onorificenza della Repubblica: «Non un merito personale, ma il riconoscimento pubblico di ciò che ha cambiato la mia vita e da cui nasce tutto l’aiuto che diamo»

📌 È il primo uomo a correre sotto le due ore i 42,195 km. Prima dell’impresa di Londra ha chiesto ai fedeli della sua pa...
01/06/2026

📌 È il primo uomo a correre sotto le due ore i 42,195 km. Prima dell’impresa di Londra ha chiesto ai fedeli della sua parrocchia una preghiera speciale. Non ama parlare di sé e deve moltissimo a due donne: nonna Koko e sua moglie Lydia 👇

È il primo uomo a correre sotto le due ore i 42,195 km. Prima dell’impresa di Londra ha chiesto ai fedeli della sua parrocchia una preghiera speciale. Non ama parlare di sé e deve moltissimo a due donne: nonna Koko e sua moglie Lydia

📌 L’educazione ritrovata, il primo compitoDon Giussani la definì «introduzione alla realtà totale», il primo compito per...
01/06/2026

📌 L’educazione ritrovata, il primo compito

Don Giussani la definì «introduzione alla realtà totale», il primo compito per chi abbia incontrato un Avvenimento che cambia la vita. Ed esistono persone, luoghi, esperienze condivise in cui è possibile il fiorire dell’umano. Scopri il tema di Tracce giugno 👇

Don Giussani la definì «introduzione alla realtà totale», il primo compito per chi abbia incontrato un Avvenimento che cambia la vita. Ed esistono persone, luoghi, esperienze condivise in cui è possibile il fiorire dell’umano. Scopri il tema di Tracc...

01/06/2026

È uscito Tracce di giugno. 📌 Sfoglia il numero

Papa Leone XIV: «Il Vangelo della Liturgia odierna (Gv 3,16-18) ci presenta Nicodemo, una personalità di rilievo in Isra...
01/06/2026

Papa Leone XIV: «Il Vangelo della Liturgia odierna (Gv 3,16-18) ci presenta Nicodemo, una personalità di rilievo in Israele che sentì una profonda attrazione per Gesù. Infatti andò a trovarlo – di notte, per non essere visto –, desideroso di conoscere meglio questo misterioso Maestro e di porgli delle domande. Ospitandolo, il Signore diede importanza alla sua ricerca. Lo sorprese, suggerendogli che è possibile anche a un adulto rinascere; gli lasciò intuire che la vita di Dio avrebbe potuto trasformare la sua vita». 📌 Continua a leggere 👉 https://bit.ly/Angelus31maggio26

📷 ANSA/FABIO FRUSTACI

📌 L’editoriale di Tracce di giugno
01/06/2026

📌 L’editoriale di Tracce di giugno

EDITORIALE
Il primo compito

L’educazione è il modo più semplice e profondo con cui una persona cresce. Don Giussani la definì «introduzione alla realtà totale»: una scoperta, una ricerca di significato, una capacità di addentrarsi nell’intimo della realtà e quindi di sé. È un processo di apertura: permette a ciascuno di orientarsi nella realtà, di riconoscere ciò che fa vivere e di diventare pienamente se stessi. È un movimento che nasce da relazioni vere, da adulti che accompagnano, da contesti che custodiscono e rilanciano.
Proprio per questo movimento intrinseco al compito formativo, l’educazione è anche un impegno sociale, un modo per costruire una convivenza diversa in tutti gli ambienti in cui si dipana la vita. «L’idea fondamentale di una educazione rivolta ai giovani», osservò Giussani ne Il rischio educativo, «è il fatto che attraverso di essi si ricostruisce una società; perciò il grande problema della società è innanzitutto educare i giovani (il contrario di quel che avviene adesso). Il tema principale, per noi, in tutti i nostri discorsi, è l’educazione: come educarci, in che cosa consiste e come si svolge l’educazione, un’educazione che sia vera, cioè corrispondente all’umano».

Di conseguenza, nessuno educa o viene educato in solitudine. «Le capacità che sono in noi non solo non si sono fatte da sé, ma anche non si traducono in atto da sole. Ogni capacità umana deve essere provocata, sollecitata per mettersi in azione», scrive ancora don Giussani in Il senso di Dio e l’uomo moderno. La nostra originale umanità si attua solo nell’incontro con gli altri, nell’immanenza a una comunità. È quel che dice un proverbio africano rilanciato da papa Francesco e fatto proprio da numerose realtà educative: “Per educare un figlio ci vuole un villaggio”.
È un lavoro silenzioso e sconfinato, il primo compito per chi abbia incontrato un Avvenimento che coinvolge la vita e la cambia. È determinante per la comunicazione della fede, e al tempo stesso è il problema per il presente e il futuro di una società come quella di oggi: sfilacciata, nichilista, priva di un centro di positività attrattiva che illumini tutta l’esistenza.

Siamo iperconnessi, eppure profondamente soli, immersi in una dinamica che produce ansia e insoddisfazione e può degenerare in violenza o nell’isolamento radicale. Questa emergenza riguarda i ragazzi come gli adulti, i quali faticano ad assumersi una responsabilità stabile e a comunicare un senso alla vita.
Se il contesto è questo, esistono però persone, luoghi, esperienze condivise in cui i giovani – così come gli adulti che non li lasciano soli – rendono possibile il fiorire dell’umano, magari lontano dai riflettori della cronaca, ma non per questo in modo meno reale. Guardare e documentare queste realtà è dare voce a un principio di cambiamento effettivo. Quando questo accade, non fiorisce solo l’individuo: è una speranza per tutti.

La Magnifica humanitas di Leone XIV tra il "paradigma tecnocratico" e quello che, nel titolo dell’enciclica, suona come ...
01/06/2026

La Magnifica humanitas di Leone XIV tra il "paradigma tecnocratico" e quello che, nel titolo dell’enciclica, suona come un incoraggiamento a non restare prigionieri delle sfide del nostro tempo. Un contributo da ilsussidiario 👇

La Magnifica humanitas di Leone XIV tra il "paradigma tecnocratico" e quello che, nel titolo dell’enciclica, suona come un incoraggiamento a non restare prigionieri delle sfide del nostro tempo. Un contributo da ilsussidiario.net

Da "All’origine della pretesa cristiana",
31/05/2026

Da "All’origine della pretesa cristiana",

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