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SAPEVI PERCHÉ GESÙ HA ASPETTATO ESATTAMENTE 4 GIORNI PER ARRIVARE ALLA TOMBA DI LAZZARO? NON FU RITARDO, FU UNA SFIDA TE...
08/03/2026

SAPEVI PERCHÉ GESÙ HA ASPETTATO ESATTAMENTE 4 GIORNI PER ARRIVARE ALLA TOMBA DI LAZZARO? NON FU RITARDO, FU UNA SFIDA TEOLOGICA

In Giovanni 11, avvisano Gesù che il suo caro amico Lazzaro è gravemente malato. Invece di correre a guarirlo, il testo dice qualcosa di sconcertante: «Si trattenne ancora due giorni nel luogo dove si trovava» (Giovanni 11:6, NR2006).

Quando finalmente arriva a Betania, Marta gli fa un rimprovero pieno di dolore: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto» (Giovanni 11:21, NR2006).

Lazzaro era nella tomba da quattro giorni.

Perché Gesù aspettò deliberatamente fino al quarto giorno?

LA TRADIZIONE DEI TRE GIORNI

Nella cultura ebraica del primo secolo e negli antichi scritti rabbinici, c’era una credenza teologica molto rigida sulla morte: si credeva che quando una persona moriva, la sua anima rimanesse vicino al corpo per esattamente TRE GIORNI, aspettando la possibilità di rientrare.

Ma al quarto giorno, il corpo iniziava a decomporsi fisicamente, il volto cambiava, e l’anima se ne andava per sempre. Il quarto giorno era il punto di non ritorno. La speranza era matematicamente zero.

Infatti, quando Gesù ordinò di togliere la pietra, Marta disse: «Signore, egli puzza già, perché siamo al quarto giorno» (Giovanni 11:39, NR2006).

ASPETTÒ CHE FOSSE IMPOSSIBILE

Se Gesù avesse guarito Lazzaro il primo giorno o lo avesse risuscitato il secondo giorno, i farisei e gli scettici avrebbero detto: “Ah, in realtà non era morto, era solo in coma.”

Gesù aspettò apposta che l’orologio superasse la linea del quarto giorno. Lasciò che le speranze di Marta e Maria morissero completamente, per poter compiere un miracolo così innegabile che nessuno potesse attribuirlo alla fortuna o alla medicina.

E poi gridò: «Lazzaro, vieni fuori!» (Giovanni 11:43, NR2006).

E il morto uscì. Non quasi morto. Non in coma. MORTO DA QUATTRO GIORNI.

UN MESSAGGIO PER TE

Senti che Dio è arrivato in ritardo nella tua vita? Stai pregando per la tua famiglia, per la tua salute, per un miracolo, e sembra che la situazione sia passata dal “punto di non ritorno”? Puzza già, è rotto, è finito?
Non disperare.

A volte il Maestro permette che il tuo problema arrivi al suo “quarto giorno.” Permette che tutte le tue opzioni umane si esauriscano affinché, quando Lui parla e la pietra si muove, nessuno (nemmeno tu) possa dubitare che sia stata esclusivamente la mano di Dio.

Prima di risuscitare Lazzaro, Gesù disse: «Non ti ho detto che se credi, vedrai la gloria di Dio?» (Giovanni 11:40, NR2006).

La gloria di Dio si manifesta quando l’impossibile diventa possibile. Quando il quarto giorno diventa il giorno della resurrezione.

Il tuo miracolo non è in ritardo. È stato posizionato per la gloria di Dio.

Continua a credere. Anche al quarto giorno.

Il mio rapporto con Gesù...
26/10/2025

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Signore fa che Tu possa essere per me ciò che io sono per Te!
19/09/2025

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*Durante un discorso rivolto ai Cavalieri di Colombo nel giugno del 1972, l’arcivescovo Fulton Sheen diede questa precis...
18/09/2025

*Durante un discorso rivolto ai Cavalieri di Colombo nel giugno del 1972, l’arcivescovo Fulton Sheen diede questa precisa indicazione: «Chi salverà la nostra Chiesa? Non i nostri vescovi, né i nostri preti e religiosi. Siete voi, il popolo, i laici. Voi avete menti, occhi e orecchie per salvare la Chiesa. La vostra missione è badare che i vostri preti si comportino da preti, i vostri vescovi da vescovi e i vostri religiosi da religiosi»* *Egli affermava che il ruolo di chi non appartiene allo stato clericale è fondamentale per la rinascita spirituale, poiché laici devono essere i protagonisti del rinnovamento della Chiesa* *Il ruolo dei laici secondo Sheen: Sheen ha esortato i laici ad assumersi la responsabilità di salvare la Chiesa, mettendo in guardia dal rivolgersi esclusivamente al clero per soluzioni. I laici sono chiamati a essere attivi e incisivi nel mondo, trasformando la società attraverso la fede*.
*La loro testimonianza e il loro esempio di vita cristiana sono cruciali per il rinnovamento spirituale della Chiesa e per contrastare le forze del male* *La "ripartenza" della Chiesa, secondo Sheen, passa per un risveglio della vocazione dei laici a vivere la propria fede in modo radicale. Che è esattamente quello che diceva Don Amorth, sulla necessità di rimboccarsi le maniche, e affermo sempre anche io, Sr Angela, della necessità di far crescere i carismi che ognuno di noi possiede dal Battesimo, agendo concretamente, pregando su amici e conoscenti.

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17/09/2025

Giuda: anche lui è stato chiamato perché amato.
L'amore di Dio rimane immutabile e fedele, l'uomo rimane sempre mutabile e infedele.

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Abbiamo un Dio straordinario:
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Essere con Gesù significa conoscenza della verità che libera, intimità d'amore che appaga, ingresso nella vita di Dio per il dono del suo Spirito

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09/09/2025

Una fede ideologica, che tutto conosce ma nulla sperimenta, è per sé l'anticipo dell'inferno. È la pena del dannato, che conosce il bene e ne è privo

La prima condizione per poter toccare Qualcuno è quella di stargli vicino!
08/09/2025

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04/09/2025

«Sulla croce, Gesù non appare come un eroe vittorioso, ma come un mendicante d’amore che “non proclama, non condanna, non si difende ma chiede umilmente aiuto. Cristo manifesta la sua umanità e anche la nostra, perché nessuno di noi può bastare a sé stesso. Nessuno può salvarsi da solo. La vita si compie non quando siamo forti, ma quando impariamo a ricevere. Gesù non salva con un colpo di scena, ma chiedendo qualcosa che da solo non può darsi»

«Non c'è nulla di più umano, nulla di più divino, del saper dire: ho bisogno. Non temiamo di chiedere, soprattutto quando ci sembra di non meritarlo. Non vergogniamoci di tendere la mano. È proprio lì, in quel gesto umile, che si nasconde la salvezza perché nessuno di noi può bastare a sé stesso. Nessuno può salvarsi da solo».

👉 Leggi l'articolo: https://tinyl.co/3f0u

Gesù morì a 33 anni. La colonna vertebrale umana ha 33 vertebre.La struttura che ci sostiene ha lo stesso numero di anni...
17/08/2025

Gesù morì a 33 anni. La colonna vertebrale umana ha 33 vertebre.
La struttura che ci sostiene ha lo stesso numero di anni di Colui che ha creato e sostiene il mondo.

Abbiamo 12 costole per lato, come 12 sono stati i discepoli più intimi e 12 le tribù di Israele da cui è disceso il Messia.
Dio ha messo il Suo disegno nelle nostre ossa. Ha scritto porzioni di Cielo nella nostra anatomia.

Il nervo vago collega il cervello al cuore e all’intestino. Calma le tempeste emotive dentro di noi. La sua forma ricorda una croce. È una fonte di potere che scorre dentro ognuno di noi.

Gesù risorse il terzo giorno. La scienza ci dice che dopo tre giorni di digiuno il corpo inizia a rigenerarsi. Le cellule vecchie muoiono, nuove cellule nascono. La guarigione comincia. Il corpo letteralmente si resuscita da solo. Non è una coincidenza. È disegno prestabilito!

E ancora…

Il cuore ha un ritmo elettrico. Il cervello si illumina quando preghi.
Le lacrime cambiano composizione a seconda che tu pianga di gioia o di dolore.
Il sangue "parla". Le ossa conservano memoria. Il corpo adora, che tu lo sappia o no, che tu lo voglia o meno.

Siamo stati fatti in modo meraviglioso.
Siamo una profezia in movimento. Tabernacoli viventi. Polvere e divinità insieme.

Dio non ti ha solo creato.
Ha scolpito Sé stesso dentro di te! 😍

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Via DEGLI OLIVETANI, 3
Milan
20123

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