13/04/2026
Gesù ti ha chiamato a seguirlo? Sei cristiano?
Che tu stia rassettando le reti del tuo fallimento come Pietro, che tu stia guadagnando molto come Levi o che voglia mantenere un'apparenza impeccabile come Natanaele, Gesù, il Cristo della Salvezza, ha i Suoi occhi su di te! Egli ti dice: «Seguimi». Ora spetta a te riconoscere l’autorità di Cristo sulla tua vita e il fatto che, nonostante non lo meritiamo, il Suo sguardo e il Suo interesse per noi sono reali e personali.
Non cerchiamo scuse, come molti che non riescono a fidarsi e ad affidarsi a Lui per seguirlo lasciando ogni cosa: Egli provvederà splendidamente a ogni nostro bisogno!
Gettiamoci ai Suoi piedi, riconosciamoci peccatori e umiliamoci con timore, quel sentimento che ci fa temere di allontanarci da Dio e ci spinge ad abbandonare l’autosufficienza, la quale ci allontana sia da Dio che dagli uomini. È proprio quell’umiltà necessaria che, mentre ci prostra davanti a Dio, ci insegna a stimare "l'uomo" nei fratelli e nelle anime perdute, non facendoci sentire migliori degli altri. Solo così saremo pronti per ciò che Gesù vuole fare di noi: discepoli che rappresentano Cristo e la Chiesa sulla terra e nel mondo invisibile, con autorità e potenza. Saremo pronti a compiere il mandato di andare nel mondo per fare i discepoli a nostra volta e operare segni, miracoli e prodigi nel Suo nome, per la salvezza eterna di molte anime.
Riferimenti biblici:
Matteo 4:18-25
Luca 5:1-11+27
Giovanni 1:40-51
Luca 9:57-60
Luca 14:18-20
Matteo 6:19-21
Luca 4:18-19
Past. Vincenzo Vorraro