26/05/2026
“Corvetto verde”, 16 maggio scorso: il verde non è uno spazio vuoto, è vita! Il resoconto della passeggiata e i suoi primi risultati.
Grande e qualificata la partecipazione alla passeggiata naturalistica e informativa di sabato 16 maggio, che avuto vasta eco anche sulla stampa e già un primo risultato sul piano istituzionale, che si spera sia di buon auspicio.
Almeno 120 persone di ogni età e provenienza: alcuni della zona, che l’han vista con altri occhi, altri che hanno scoperto un’area verde ai bordi di Milano che dà respiro e frescura a tutta la metropoli e che ospita prati, campi, acque, boschi, piante e animali selvatici. Ed è un prezioso spazio per camminare in natura, rilassarsi, conoscere la natura, passeggiare con il cane, andare in bicicletta, vedere le lucciole, incontrarsi: insomma stare bene insieme senza dover prendere l’auto da Milano e andare chissà dove, ma uscendo da casa in biciletta o a piedi. Perché a Milano ci può essere anche questo, se lo difendiamo.
La passeggiata intendeva far conoscere e godere i luoghi e al tempo stesso informare sulle minacce di nuove edificazioni che rischiano di snaturarli. Intendeva anche favorire nascita di una rete di persone e associazioni per difendere questo tesoro e migliorarlo.
Stefano Fusi, ambientalista e scrittore, autore del libro Milano selvatica e abitante della zona, ha condotto la passeggiata guidando lungo i sentieri e fra i campi e i boschi, raccontando la storia e le caratteristiche dei parchi fra Vaiano Valle, Vettabbia, Chiaravalle e Porto di Mare.
Sono intervenuti anche esperti naturalisti ed esponenti di associazioni ambientaliste e sociali.
Gabriele Galasso, botanico del Museo di Storia Naturale di Milano, ha illustrato gli aspetti naturalistici dei boschi e dei prati, trovando e mostrando anche alcune specie rare come fa sempre nei suoi sopralluoghi: gli spazi selvatici sono importanti anche per la ricerca scientifica.
Giancarlo Curiale, presidente del Comitato Vaiano Valle Respira, che ha promosso la passeggiata, ha spiegato come le previste costruzioni di torri per abitazioni private di 17 piani sono una minaccia ambientale e sociale per l’intera zona, per il verde e per gli abitanti. Il Comitato sta intervenendo presso le istituzioni per mitigare l’impatto ambientale del progetto. Proprio nei giorni successivi alla passeggiata ci sono stati un forte eco dell’iniziativa sulla stampa e un importante intervento del Garante del Verde del Comune, che in sostanza ha detto che l’area è delicata per il suo ruolo ecologico e ha proposto di costruire altrove. Ci si augura che il Comune ascolti i cittadini e il suo stesso Garante.
Marina De Lorenzo, del Comitato Difesa Ambiente Zona 5 (metà dell’area è nel Municipio 5 di Milano), ha fatto presente il collegamento dell’area con le vicine aree rurali e verdi del Ticinello e di Chiesa Rossa.
Maria Teresa Mosna collaboratrice della sezione di Milano della LIPU Sezione Milano, Lega Italiana Protezione Uccelli, ha rimarcato il ruolo della zona come rifugio per uccelli anche rari, come alcuni rapaci notturni, il Cavaliere d’Italia, la nitticora, gli aironi e la garzetta, e per molti uccellini che solo qui nel Sud Milano trovano alberi e laghetti dove vivere. Gli uccelli sono abitanti come noi della città, sono nostri alleati contro gli insetti e indicatori ecologici di salute.
Massimo Cardinale, volontario del parco del Porto di Mare, ha mostrato il nuovo stagno realizzato vicino alla via San Dionigi per favorire l’irrigazione degli alberi piantati vicino ma anche gli animali che vivono nel parco: oltre agli uccelli fra gli altri ci sono ricci, conigli selvatici, minilepri, pipistrelli, volpi, rane e il raro rospo smeraldino.
Andrey Pinto di Fucine Vulcano, l’associazione culturale e sociale che ha sede di fianco al parco, ha parlato del progetto “Visioni per Porto di Mare” che ha l’obiettivo di “elaborare, insieme ai cittadini, una visione condivisa per il quartiere, valorizzandone le potenzialità e definendo le linee guida per il suo sviluppo, nel modo più partecipato, equo e sostenibile possibile, evitando per definizione lo sventramento del quartiere per le solite convenienze economiche di pochi sulla maggior parte”.
Innocente Curci dell’Associazione GreenSando di San Donato Milanese ha parlato della contiguità dell’area visitata con la zona verde appena oltre Chiaravalle. Qui era prevista la costruzione dello stadio, contro cui GreenSando e il Comitato No Stadio si sono battuti: anche in quest’area, chiamata San Francesco, ai bordi delle tangenziali e delle ferrovie, ci sono laghetti e boschetti che andrebbero tutelati e di cui si è occupato anche il WWF Sud Milano. L’area verde percorsa dalla passeggiata infatti è un corridoio ecologico che prosegue verso sud unendo la città alla campagna, lungo quella che nella storia fu la via delle Abbazie che dal centro di Milano portava il “Cammino dei monaci” fino alle abbazie di Viboldone e Mirasole.
Tiziana Galvanini dell’Associazione Borgo di Chiaravalle ha parlato del percorso avviato per riconoscere Chiaravalle come patrimonio dell’umanità UNESCO, per via della storia unica e del lascito culturale della millenaria abbazia. Da qui iniziò la prosperità di Milano, che ancora oggi è un grande comune agricolo: qui c’è una unione armonica fra la parte edificata e quella rurale della città, con al centro il Borgo. Testimonianza unica e fulcro di identità culturale, da salvaguardare e valorizzare.
Era presente anche Mario Attalla, delegato del WWF Lombardia: il WWF Sud Milano ha aderito alla passeggiata per la continuità della zona con la serie di oasi naturalistiche che ha promosso o gestisce fra Ponte Lambro (Milano), San Donato Milanese e San Giuliano. L’idea è quella di proseguire la collana di oasi anche entro i confini della città di Milano, proponendo oasi urbane sui terreni rinaturalizzati o rinselvatichiti spontaneamente, che invece vengono spesso visti dalle amministrazioni unicamente come vuoti da riempire con nuovo cemento. Ma il verde… non è uno spazio vuoto, è vita!
Al termine della passeggiata siamo stati accolti al C.I.Q. Centro Internazionale di Quartiere, dall’animatore Modou Gueye e da Francesca Di Pietro di EquiLibri in Corvetto, l’associazione che promuove la cultura nel quartiere; entrambi hanno appoggiato la passeggiata per l’importanza sociale dell’iniziativa.
Grazie a tutti! E a tutti gli i partecipanti: molti hanno chiesto di riproporla non avendo potuto ve**re. In effetti, la passeggiata è stata solo la prima di una serie di iniziative che verranno prese per far conoscere e tutelare l’area.
Per restare aggiornati sui prossimi passi, scrivere al Comitato Vaiano Valle Respira chiedendo di essere informati sulle novità.