Milano selvatica

Milano selvatica Conoscere e vivere il lato selvaggio e naturale della metropoli. Oasi, boschi, parchi periurbani, laghetti e fontanili, alberi e animali. A cura di Stefano Fusi.

La natura spontanea da salvare, le iniziative di forestazione, i corridoi ecologici. WILD MILANO – Il lato selvaggio e naturale della metropoli
Di Stefano Fusi

Milano non è solo nuovo skyline e grattacieli, Madonnina e Borsa, Design e quadrilatero della moda, centro e periferie. Non è solo cemento e strade ma anche natura e agricoltura: l’area metropolitana include uno dei più importanti comprens

ori agricoli d’Europa dove si trovano angoli selvatici poco conosciuti: boschi sopravvissuti al cemento o nuovi, piantati di recente o nati spontaneamente in aree abbandonate. Ci sono bei parchi periurbani anche di dimensioni notevoli, che si estendono sul territorio di Milano e di altri comuni. A pochi chilometri da Piazza del Duomo, oltre a campi, risaie, abbazie, mulini, borghi, fontanili, rogge e marcite, si trovano vecchie e nuove oasi naturalistiche protette, laghetti e anse di fiumi rinaturalizzate, si possono incontrare animali selvatici, orti comunitari e cascine che vendono prodotti bio a chilometro zero. In particolare nella zona meridionale della città anche all’interno del tessuto urbano, tutelata dal Parco Agricolo Sud Milano. Spazi e luoghi ideali per il “turismo di prossimità” nel verde, tanto ricercato in tempi di limitazioni forzate alla mobilità e così importanti per la salute, la qualità della vita degli abitanti e il riequilibrio ambientale. Wild Milano è la mappa aggiornata al lato selvatico di Milano e della sua area metropolitana, in particolare alle aree di interesse naturalistico ma anche a quelle miste (agricole e naturali). Comprende alcune zone da conoscere e tutelare perché a rischio di nuove edificazioni, ma che i cittadini stanno difendendo a volte con successo e trasformando in luoghi di incontro, socialità e cultura per la loro bellezza. È anche il racconto in prima persona delle vicende degli angoli di wilderness urbana, fatto da un giornalista e ambientalista “indigeno” della città, che dagli anni Settanta conosce e frequenta personalmente i luoghi e partecipa alle iniziative di tutela della natura. Con le testimonianze dirette di alcuni protagonisti e “custodi” dei luoghi. MAPPA
Per ogni luogo della prima parte (Milano città e immediati dintorni entro le tangenziali) e per alcuni luoghi significativi dell’area esterna sono riportati in forma di racconto e di scheda la storia e la descrizione naturalistica, con foto e immagini, la localizzazione e modalità di visita (se non aperto sempre al pubblico), le associazioni e gli enti di riferimento che gestiscono le aree o fanno iniziative sociali e ambientali in loco.

si al verde, non al fake green! manifestazione dei comitati per il verde il 10 luglio
03/06/2026

si al verde, non al fake green! manifestazione dei comitati per il verde il 10 luglio

🌳 Milano apre la Green Week parlando di alberi, clima e adattamento ambientale.

Nello stesso momento, in diverse parti della città sono in discussione trasformazioni urbane che sollevano interrogativi su nuova edificazione, spazi aperti, consumo di suolo e corridoi ecologici.

Anche a Vaiano Valle Nord il dibattito riguarda temi concreti: margine tra città e Parco Sud, continuità dei corridoi verdi, microclima urbano, equilibrio tra nuova urbanizzazione e tutela degli spazi aperti.

Non siamo contrari alla rigenerazione urbana. Chiediamo però che gli obiettivi ambientali dichiarati siano coerenti con le scelte che la città compie sul territorio.

Per questo il 10 giugno saremo in Piazza della Scala insieme alla Rete dei Comitati della Città Metropolitana di Milano, ad associazioni e realtà civiche.

Perché il tema non è solo quanti alberi si piantano.
Il tema è quale città stiamo costruendo.

una nuova oasi da conoscere: il WWF Sud Milano gestisce alcune oasi lungo l'asse del Lambro in direzione sud-est che ins...
27/05/2026

una nuova oasi da conoscere: il WWF Sud Milano gestisce alcune oasi lungo l'asse del Lambro in direzione sud-est che insieme fanno da corridoio ecologico fra la metropoli e la "bassa" (Levadina a fianco dell'aeroporto di Linate, Bosco di Zivido, Montorfano e parco delle Noci a Melegnano, oasi urbana di San Giuliano Milanese, Fontanile Visconta).

🌱 vi aspettiamo venerdì 29 maggio per scoprire assieme un angolo della valle del Lambro ricco di Storia e biodiversità!

Per info e iscrizioni: [email protected]

“Corvetto verde”, 16 maggio scorso: il verde non è uno spazio vuoto, è vita! Il resoconto della passeggiata e i suoi pri...
26/05/2026

“Corvetto verde”, 16 maggio scorso: il verde non è uno spazio vuoto, è vita! Il resoconto della passeggiata e i suoi primi risultati.

Grande e qualificata la partecipazione alla passeggiata naturalistica e informativa di sabato 16 maggio, che avuto vasta eco anche sulla stampa e già un primo risultato sul piano istituzionale, che si spera sia di buon auspicio.
Almeno 120 persone di ogni età e provenienza: alcuni della zona, che l’han vista con altri occhi, altri che hanno scoperto un’area verde ai bordi di Milano che dà respiro e frescura a tutta la metropoli e che ospita prati, campi, acque, boschi, piante e animali selvatici. Ed è un prezioso spazio per camminare in natura, rilassarsi, conoscere la natura, passeggiare con il cane, andare in bicicletta, vedere le lucciole, incontrarsi: insomma stare bene insieme senza dover prendere l’auto da Milano e andare chissà dove, ma uscendo da casa in biciletta o a piedi. Perché a Milano ci può essere anche questo, se lo difendiamo.

La passeggiata intendeva far conoscere e godere i luoghi e al tempo stesso informare sulle minacce di nuove edificazioni che rischiano di snaturarli. Intendeva anche favorire nascita di una rete di persone e associazioni per difendere questo tesoro e migliorarlo.

Stefano Fusi, ambientalista e scrittore, autore del libro Milano selvatica e abitante della zona, ha condotto la passeggiata guidando lungo i sentieri e fra i campi e i boschi, raccontando la storia e le caratteristiche dei parchi fra Vaiano Valle, Vettabbia, Chiaravalle e Porto di Mare.

Sono intervenuti anche esperti naturalisti ed esponenti di associazioni ambientaliste e sociali.

Gabriele Galasso, botanico del Museo di Storia Naturale di Milano, ha illustrato gli aspetti naturalistici dei boschi e dei prati, trovando e mostrando anche alcune specie rare come fa sempre nei suoi sopralluoghi: gli spazi selvatici sono importanti anche per la ricerca scientifica.

Giancarlo Curiale, presidente del Comitato Vaiano Valle Respira, che ha promosso la passeggiata, ha spiegato come le previste costruzioni di torri per abitazioni private di 17 piani sono una minaccia ambientale e sociale per l’intera zona, per il verde e per gli abitanti. Il Comitato sta intervenendo presso le istituzioni per mitigare l’impatto ambientale del progetto. Proprio nei giorni successivi alla passeggiata ci sono stati un forte eco dell’iniziativa sulla stampa e un importante intervento del Garante del Verde del Comune, che in sostanza ha detto che l’area è delicata per il suo ruolo ecologico e ha proposto di costruire altrove. Ci si augura che il Comune ascolti i cittadini e il suo stesso Garante.

Marina De Lorenzo, del Comitato Difesa Ambiente Zona 5 (metà dell’area è nel Municipio 5 di Milano), ha fatto presente il collegamento dell’area con le vicine aree rurali e verdi del Ticinello e di Chiesa Rossa.

Maria Teresa Mosna collaboratrice della sezione di Milano della LIPU Sezione Milano, Lega Italiana Protezione Uccelli, ha rimarcato il ruolo della zona come rifugio per uccelli anche rari, come alcuni rapaci notturni, il Cavaliere d’Italia, la nitticora, gli aironi e la garzetta, e per molti uccellini che solo qui nel Sud Milano trovano alberi e laghetti dove vivere. Gli uccelli sono abitanti come noi della città, sono nostri alleati contro gli insetti e indicatori ecologici di salute.

Massimo Cardinale, volontario del parco del Porto di Mare, ha mostrato il nuovo stagno realizzato vicino alla via San Dionigi per favorire l’irrigazione degli alberi piantati vicino ma anche gli animali che vivono nel parco: oltre agli uccelli fra gli altri ci sono ricci, conigli selvatici, minilepri, pipistrelli, volpi, rane e il raro rospo smeraldino.

Andrey Pinto di Fucine Vulcano, l’associazione culturale e sociale che ha sede di fianco al parco, ha parlato del progetto “Visioni per Porto di Mare” che ha l’obiettivo di “elaborare, insieme ai cittadini, una visione condivisa per il quartiere, valorizzandone le potenzialità e definendo le linee guida per il suo sviluppo, nel modo più partecipato, equo e sostenibile possibile, evitando per definizione lo sventramento del quartiere per le solite convenienze economiche di pochi sulla maggior parte”.

Innocente Curci dell’Associazione GreenSando di San Donato Milanese ha parlato della contiguità dell’area visitata con la zona verde appena oltre Chiaravalle. Qui era prevista la costruzione dello stadio, contro cui GreenSando e il Comitato No Stadio si sono battuti: anche in quest’area, chiamata San Francesco, ai bordi delle tangenziali e delle ferrovie, ci sono laghetti e boschetti che andrebbero tutelati e di cui si è occupato anche il WWF Sud Milano. L’area verde percorsa dalla passeggiata infatti è un corridoio ecologico che prosegue verso sud unendo la città alla campagna, lungo quella che nella storia fu la via delle Abbazie che dal centro di Milano portava il “Cammino dei monaci” fino alle abbazie di Viboldone e Mirasole.

Tiziana Galvanini dell’Associazione Borgo di Chiaravalle ha parlato del percorso avviato per riconoscere Chiaravalle come patrimonio dell’umanità UNESCO, per via della storia unica e del lascito culturale della millenaria abbazia. Da qui iniziò la prosperità di Milano, che ancora oggi è un grande comune agricolo: qui c’è una unione armonica fra la parte edificata e quella rurale della città, con al centro il Borgo. Testimonianza unica e fulcro di identità culturale, da salvaguardare e valorizzare.

Era presente anche Mario Attalla, delegato del WWF Lombardia: il WWF Sud Milano ha aderito alla passeggiata per la continuità della zona con la serie di oasi naturalistiche che ha promosso o gestisce fra Ponte Lambro (Milano), San Donato Milanese e San Giuliano. L’idea è quella di proseguire la collana di oasi anche entro i confini della città di Milano, proponendo oasi urbane sui terreni rinaturalizzati o rinselvatichiti spontaneamente, che invece vengono spesso visti dalle amministrazioni unicamente come vuoti da riempire con nuovo cemento. Ma il verde… non è uno spazio vuoto, è vita!

Al termine della passeggiata siamo stati accolti al C.I.Q. Centro Internazionale di Quartiere, dall’animatore Modou Gueye e da Francesca Di Pietro di EquiLibri in Corvetto, l’associazione che promuove la cultura nel quartiere; entrambi hanno appoggiato la passeggiata per l’importanza sociale dell’iniziativa.

Grazie a tutti! E a tutti gli i partecipanti: molti hanno chiesto di riproporla non avendo potuto ve**re. In effetti, la passeggiata è stata solo la prima di una serie di iniziative che verranno prese per far conoscere e tutelare l’area.
Per restare aggiornati sui prossimi passi, scrivere al Comitato Vaiano Valle Respira chiedendo di essere informati sulle novità.








quiz: siamo a Milano, dove? chi lo sa batta un colpo
22/05/2026

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22/05/2026

SABATO 23 VIENI A SAN SIRO: C'E' BISOGNO ANCHE DI TE, PER SALVARE LO STADIO MEAZZA E PER MILANO PUBBLICA!

➡️ Per difendere lo stadio Meazza dall'abbattimento
➡️ Per salvare il Parco dei Capitani dalla cementificazione
➡️ Per dire basta alla svendita dei beni comuni milanesi ai fondi privati
➡️ Perché l'inchiesta su San Siro sta svelando retroscena inquietanti, nella scia delle inchieste urbanistiche a Milano
➡️ Perché dobbiamo dire, tutti insieme, che Milano deve tornare ad essere la città dei Milanesi, per tutti i Milanesi: moralità, equità, vivibilità, e basta cemento!

Con LIPU Sezione Milano - Ho appena ottenuto un riconoscimento come fan più attivo/a! 🎉
21/05/2026

Con LIPU Sezione Milano - Ho appena ottenuto un riconoscimento come fan più attivo/a! 🎉

20/05/2026
IL VERDE È VITA, NON UNO SPAZIO VUOTO. CHE COSA SUCCEDE DOPO LA PASSEGGIATA FRA VAIANO VALLE E CHIARAVALLE. Dopo la pass...
20/05/2026

IL VERDE È VITA, NON UNO SPAZIO VUOTO.
CHE COSA SUCCEDE DOPO LA PASSEGGIATA FRA VAIANO VALLE E CHIARAVALLE.

Dopo la passeggiata “Corvetto verde” di sabato scorso sono usciti articoli sui quotidiani ed è arrivata un’importante dichiarazione del Garante del verde, del suolo e degli alberi del Comune di Milano. Segno che si possono cambiare quelle che vengono presentate come scelte inevitabili.

“Il verde non è uno spazio vuoto”, era uno degli slogan degli abitanti di Vaiano Valle, che si oppongono a un progetto immobiliare con torri di 17 piani ai bordi del parco della Vettabbia. Lo stesso dice il Garante, definendo Vaiano Valle Nord “un margine ecologico delicatissimo” e non “un vuoto urbano da riempire”, invitando a valutare alternative all’edificazione dell’area. Insomma, non è più il caso, a Milano, di compromettere aree sensibili di verde e suoli agricoli, semmai si deve puntare a recuperare aree dismesse altrove. Questa sì sarebbe rigenerazione urbana. È quello che dicono da anni i comitati e le associazioni: il Comune ascolterà i cittadini e il suo stesso organo di indirizzo sul verde? Altrove (come a Piazza d’Armi, il bosco spontaneo a Baggio che in questi giorni è stato aggredito dalle ruspe) fa proprio il contrario: non ascolta e agisce come un agente immobiliare privato.
Ci si augura che questa presa di posizione del Garante indichi un cambiamento. Ma non basta certo a stare sereni: gli appetiti dei costruttori (e i loro poteri) spesso vanno oltre qualsiasi buonsenso e violano qualsiasi regola, come hanno dimostrato le indagini della magistratura milanese negli ultimi anni.
Il Comitato Vaiano Valle Respira ha promosso la passeggiata insieme a Milano selvatica e alle associazioni locali e ambientaliste per far conoscere il territorio e le proprie ragioni. Ora si accinge a nuove azioni. Da un suo comunicato: “Nelle prossime settimane verranno analizzati i documenti della VAS e sarà il momento in cui cittadini e associazioni potranno presentare osservazioni formali sul progetto. Questo significa studiare centinaia di pagine di documenti urbanistici e ambientali, verificare criticità e prescrizioni, capire davvero cosa prevede il progetto e portare la voce del territorio all’interno del procedimento.” Chiede sostegno anche economico: tutte le informazioni sulla sua pagina.
Ecco gli articoli usciti su Corriere della sera e La Repubblica all’indomani della passeggiata, e la dichiarazione del Garante del Verde.

Piazza d'Armi, il bosco spontaneo a Baggio: un'altra occasione persa a Milano per salvare il verde?
19/01/2026

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Fine anno natalizio al parco Vettabbia: il gregge e il pastore. Sperando che sia di buon auspicio! Auguri di un buon 202...
29/12/2025

Fine anno natalizio al parco Vettabbia: il gregge e il pastore. Sperando che sia di buon auspicio! Auguri di un buon 2026 anche per il verde di Milano

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