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ATTENZIONE:QUESTI DUE PROFILI CORRISPONDONO AD UN PEDOFILO, che celandosi dietro a nomi fake adesca bambini su Facebook
07/04/2026

ATTENZIONE:
QUESTI DUE PROFILI CORRISPONDONO AD UN PEDOFILO, che celandosi dietro a nomi fake adesca bambini su Facebook

09/03/2026
Dal Vangelo secondo MarcoMc 6,14-29 In quel tempo, il re Erode sentì parlare di Gesù, perché il suo nome era diventato f...
06/02/2026

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 6,14-29

In quel tempo, il re Erode sentì parlare di Gesù, perché il suo nome era diventato famoso. Si diceva: «Giovanni il Battista è risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi». Altri invece dicevano: «È Elìa». Altri ancora dicevano: «È un profeta, come uno dei profeti». Ma Erode, al sentirne parlare, diceva: «Quel Giovanni che io ho fatto decapitare, è risorto!».
Proprio Erode, infatti, aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perché l'aveva sposata. Giovanni infatti diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello».
Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.
Venne però il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i più alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell'esercito e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». Ella uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto.
E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in prigione e ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il ca****re e lo posero in un sepolcro.

Parola del Signore.🙏

Introduzione:

Cari fratelli e sorelle, oggi ci troviamo di fronte a un passo del Vangelo di Marco che ci presenta una storia drammatica e profonda: la decapitazione di Giovanni Battista. Questo evento non è solo un racconto storico, ma ci invita a riflettere su temi di fedeltà, giustizia, e la risposta di un cuore umano alla chiamata divina.

Riflessione sul brano:

Nel Vangelo di Marco 6,14-29, assistiamo a un'immagine forte e inquietante. Giovanni Battista, profeta e precursore di Cristo, paga con la vita il prezzo della sua fedeltà alla verità. Egli ha denunciato l'illegittimità del matrimonio di Erode con Erodiade, una scelta che gli costerà caro. La figura di Giovanni ci ricorda che seguire Dio richiede coraggio e la volontà di affrontare le conseguenze delle nostre azioni.

Il racconto ci presenta anche il personaggio di Erode. Un uomo intrigato dalla parola di Giovanni, ma al tempo stesso prigioniero delle sue stesse paure e desideri. Erode ascolta Giovanni, orgoglioso di avere un uomo giusto e santo in catene; ma, quando si trova di fronte alla scelta tra giustizia e opportunismo, opta per la seconda.

Riflessione teologica e spirituale:

La decapitazione di Giovanni è un chiaro avvertimento sulle conseguenze dell'ubbidienza a Dio. Spesso, seguire la verità comporta sofferenza e sacrificio. Giovanni non si piega davanti al potere; piuttosto, ci invita a rimanere fedeli alla nostra vocazione, anche quando le circostanze sono avverse. La vita di Giovanni ci insegna che la vera grandezza sta nell'essere custodi della verità, nel testimoniarla con coraggio, anche quando ci mette contro le forze del mondo.

La figura di Erode, invece, rappresenta una testimonianza di come il potere, quando non è guidato dalla giustizia e dalla verità, possa portare a scelte devastanti. Fino a che punto siamo disposti a scendere a compromessi per mantenere il nostro status o la nostra comodità? Qui sorge la domanda fondamentale: siamo disposti a sacrificare i nostri principi per la convenienza?

Riflessione personale:

Personalmente, questo brano mi invita a esaminare le mie relazioni e le mie scelte quotidiane. Quanto sono impegnato nella ricerca della verità nella mia vita? Quanto sono disposto a resistere alle pressioni esterne per rimanere fedele alla mia chiamata cristiana? Le parole e l'azione di Giovanni Battista mi ricordano che la vita cristiana è una vocazione a essere testimoni di Cristo e della Sua verità, anche quando ciò comporta sacrifici.

Conclusione:

In conclusione, lasciamoci ispirare da Giovanni Battista. Egli ci chiama a vivere con autenticità e coraggio, a proclamare la verità di Dio, indipendentemente dai costi personali. Il suo martirio non è stato vano: egli è un esempio di come, in Cristo, anche la morte può diventare portatrice di vita e speranza.

Sia Lodato Gesù Cristo.🙏

Preghiera:

Signore, donaci il coraggio di seguire la nostra vocazione, come fece Giovanni. Aiutaci a essere testimoni della verità nel nostro quotidiano, anche quando è difficile. Fa’ che, attraverso le nostre parole e azioni, possiamo riflettere il Tuo amore e la Tua giustizia in questo mondo.

Benedizione:

Che il Signore vi benedica e vi protegga; che il Signore faccia brillare il Suo volto su di voi e vi compia la Sua grazia; che il Signore volga a voi il Suo volto e vi dia pace. Amen.

Colore liturgico; 🔴🔴🔴

Commento al Vangelo a cura di S.E.R. Mons. Prof. Jhoseph.🙌

Comunicazione importante per tutti i nostri religiosi.
05/02/2026

Comunicazione importante per tutti i nostri religiosi.

Dal Vangelo secondo Marco�Mc 6,7-13��In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro...
05/02/2026

Dal Vangelo secondo Marco�Mc 6,7-13��In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.�E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».�Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.

Parola del Signore.🙏

Introduzione:

Cari fratelli e sorelle,

oggi celebriamo la festa di Sant’Agata, una santa che ha dimostrato straordinaria forza e fede nel momento del dolore e della persecuzione. La sua vita ci offre un importante esempio di come sia possibile affrontare le difficoltà con il coraggio di chi sa di avere Dio al proprio fianco.

Nel Vangelo di Marco 6,7-13, vediamo Gesù che invita i suoi discepoli a partire in missione. Egli li manda a due a due, spiegando chiaramente che non devono portare nulla con sé, né pane, né sacca, né denaro. Questa indicazione sembra sfidante, ma racchiude una profonda verità: la missione non si fonda sulle nostre risorse materiali, ma sulla fiducia radicale in Dio e sul potere del suo amore. Gli ordini di Gesù non solo preparano i discepoli all'impresa, ma li spingono anche a riconoscere il loro ruolo come canali di grazia.

La figura di Sant'Agata si intreccia meravigliosamente con questo testo. Come i discepoli, anche lei ha dovuto affrontare prove immense. La sua fede indomita la portò a rimanere fedele a Gesù anche di fronte alla persecuzione e alla violenza. Agata non ha cercato sicurezza nei beni terreni, ma ha trovato la sua forza nella comunione con Cristo e nella certezza che la vita eterna è la vera ricompensa.

Quando Gesù dice ai discepoli di guarire i malati e di annunciare il Regno di Dio, ci ricorda che la nostra vocazione non è solo quella di ricevere grazie, ma soprattutto di condividerle. Oggi siamo chiamati anche noi a portare la speranza e la luce del Vangelo nelle nostre comunità, nei nostri ambienti di lavoro e nelle nostre famiglie. La missione di ogni cristiano si compie quando ci facciamo strumenti di pace e di amore, ciascuno secondo il talento e le capacità che Dio ci ha donato.

Riflettendo sulla vita di Sant’Agata, possiamo chiederci: siamo pronti a testimoniare la nostra fede anche nei momenti difficili? Abbiamo il coraggio di annunciare il Vangelo in un mondo che spesso lo ignora o lo contraddice? L'esempio di Agata ci incoraggia a non sentirci mai soli nella nostra missione, ma a riconoscere che, come lei, possiamo contare sulla presenza e sulla protezione divina.

Concludiamo questa riflessione invocando la sua intercessione. Chiediamo a Sant’Agata di rafforzare la nostra fede e di aiutarci a vivere ogni giorno secondo il Vangelo. Preghiamo in modo speciale per tutti coloro che soffrono ingiustamente, affinché possano trovare conforto e speranza nella vivente presenza di Cristo.

Sia lodato Gesù Cristo.🙏

PREGHIERA

Signore Gesù,
ti ringraziamo per la vita di Sant'Agata, per il suo coraggio e la sua fede.
Aiutaci a seguire il suo esempio, a proclamare il tuo Vangelo con passione e a vivere con gioia la nostra missione.
Sostienici nei momenti di prova, affinché possiamo sempre cercare la tua volontà e non la nostra.
Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.

Benedizione personale

Il Signore sia con voi.
Vi benedica Dio Onnipotente, che è Padre, Figlio e Spirito Santo.
Amen.

Andiamo in pace e portiamo nel cuore la luce di Sant’Agata!🙌

Colore liturgico; 🔴🔴🔴

Commento al Vangelo a cura di S.E.R. Mons. Prof. Jhoseph.🙌

Indirizzo

Milan
20157

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