Santuario di S. Antonio Milano

Santuario di S. Antonio Milano Pagina del Santuario S. Antonio a Milano, dove i Frati Minori francescani animano la vita liturgica

Messe Festive
ore 7.30 – 9:00 – 10:30 -12:00 (sospesa in luglio e agosto) – 18:00

Messe Feriali
ore 7:00 – 8:15 (sospesa in agosto) – 18:30

Confessioni:

Giorni festivi: prima della Santa Messa

Giorni feriali: 9:00 -11:00 (agosto 9.00-10.00) e 16:00 – 18:00 (agosto 17.00-18.00)

Ci siamo! Tra pochi giorni celebreremo la festa del nostro amato Sant’Antonio.La tradizionale Tredicina ci sta accompagn...
09/06/2026

Ci siamo! Tra pochi giorni celebreremo la festa del nostro amato Sant’Antonio.

La tradizionale Tredicina ci sta accompagnando verso il giorno della festa, con momenti di preghiera, confessioni e celebrazioni solenni. Un'occasione per affidare al Signore, per intercessione del Santo, le nostre intenzioni, le nostre famiglie e le persone che portiamo nel cuore.

Ecco il programma:
📅 1-13 giugno
Ore 18:30 - Santa Messa \ Tredicina di Sant'Antonio

📅 Sabato 13 giugno
Ore 8.00 – Lodi
Ore 7.00, 9.00, 10.30, 12.00, 16:30 e 18:30 – Sante Messe
Ore 16.00 – Vespri
Ore 16.30 – Celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Gianni Zappa
Ore 8.00-12.00 e 14.00-19.00 - confessioni

📅 Sabato 13 giugno
Ore 20:00 - tradizionale messa in lingua singalese seguita dalla processione con la statua del Santo.

🕯️Come di consueto, sabato 13 e domenica 14 sarà possibile seguire un percorso devozionale.

Vi aspettiamo per vivere insieme questi giorni di fede e devozione.

Mi hai parlato dello Spirito che fa nascere a vita nuova, ora maestro mi dici di essere Figlio di un Padre dall’amore sc...
31/05/2026

Mi hai parlato dello Spirito che fa nascere a vita nuova, ora maestro mi dici di essere Figlio di un Padre dall’amore sconfinato e mi fai intuire che tutti e tre siete riuniti da quel medesimo amore.

Nella notte sono di fronte a te, non ad una lavagna, piena di segni e di formule con cui dimostrare come fa tre ad essere uno e uno ad essere tre, avvinto da una parola che mi provoca e mi apre ad orizzonti nuovi. Sono giunto compiaciuto della mia sapienza, presumendo di discutere alla pari con te, hai ribaltato le mie prospettive, invitandomi a rinascere dall’alto. Se prima, sconcertato, ho fatto domande, ora sto in silenzio ad ascoltarti per lasciarmi avvolgere da questo mistero trinitario.

Tornerò a casa più umile, convinto che seguire te vuol dire andare verso la luce della verità.

Timore, gioia, pace, perdono: con queste parole il vangelo ci indica una strada per vivere la solennità di Pentecoste, c...
24/05/2026

Timore, gioia, pace, perdono: con queste parole il vangelo ci indica una strada per vivere la solennità di Pentecoste, compimento del tempo pasquale.

Il timore e la paura, anzitutto, come condizione umana e universale, che porta sempre a chiudere e a chiudersi: è stato così anche per i primi discepoli! Ma poi la gioia, che essi sperimentarono al vedere il Signore: questo è l’agire dello Spirito, che rallegra il cuore quando le relazioni si (ri-)tessono, quando i tradimenti sono assorbiti dall’amore che osa ancora farsi presente.

Il frutto è la pace, un sentimento profondo di riconciliazione a cui possiamo anelare, ma che in realtà avvertiamo essere puro dono. Essa ci abilita e ci spinge a diventare con le nostre fragili esistenze strumenti di perdono e comunione.

Così finisce il vangelo secondo Matteo con un errore di traduzione: non fino alla fine del mondo, ma fino al fine del mo...
17/05/2026

Così finisce il vangelo secondo Matteo con un errore di traduzione: non fino alla fine del mondo, ma fino al fine del mondo. Il mondo non ha una fine, ma ha un fine.

Essere con è l’attributo fondamentale di Dio, l’Emmanuele; la salvezza dell’uomo è essere in compagnia di Gesù, stare con lui, col Figlio. Questa comunione di lui con noi e di noi con lui è il senso della nostra vita qui e ora, nell’ascolto della parola, nella conoscenza, nell’amore, nel cammino, nella missione. Ed è realtà di tutti i giorni.

Sino a quando questa comunione avrà un fine, cioè sarà compiuta. Il fine del mondo è la rivelazione piena di questa comunione, che già ora è presente nella parola, ma che deve crescere fino quando Dio sarà tutto in tutti.

Amare Gesù e accogliere la sua parola è il cuore della vita cristiana, risposta che nasce spontanea in chi sperimenta il...
10/05/2026

Amare Gesù e accogliere la sua parola è il cuore della vita cristiana, risposta che nasce spontanea in chi sperimenta il suo amore preveniente e gratuito.

Ogni discepolo è in grado di amare il maestro solo perché ha visto e gustato come lui sa amare con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Con l’offerta della sua vita egli non ci lascia soli, ma dà inizio alla sua nuova presenza tra noi, alleanza nuova che i profeti hanno promesso: un rapporto con Dio fondato sul suo amore di Padre, che il Figlio è venuto a comunicarci. Dio non è più lontano: se lo amiamo lo portiamo nel cuore ed egli abita in noi.

È questo il frutto più grande dell’amore di Gesù: la comunione con lui, il Figlio, ci fa entrare in relazione con il Padre e ci fa partecipare al loro amore reciproco.

Ci ha lasciati questa notte nell'infermeria di Sabbioncello di Merate fr. Paolo Dozio, sacerdote, di anni 66. È stato re...
07/05/2026

Ci ha lasciati questa notte nell'infermeria di Sabbioncello di Merate fr. Paolo Dozio, sacerdote, di anni 66. È stato rettore del Santuario negli ultimi 3 anni.

Le esequie verranno celebrate nella nostra chiesa domani, venerdì 8 maggio, alle ore 15:00.

𝘖 𝘎𝘦𝘴𝘶 𝘳𝘦 𝘪𝘮𝘮𝘰𝘳𝘵𝘢𝘭𝘦
𝘶𝘯𝘪𝘴𝘤𝘪 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘵𝘶𝘢 𝘷𝘪𝘵𝘵𝘰𝘳𝘪𝘢
𝘪 𝘳𝘪𝘯𝘢𝘵𝘪 𝘯𝘦𝘭 𝘣𝘢𝘵𝘵𝘦𝘴𝘪𝘮𝘰.
𝘐𝘳𝘳𝘢𝘥𝘪𝘢 𝘴𝘶𝘭𝘭𝘢 𝘵𝘶𝘢 𝘊𝘩𝘪𝘦𝘴𝘢
𝘱𝘦𝘨𝘯𝘰 𝘥𝘢𝘮𝘰𝘳𝘦 𝘦 𝘥𝘪 𝘱𝘢𝘤𝘦
𝘭𝘢 𝘭𝘶𝘤𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘵𝘶𝘢 𝘗𝘢𝘴𝘲𝘶𝘢

«Da tanto tempo sono con voi, e ancora non mi conosci?».La domanda interpella Filippo e anche la nostra fede: i giorni, ...
03/05/2026

«Da tanto tempo sono con voi, e ancora non mi conosci?».

La domanda interpella Filippo e anche la nostra fede: i giorni, i mesi, forse gli anni di discepolato come cristiani ci hanno davvero fatto conoscere Gesù come Figlio di Dio che rivela il Padre? Perché questo è il centro della fede cristiana: credere che in Gesù ci è rivelato il mistero di Dio, credere che Gesù manifesta Dio Padre in tutto quello che dice e fa.

Nel quotidiano però è facile lasciarsi prendere da altre immagini di Dio e da attese di vederlo forte e potente al nostro fianco a fare chiarezza e facile giustizia.

Se guardiamo bene Gesù, lo vediamo invece accostare poveri e peccatori con l’affetto dell’amico che invita a seguire strade buone, con la misericordia che non giudica, con l’esortazione che non scoraggia.

Nel vangelo di questa domenica, Gesù si presenta come la porta attraverso cui si entra nella vita, il pastore che conduc...
26/04/2026

Nel vangelo di questa domenica, Gesù si presenta come la porta attraverso cui si entra nella vita, il pastore che conduce verso la libertà.

Ogni uomo riconosce e apre il suo cuore alla libertà, all’amore e alla vita, distinguendole dalla schiavitù, dall’odio e dalla morte. Ogni popolo oppresso riconosce chi gli propone una via d’uscita, è sensibile alla voce della libertà.

Come Adonai nell’esodo, così Gesù guida il suo popolo verso la terra promessa: egli è la via che conduce alla vita, perché introduce chiunque lo segue nell’intimità della relazione filiale con Dio, suo Padre.

Egli è la porta tra la terra ed il cielo: entrare in lui, che è la porta, significa uscire definitivamente dalla schiavitù.

Dopo la morte di Gesù due discepoli se ne tornano a casa con amarezza e delusione. Gesù li affianca nel cammino, ma essi...
19/04/2026

Dopo la morte di Gesù due discepoli se ne tornano a casa con amarezza e delusione. Gesù li affianca nel cammino, ma essi non lo riconoscono. Allora ripercorre con i due viandanti la parola che molte volte essi avevano ascoltato dalla sua bocca e riaccende in loro quella brace che giaceva soffocata sotto la cenere del loro cuore.

La parola di Dio ascoltata anche nei momenti difficili, può tirarci fuori dal buio e dal gelo delle nostre delusioni, delle ostinazioni, della durezza di cuore e lo fa con forza e dolcezza, aprendo i nostri occhi a riconoscere i segni della risurrezione.

Come i due di Emmaus chiediamo: Resta con noi! ... Gesù entrò per rimanere con loro. È un invito a cena, nella casa del cuore, lì dove il pane spezzato, il fuoco della parola e l’ardore dello Spirito ci rilanciano nella vita.

Con queste parole che sono un dono di pace Gesù, prendendo l’iniziativa, irrompe nel gruppo dei discepoli spaventati e d...
12/04/2026

Con queste parole che sono un dono di pace Gesù, prendendo l’iniziativa, irrompe nel gruppo dei discepoli spaventati e disorientati mostrando loro le mani e il fianco.

La sua presenza li riempie di gioia e la pace che scende con il suo saluto li introduce nella novità della Pasqua, costituendoli testimoni e continuatori della sua missione.

La stessa parola risuona otto giorni dopo rivolta a Tommaso, assente la prima volta e incredulo circa le parole degli altri discepoli. A questo discepolo che ha chiesto di vedere un segno per riconoscere il Signore e il maestro, Gesù mostra le ferite del suo amore fino alla fine.

Anche noi, tante volte increduli e spaventati, siamo raggiunti da queste parole che aprono il cuore al grande dono della Pasqua.

Indirizzo

Via Carlo Farini, 10
Milan
20154

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