STORIA DELLA COMUNITÀ DI SAN PAOLO
La Comunità muove i primi passi nel 1967 prima ancora di avere una residenza stabile. Le prime riunioni si tengono in casa di alcuni parrocchiani che avevano dato a don Aldo Cristinelli, primo parroco, la loro disponibilità. Lì nasce il FAC, (fraterno aiuto cristiano) e i primi incontri di preghiera, le prime assemblee, le prime decisioni e soprattutto il progett
o di far sorgere una comunità cristiana nel nostro territorio. Nel 1968 la parrocchia di San Paolo nasce ufficialmente e ha sede in via Cecchini in un prefabbricato, che si riempie presto di molte persone attratte dall’entusiasmo di quel giovane sacerdote. Per avere un oratorio e intrattenere i ragazzi, vennero chiesti in concessione due campi, vicino al cimitero, che presto si trasformarono in un campo di calcio agibile, dove i ragazzi potevano giocare. Non c’era un vero e proprio “Consiglio pastorale”, si teneva, a scadenze periodiche, un’assemblea a cui tutti erano invitati, per decidere sulle varie attività liturgico- pastorali. Nel 1972 la parrocchia si trasferì nell’attuale sede di via Stuparich con la benedizione del patriarca Albino Luciani. Nonostante la chiesa non fosse ancora finita, la gente accorreva numerosa. Don Aldo si improvvisò carpentiere, muratore, elettricista, imbianchino...e chi poteva, gli dava ben volentieri una mano. Nel gennaio del 1976, don Aldo lascia la comunità per riprendere il suo posto di monaco eremita nell’eremo di Parzanica, in provincia di Bergamo. Gli succede don Corrado Vendramin e sotto la sua guida la chiesa si arricchisce dell’altare in ferro battuto (dell’artista Benetton), del pavimento, dei banchi, dei vetri artistici, del Cristo stilizzato (dono di don Corrado alla comunità). Viene costruita la cappellina riducendo il volume della chiesa, e si rende agibile il patronato. Le aule del patronato vengono affittate (per il mattino) alla scuola Silvio Trentin ma, nel pomeriggio, è possibile usarle come aule di catechismo. C’è un tentativo di istituire un consiglio pastorale ma ancora non riesce a decollare; viene fondato il “Centro giovanile”, per mantenere vivo il coinvolgimento dei giovani della parrocchia. Don Corrado ci lascia nel 1981 e gli succede don Stefano Cazzaro, che comincia ad usare la ca****la per una catechesi pomeridiana. Dalle “Figlie della Chiesa” di San Girolamo arriva suor Lylia , a collaborare con don Stefano prendendosi carico dei giovani più o meno diciottenni e quando suor Lylia viene trasferita nel 1984, da quel gruppo nasce l’apprezzatissimo coro di San Paolo, che ancora adesso allieta le celebrazioni parrocchiali. Con don Stefano, la chiesa si arricchisce del grande crocifisso ligneo e del mosaico raffigurante il Risorto (dell’artista Gatto). Don Stefano ci lascia nell’estate del 1986, per motivi di salute. Il quarto parroco di San Paolo è don Giancarlo Bonaldo, che entra nel novembre 1986 e che l’anno successivo sarà affiancato da don Fabio Longoni. Assieme intensificano tutte le attività parrocchiali, tra cui le catechesi e introducono le esperienze dei campi scuola per i ragazzi. Nascono diversi gruppi parrocchiali, tutt’ora attivi. Il 1° novembre del 1987, c’è l’avvenimento più importante della nostra comunità: vent’anni dopo gli inizi, il Patriarca Marco Cé consacra la chiesa di via Stuparich al culto perpetuo ed esclusivo del Signore. Con don Giancarlo la chiesa si arricchisce del Battistero (opera dell’artista Aricò) e della “Parete Mariana”. Quest’ultima nasce per dare risalto al quadro della Madonna del Buon Consiglio, a noi molto cara, perché da sempre presente nella nostra comunità. Nell’agosto 1990, a causa di un male incurabile, don Giancarlo muore e don Fabio rimane al timone della parrocchia fino all’arrivo di don Renzo Mazzuia, che guiderà la parrocchia fino al settembre 2000. Sotto la guida di don Renzo, a cui dopo un po’ si affianca come collaboratore don Danilo Barlese, continuano e prosperano tutte le attività parrocchiali e crescono i gruppi. Nell’autunno del 1998 Paolo Casadoro entra come diacono a San Paolo per rimanerci fino alla sua morte, avvenuta nel febbraio 2016. A lui è stato dedicato l’ulivo piantato in prossimità dell’attuale ingresso del patronato. Con don Renzo, la nostra chiesa si arricchisce della vetrata che rende visibile la ca****la, e della definitiva sistemazione della “Parete Mariana”. Viene anche rifatto l’impianto di riscaldamento in patronato e realizzato il progetto di don Giancarlo della rampa di accesso alla chiesa per i disabili. Nel settembre 2000 entra come parroco don Adriano Di Lena, con lui La chiesa si arricchisce di una nuova illuminazione e dell’impianto di climatizzazione della ca****la. In patronato si sistema lo spazio esterno con una speciale pavimentazione e giochi per i bambini. Altri giochi vengono acquistati per lo spazio interno, viene effettuato un impianto audio-video e la messa a norma dell’impianto elettrico. Don Adriano rimane con noi fino al settembre del 2005, quando viene sostituito da don Franco De Pieri. Da subito con lui la chiesa si abbellì di molte icone; per aiutare e coadiuvare le attività del catechismo-patronato, per volere di don Franco entrò a far parte della nostra comunità suor Maria Luisa Feltracco (dell’ordine delle suore di Maria Bambina), che rimase fino a luglio 2014. Sotto la guida di don Franco, il patronato subì una trasformazione totale, diventando un centro polifunzionale con varie aule e soprattutto un palco e una sala che può ospitare fino a 130 persone (oggi il centro polifunzionale porta il suo nome). Don Franco si ritirò nel 2013 con il progetto di ritornare in Brasile per portare a compimento il suo cammino missionario, anche se questo progetto fu interrotto dalla sua morte improvvisa, avvenuta nel dicembre 2015. Nel settembre del 2013 si insedia Don Stefano Cannizzaro e dopo un po’ la chiesa cambia volto con il “nuovo” altare disposto in mezzo all’assemblea, i vari lavori di ristrutturazione muraria, il rifacimento dell’impianto audio e il Cristo ligneo che ritrova finalmente la sua croce che per anni era stata accantonata. Nel 2016 con don Stefano la comunità entra nel mondo dei “social” realizzando un proprio sito internet, una pagina e un gruppo Facebook, un canale YouTube e un blog parrocchiale. Nell’ottobre 2022 don Stefano viene chiamato a guidare la parrocchia della Beata Vergine Addolorata e a lui subentra don Lorenzo De Lazzari, che attualmente guida la comunità di San Paolo.