Per tutti coloro a cui piace la Chiesa di San Giovanni Decollato di Messina

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Per tutti coloro a cui piace la Chiesa di San Giovanni Decollato di Messina Pagina dedicata a tutti coloro a cui piace la Chiesa di San Giovanni Decollato di Messina. Fu, infine, consacrata solennemente il 29 Agosto 1747 da S.E. Mons.
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Sui cenni storici e le notizie si vedano le note alla presente pagina.

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LA CHIESA:
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Un'antica Chiesa dedicata a San Giovanni Decollato sorgeva a Messina nel cosiddetto Piano Terranova, che approssimativamente abbracciava la zona attorno all'attuale scalo ferroviario, delimitata dal Viale San Martino,
da Via Tommaso Cannizzaro e dal mare. Dopo la rivoluzione contro

gli spagnoli (1674-1678) tutte le costruzioni di quel quartiere furono rase al suolo per dare luogo alla cittadella e alla piazza d'armi e anche la Chiesa di San Giovanni Decollato subì la stessa sorte. Solo nel 1689 si potè cominciare la ricostruzione fuori dalla porta della Boccetta sopra una collinetta (detta dell'Uliveto) dirimpetto al baluardo dell'Andria, dove sorgeva una piccola Chiesa dedicata a San Carlo Borromeo. I lavori di ricostruzione durarono circa quarant'anni e il 31 Settembre 1727 si potè aprire al culto con la benedizione impartita da Monsignor Migliaccio. Tommaso De Moncada Arcivescovo di Messina e Patriarca Gerosolimitano. Il terremoto del 28 Dicembre 1908 distrusse completamente la Chiesa sulle cui macerie sorse un'altra chiesetta parte in muratura e parte in legno che fu a sua volta distrutta nel 1943 durante i bombardamenti aerei della Seconda Guerra Mondiale. Subito dopo guerra sull'area della vecchia chiesa fu costruita una baracca, fin quando l'impegno amoroso e generoso della Confraternita non portò alla costruzione dell'attuale Chiesa su un'area leggermente diversa dalla precedente. I lavori, iniziati al principio degli anni '50, furono portati a termine nel 1963 ed il prospetto potè essere completato solo nel 1975. A differenza delle altre chiese di Messina questa non è costruita in cemento armato bensì in mattoni e vi hanno lavorato gli stessi confrati, dei quali alcuni bravi artigiani, hanno offerto il contributo del loro lavoro personale. Si ricordano i nomi dei confrati Giovanni Marra (deceduto nel 1972) a cui si devono le decorazioni e a Giuseppe Cannavò (deceduto nel 1961) a cui si devono gli stucchi.

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LA CONFRATERNITA:
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Sin dall'origine la Chiesetta era tenuta dalla Confraternita omonima che aveva come principale finalità quella di dare dignitosa sepoltura ai condannati a morte, che i confrati prelevavano amorevolmente dal patibolo dopo l'esecuzione e seppellivano nella stessa Chiesa. E' tra gli altri qui seppellito il patriota Giuseppe Sciva. Nel cortile esterno dell'attuale Chiesa esiste ancora una lapide in lingua latina del 1703 che ricorda tale attività. Essa dice:

"Discite iura Dei cives
Hominumque vereri
Poena mori cogit
Dura sed aequa reos"

tradotto in lingua italiana significa:

"Imparate o cittadini a rispettare le leggi di Dio e degli uomini. La pena di morte è dura per i rei ma giusta". Un'altra lapide del 1730 ricorda l'istituzione di un legato di Messe che la Confraternita si impegnava (impegno che continua tutt'ora) a far celebrare per Giovanni Tuccari che aveva offerto in dono una reliquia di San Giovanni alla Chiesa:

"L'officiali, Cappellano, E Fratelli legittimamente congregati per mostrarsi grati con Giovanni Tuccari che donò la reliquia di San Giovanni Battista alla Chiesa della sua decollazione si hanno obbligato di farci celebrare una Messa solenne in perpetuum in ogni primo Lunedì d'Agosto. Percio s'è fatta la presente incaricando la coscienza dell'officiali venturi
3 Luglio anno del Signore 1730". Venuta a mancare la finalità di cui sopra la Confraternita ha indirizzato tutte le sue energie nella cura del culto a San Giovanni Decollato e nelle opere di assistenza e ca**tà. Il nuovo statuto approvato dalla Curia Arcivescovile il 20 Marzo 1967 all'art. 2 dice:

"La Confraternita per il raggiungimento dei suoi fini, si propone di:

a) promuovere e sviluppare nei soci la pratica della vita cristiana mediante appropriati esercizi di pietà, la frequenza ai sacramenti e la necessaria istruzione religiosa;

b) zelare e solennizzare il culto in onore del Santo Patrono;

c) assistere spiritualmente e moralmente i soci in vita e provvedere in morte alle loro decorose esequie a mezzo di apposita opera funeraria."

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OPERE D'ARTE:
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Nella vecchia Chiesa vi erano alcune opere d'arte che sono andate distrutte a causa del terremoto del 1908 o sono state trasferite al Museo Nazionale.

1) La più importante era certamente la tela raffigurante la "Decollazione di San Giovanni di mt. 3,70 x 1,90 dipinta da Michelangelo Da Caravaggio che si trova attualmente nei depositi del Museo Nazionale.

2) Tela raffigurante San Giovanni Battista del pittore messinese Murrione; questa andò distrutta.

3) Tela raffigurante la Madonna della Sacra Lettera del Tuccari; anche questa andò distrutta.

4) Tavola raffigurante San Nicolò di mt. 0,88 x 1,98 di autore ignoto, forse copia del San Nicolò del Polidoro da Caravaggio (Caldara Polidoro): si trova al Museo Nazionale.

5) Tela raffigurante l'Ambasceria alla Vergine di mt. 1,70 x 2,72 di autore ignoto del secolo XVII:
trovasi presso il Museo Nazionale. Nella nuova Chiesa vi sono:

1) Tela raffigurante la Decollazione di San Giovanni Battista del pittore Prof. Giuseppe Bonsignore, tela del 1925 che si trova sull'altare maggiore.

2) Affresco raffigurante il battesimo di Gesù del Prof. Giuseppe Bartoli, del 1962 collocato sulla volta absidale.

3) Tela raffigurante il Sacro Cuore, del Prof. Amoroso, del 1962 che si trova nella cappellina della crocifissione sulla parete sinistra.

4) Tela raffigurante la Madonna della lettera tra San Placido e la Santa Eustochia Smeralda Calafato, del Prof. Adolfo Romano, del 1964 che si trova sulla parete di fondo.

5) Mosaico raffigurante la Decollazione di San Giovanni della Scuola Beato Angelico di Milano del 1975 che si trova sul prospetto principale della Chiesa.

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RICORRENZE, FESTIVITA' E CURIOSITA':
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Si ricorda che il nome "Giovanni" ha
origine ebraica e significa "dono del Signore". Di San Giovanni Battista la chiesa ricorda la sua
natività ogni 24 Giugno e il suo martirio ogni
29 Agosto ed è Patrono dei sarti, dei conciatori di pelle, dei prigionieri e dei condannati a morte. Sulla vita di San Giovanni Battista si veda la pagina su Facebook al seguente indirizzo:

https://www.facebook.com/pages/Giovanni-Battista/105583879475365

La chiesa di San Giovanni Decollato è parte con la Parrocchia Santa Maria di Pompei
https://www.facebook.com/Parrocchia-Santa-Maria-di-Pompei-260616514098020/?fref=ts

Indirizzo

Piazza San Giovanni Decollato
Messina
98122

Orario di apertura

Lunedì 16:45 - 18:30
Martedì 16:45 - 18:30
Mercoledì 16:45 - 18:30
Giovedì 16:45 - 18:30
Venerdì 16:45 - 18:30
Domenica 07:45 - 09:45

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