24/12/2023
In occasione del Santo Natale, si è svolto il tradizionale incontro con S.E. Mons. Giovanni Accolla per lo scambio degli auguri. A nome del laicato messinese, la Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali ha rivolto un saluto, un auspicio ed un augurio al nostro Pastore e a tutta la Città.
"Eccellenza Rev.ma,
cogliamo l’occasione di questo momento anzitutto per ringraziarLa per la Sua presenza e per l’affetto con cui ha appoggiato e sostenuto le nostre iniziative.
Vederla presente alla Festa dei Carismi, in cui riflettevamo sul disagio scolastico e sulla dispersione; sull’esodo dei nostri giovani e sulle loro fragilità ci ha fatto sentire il suo paterno abbraccio.
Come Consulta delle Aggregazioni Laicali avremmo dovuto e potuto fare molto di più, ma è nostro forte desiderio proseguire sul cammino intrapreso, con sempre maggiore energia e coinvolgendo specialmente tanti giovani dal cuore generoso.
Noi tutti viviamo questo Natale consapevoli che siamo in una “stagione difficile”, sia per gli eventi internazionali sia per quelli locali.
Se guardiamo ai vari Paesi del mondo in cui si combattono guerre insensate, si uccide senza pietà e tante volte senza motivo, saremmo tentati di scoraggiarci, di chiederci come mai l’umanità ha smarrito ogni senso di bene.
Se guardiamo poi alla nostra realtà locale, ci rattrista sapere che Messina è prima in Italia fra i grandi comuni per disoccupazione, con una percentuale del 34%; che è al primo posto per il Gioco d’azzardo online, e così anche per lo spopolamento (12% di abitanti in meno da 2001 al 20021) e, infine, che si classifica agli ultimi posti per numero di laureati e per neet.
Una città in cui oltre 3000 bambini sono in stato di povertà, dove dodicenni sono già segnati dall’uso del crack e i reati violenti contro la persona, commessi da minorenni, a differenza di altre città, si moltiplicano, e così anche i suicidi di minorenni (7 in sei mesi, quelli ufficiali).
I nostri ragazzi e giovani, ricordava poco tempo fa il Garante per i minori, portano cicatrici profonde che non possiamo ignorare.
Tuttavia, nella notte oscura di tanti uomini e donne, nella vita quotidiana di tanti bambini e giovani può levarsi una stella, una novità, una notizia che rinnova tutto, che accende una speranza dentro la paura. Che questo Natale ci sorprenda con gli strumenti del lavoro in mano, come San Giuseppe, capaci di non arrenderci di fronte alla fatica degli eventi e consapevoli di quanto occorra puntare lo sguardo oltre, oltre le dimensioni del presente.
Papa Francesco, qualche giorno fa parlando del presepe, ha voluto sottolineare una parola: lo stupore. Il Santo Padre ricorda a noi cristiani che guardiamo il presepe come una cosa bella, come una cosa storica, anche religiosa, e preghiamo, che questo non è sufficiente. Davanti al mistero dell’incarnazione del Verbo, davanti alla nascita di Gesù, siamo chiamati ad avere l’atteggiamento religioso dello stupore. Diversamente, conclude Papa Francesco, se davanti ai misteri non si arriva a questo stupore, è segno che la nostra fede è semplicemente superficiale.
Il rischio, infatti, di smarrire ciò che conta nella vita è grande e paradossalmente aumenta proprio sotto Natale a motivo di un consumismo che ne corrode il significato, a dispetto della sobrietà che invece lo dovrebbe caratterizzare.
Cosa augurarci, dunque, per questo Santo Natale?
Facendo memoria del Suo appello nella Lettera Pastorale 2022/2023 “ad essere audaci e a vivere maggiormente la strada”, ci auguriamo una Chiesa messinese unita al suo Pastore, che cammini con i poveri e per i poveri, insieme oltre la notte.
Come Aggregazioni Laicali vogliamo fidarci dello Spirito e accogliere l’invito di Papa Francesco: Svegliatevi dal sonno della mediocrità. «La fede non è acqua che spegne, è fuoco che brucia. Gesù non sopporta la tiepidezza»
Santo Natale"