Parrocchia di rito bizantino Santa Maria del Graffeo - Messina

Parrocchia di rito bizantino Santa Maria del Graffeo - Messina Per ulteriori informazioni contattateci via messaggio o telefonicamente.

Da febbraio 2026 la Parrocchia è ospitata presso la Chiesa di Santa Maria dei Miracoli a Messina, situata vicino a Villa Dante (zona Provinciale/Via La Farina), è un moderno luogo di culto a forma di vela, inaugurato nel 1996. La Comunità dei Cattolici di rito bizantino italo-greco si riunisce in Piazza San Cosimo presso la Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, sede della Parrocchia di Santa Maria del Graffeo, e dove ogni domenica, nelle grandi feste e ricorrenze stabilite, alle ore 10.00 Papas Antonio Carlo Cucinotta celebra la Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo.

03/09/2026
23/08/2026
21/08/2026

𝑳𝑨 𝑩𝑨𝑫𝑰𝑨𝒁𝒁𝑨: 𝑰𝑳 𝑪𝑨𝑺𝑻𝑬𝑳𝑳𝑶 𝑪𝑯𝑬 𝑵𝑶𝑵 𝑬’ 𝑼𝑵 𝑪𝑨𝑺𝑻𝑬𝑳𝑳𝑶

A pochi chilometri dal cuore di Messina, nascosta tra i Peloritani e il verde della vallata, esiste una costruzione che sembra uscita da un’altra epoca.

È la Badiazza, la monumentale chiesa di Santa Maria della Valle.

Normanna, medievale, imponente. Le sue merlature e la particolare struttura le danno quasi l’aspetto di una fortezza.

Ma la Badiazza custodisce anche una storia affascinante.

Secondo un’antica leggenda, un’immagine della Madonna proveniente dall’Oriente arrivò nel porto di Messina a bordo di una nave. I marinai non riuscivano più a ripartire e, pensando che dietro quell’evento ci fosse la volontà divina, decisero di sbarcare l’immagine.

Fu sistemata su un carro trainato da due giovenche che, senza essere guidate, avrebbero raggiunto proprio la chiesa di Santa Maria della Valle.

Da allora divenne Santa Maria della Scala.

Nei secoli la Badiazza ha conosciuto guerre, terremoti, abbandono e alluvioni. Il torrente arrivò persino a sommergere parte delle sue strutture.

Eppure è ancora lì.

Silenziosa.

A raccontare una Messina medievale che troppo spesso dimentichiamo.

❤️ Quanti messinesi conoscono davvero la Badiazza?

📍 Messina – Colli San Rizzo

19/08/2026

L’ABBAZIA DI SANTA MARIA DI MILI: UN TESORO NASCOSTO DI MESSINA

A pochi chilometri dal cuore di Messina, immersa nel verde della valle di Mili San Pietro, sorge uno dei monumenti più affascinanti e meno conosciuti del territorio: l’Abbazia di Santa Maria di Mili.

Fondata nel 1091 dal Gran Conte Ruggero, è considerata uno dei più importanti esempi di architettura normanna in Sicilia. Le sue antiche pietre raccontano quasi mille anni di storia, tra fede, dominazioni e trasformazioni.

Un luogo silenzioso e suggestivo, lontano dal caos, che meriterebbe di essere conosciuto e valorizzato molto di più.

❤️ Messina non è solo quello che tutti conoscono. È anche questo: storia, bellezza e tesori nascosti.

17/08/2026
11/08/2026

Oggi 11 agosto è deceduto il nostro confratello P. Basilio Intrieri. Aveva 93 anni di età, 73 di professione monastica e 67 di sacerdozio. Per molti anni fu professore di fisica e matematica e preside del Liceo Benedetto XV ed anche direttore della Biblioteca del Monumento Nazionale, si occupò inoltre della traduzione di numerosi testi inerenti al monastero. Lo raccomandiamo alla vostra preghiera. Il funerale avrà luogo il giorno 13 agosto alle ore 10 nella basilica di Grottaferrata.
Mons. Manuel Nin, esarca Apostolico e comunità monastica

26/07/2026

𝗔𝗰𝗶𝗿𝗲𝗮𝗹𝗲 - 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗩𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮, 𝗽𝗮𝘁𝗿𝗼𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗼𝗰𝗲𝘀𝗶
◇◇◇◇

𝗟'𝗲𝗽𝗮𝗿𝗰𝗮 𝗥𝗮𝗳𝗳𝗮𝗲𝗹𝗲 𝗱𝗲 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗶𝘀: "𝗡𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮 𝗹'𝗲𝗺𝗼𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗮, 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗮 𝗶𝗻 𝗖𝗿𝗶𝘀𝘁𝗼"

La solenne celebrazione pontificale in onore di Santa Venera è stata un forte invito a riscoprire il significato autentico della festa patronale.

Nell'omelia, l'eparca de Angelis ha ricordato come ogni celebrazione religiosa sia anzitutto un evento di grazia che opera nel cuore di quanti si aprono all'incontro con il Signore.

"𝐿𝑒 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑎𝑛𝑒, 𝑙𝑒 𝑙𝑢𝑚𝑖𝑛𝑎𝑟𝑖𝑒, 𝑖𝑙 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑏𝑢𝑠𝑡𝑜 𝑟𝑒𝑙𝑖𝑞𝑢𝑖𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑒 𝑣𝑖𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑒𝑠𝑝𝑟𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑣𝑜𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑝𝑜𝑝𝑜𝑙𝑎𝑟𝑒, ha spiegato, 𝑡𝑟𝑜𝑣𝑎𝑛𝑜 𝑖𝑙 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑣𝑒𝑟𝑜 𝑠𝑖𝑔𝑛𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑠𝑜𝑙𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑠𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑢𝑐𝑜𝑛𝑜 𝑎 𝐶𝑟𝑖𝑠𝑡𝑜. 𝑆𝑎𝑛𝑡𝑎 𝑉𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑎 𝑖𝑛𝑓𝑎𝑡𝑡𝑖 𝑎 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑙 𝑉𝑎𝑛𝑔𝑒𝑙𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑎𝑝𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑒𝑛𝑒 𝑎𝑙 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑡𝑜, 𝑚𝑎 𝑒̀ 𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑣𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎 𝑜𝑔𝑔𝑖 𝑢𝑜𝑚𝑖𝑛𝑖 𝑒 𝑑𝑜𝑛𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑓𝑒𝑑𝑒 𝑒𝑑 𝑒̀ 𝑑𝑒𝑠𝑡𝑖𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖".

Richiamando la figura della patrona, l'eparca ha sottolineato come la giovane martire abbia scelto di dedicare la propria vita ai giovani e ai poveri, contrapponendo la logica evangelica a quella del mondo.
«𝐼𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑑𝑖𝑐𝑒: 𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑖; 𝑉𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑜𝑛𝑑𝑒: 𝑑𝑜𝑛𝑎. 𝐼𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑖𝑛𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑎 𝑝𝑒𝑛𝑠𝑎𝑟𝑒 𝑎 𝑠𝑒 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑖; 𝑆𝑎𝑛𝑡𝑎 𝑉𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎 𝑖𝑛𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑎𝑑 𝑎𝑝𝑟𝑖𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒 𝑎𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑠𝑠𝑖𝑚𝑜».

In un tempo segnato dalla ricerca del successo, dell'immagine e del possesso, il cristiano è chiamato non ad accumulare, ma a condividere.

"𝑆𝑎𝑛𝑡𝑎 𝑉𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎, ha proseguito, ℎ𝑎 𝑣𝑖𝑠𝑠𝑢𝑡𝑜 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑎 𝑑𝑎𝑖 𝑙𝑒𝑔𝑎𝑚𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑚𝑝𝑟𝑖𝑔𝑖𝑜𝑛𝑎𝑛𝑜 𝑙'𝑢𝑜𝑚𝑜, 𝑠𝑐𝑒𝑔𝑙𝑖𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑢𝑛'𝑎𝑝𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒𝑛𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑡𝑜𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑎 𝐶𝑟𝑖𝑠𝑡𝑜. 𝐿𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑣𝑒𝑟𝑔𝑖𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒̀ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑖𝑙 𝑠𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑎 𝑑𝑒𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒𝑠𝑐𝑙𝑢𝑠𝑖𝑣𝑎 𝑎𝑙 𝑆𝑖𝑔𝑛𝑜𝑟𝑒, 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑐𝑒𝑙𝑡𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑢𝑝𝑒𝑟𝑎 𝑔𝑙𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑒𝑠𝑠𝑖 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜𝑟𝑎𝑙𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑜𝑟𝑖𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑠𝑖 𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑐𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎."

Ampio spazio è stato dedicato al significato del martirio.

I martiri, ha osservato l'eparca, non amano la sofferenza, ma amano Cristo e per questo sono disposti a offrire la propria vita. Oggi il martirio assume forme diverse: «𝑁𝑜𝑛 𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑐ℎ𝑖𝑎𝑚𝑎𝑡𝑖 𝑎 𝑣𝑒𝑟𝑠𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑠𝑎𝑛𝑔𝑢𝑒, 𝑚𝑎 𝑖𝑙 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒».

È il sacrificio quotidiano di una madre accanto a un figlio che soffre, di un padre che affronta la perdita del lavoro, degli anziani nella loro fragilità, dei giovani che scelgono di vivere la fede senza vergognarsi, degli sposi che custodiscono la fedeltà matrimoniale e dei genitori che educano con responsabilità i propri figli.

Anche un sacerdote fedele al proprio ministero e un giovane che dichiara apertamente di essere cristiano sono testimoni del Vangelo.

L'eparca ha poi indicato "𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑟𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑎𝑟𝑖𝑡𝑎̀ 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖𝑠𝑡𝑖𝑛𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑎𝑛𝑡𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑉𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎. 𝐿𝑎 𝑓𝑒𝑑𝑒, 𝑖𝑛𝑓𝑎𝑡𝑡𝑖, 𝑛𝑜𝑛 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑟𝑖𝑚𝑎𝑛𝑒𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑖𝑢𝑠𝑎 𝑛𝑒𝑙 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒, 𝑚𝑎 𝑑𝑒𝑣𝑒 𝑡𝑟𝑎𝑑𝑢𝑟𝑠𝑖 𝑖𝑛 𝑔𝑒𝑠𝑡𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑟𝑒𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑎𝑡𝑡𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑐ℎ𝑖 𝑠𝑜𝑓𝑓𝑟𝑒. 𝐼𝑙 𝑉𝑎𝑛𝑔𝑒𝑙𝑜 𝑠𝑖 𝑎𝑛𝑛𝑢𝑛𝑐𝑖𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑙𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑒, 𝑚𝑎 𝑠𝑜𝑝𝑟𝑎𝑡𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑒 𝑜𝑝𝑒𝑟𝑒".

Rivolgendosi alla città di Acireale ha ricordato che "𝑖𝑙 𝑏𝑢𝑠𝑡𝑜 𝑟𝑒𝑙𝑖𝑞𝑢𝑖𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑎𝑣𝑒𝑟𝑠𝑎 𝑑𝑎 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑙𝑖 𝑙𝑒 𝑠𝑢𝑒 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑑𝑒, 𝑠𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑎 𝑓𝑒𝑑𝑒 𝑐𝑢𝑠𝑡𝑜𝑑𝑖𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑢𝑛 𝑝𝑟𝑒𝑧𝑖𝑜𝑠𝑜 𝑝𝑎𝑡𝑟𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑜 𝑠𝑝𝑖𝑟𝑖𝑡𝑢𝑎𝑙𝑒. 𝑇𝑢𝑡𝑡𝑎𝑣𝑖𝑎, 𝑖𝑙 𝑣𝑒𝑟𝑜 𝑠𝑒𝑔𝑟𝑒𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑎𝑛𝑡𝑖𝑡𝑎̀ 𝑟𝑖𝑚𝑎𝑛𝑒 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝐶𝑟𝑖𝑠𝑡𝑜. 𝐿𝑒 𝑠𝑓𝑖𝑑𝑒 𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜, 𝑚𝑎 𝑟𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑖𝑚𝑚𝑢𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑙𝑎 𝑐ℎ𝑖𝑎𝑚𝑎𝑡𝑎 𝑎 𝑣𝑖𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑓𝑒𝑑𝑒 𝑎𝑢𝑡𝑒𝑛𝑡𝑖𝑐𝑎".

Concludendo l'omelia, l'eparca ha affidato ai fedeli un invito che va oltre i giorni della festa: "𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑡𝑜𝑟𝑛𝑒𝑟𝑎̀ 𝑖𝑙 𝑠𝑖𝑙𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜 𝑒 𝑠𝑖 𝑠𝑝𝑒𝑔𝑛𝑒𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑙𝑒 𝑙𝑢𝑐𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑐𝑒𝑙𝑒𝑏𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖, 𝑑𝑜𝑣𝑟𝑎̀ 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑎 "𝑣𝑒𝑟𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑐𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒", 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑉𝑎𝑛𝑔𝑒𝑙𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑐𝑎𝑠𝑒, 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑒 𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑞𝑢𝑜𝑡𝑖𝑑𝑖𝑎𝑛𝑎. 𝑁𝑜𝑛 𝑏𝑎𝑠𝑡𝑎 𝑙'𝑒𝑚𝑜𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑒𝑠𝑡𝑎, 𝑠𝑒𝑟𝑣𝑒 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑣𝑒𝑟𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒», ha affermto, 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑡𝑟𝑎𝑠𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝐶𝑟𝑖𝑠𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟𝑚𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑎̀ 𝑎𝑑 𝐴𝑐𝑖𝑟𝑒𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑖 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑙𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑙𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑔𝑙𝑜𝑟𝑖𝑜𝑠𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑡𝑜, 𝑚𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎 𝑜𝑔𝑔𝑖 𝑐𝑢𝑠𝑡𝑜𝑑𝑖𝑠𝑐𝑒 𝑒 𝑣𝑖𝑣𝑒 𝑙𝑎 𝑠𝑎𝑛𝑡𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑝𝑎𝑡𝑟𝑜𝑛𝑎".

➡️ domenica 26 luglio 2026
Acireale
_________
Deputazione della Reale Ca****la di Santa Venera
Circolo Santa Venera - Acireale
Basilica Cattedrale Maria SS.ma Annunziata - Acireale

Indirizzo

Villa Dante, Messina ME
Messina
98121

Orario di apertura

10:00 - 11:15

Telefono

+39090694467

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