21/03/2015
LEX ORANDI, LEX CREDENDI. Durante la Santa Messa:
1) Se oggi la stragrande maggioranza passa davanti alla chiesa e,dimenticandosi che lì dentro c'è il S.S., non si fa il segno della croce, noi invece dobbiamo farlo.
2) Se oggi nelle chiese dove il tabernacolo è stato spostato e posto lateralmente o nascosto da qualche parte (mentre al centro ci deve essere il sacerdote ben in vista, tanto che alcune volte il seggio del sacerdote tende a salire quasi per rimarcare la sua funzione centrale), noi allora non mettiamoci centralmente a mirare il sacerdote ma spostiamoci lì dove è stato abbandonato il tabernacolo e facciamo compagnia a Gesù durante tutta la Messa.
3) se oggi in una chiesa il tabernacolo è posto centralmente e, durante la Messa, qualcuno ci passa davanti, tutti preferiscono passarci senza fare alcun gesto di adorazione oppure fanno un semplice inchino(gesto di venerazione e non adorazione), spesso in maniera frettolosa e obbrobriosa , noi invece adoriamo Nostro Signore e genuflettiamoci quando passiamo davanti al tabernacolo(genuflessione che deve essere ripetuta ogni qualvolta si passa davanti al S.S.).
4) se oggi tutti quanti si distraggono durante la Messa e guardano a destra o a sinistra o chiacchierano, noi invece fissiamo sempre l'altare o meglio ancora il tabernacolo e disinteressiamoci di tutto ciò che accade intorno a noi, combattiamo la nostra curiosità che ci porta sempre a guardare intorno.
5) Se oggi tutti recitano il Padre Nostro a mani alzate, imitando il sacerdote o addirittura tenendosi per mano, tipici gesti rituali tra gli evangelici e i protestanti, noi invece semplicemente recitiamo la preghiera a mani giunte come ci insegna la Madonna.
6) Se oggi al gesto della pace tutti si girano a destra sinistra,girano tra i banchi, si salutano(come se stessero per partire per chissà quale viaggio), noi invece limitiamoci a dare il segno della pace(sempre se richiesto dal sacerdote) solo a chi sta alla nostra destra e alla nostra sinistra, ricordandoci che esso non è un gesto di saluto ma serve a ricordare al nostro vicino che non può accostarsi alla Comunione se è in lite con qualcuno.
7) Se oggi non tutti si inginocchiano durante la Consacrazione(molti stanno in piedi), noi invece mettiamoci in ginocchio e restiamoci,se possibile, fino al momento in cui si deve recitare il Padre Nostro. Ricordiamoci che dal "Santo" in poi Gesù scende, in tutta la Sua divinità, con i segni della Sua Passione, e rimane lì in mezzo a noi fino alla fine della Messa. Ricordiamoci San Pio da Pietrelcina e cosa raccontava ai suoi figli spirituali su ciò che accadeva durante la Messa, particolarmente dalla Consacrazione in poi. Quindi come possiamo alzarci mentre l'Onnipotente è presente? Adoriamolo e restiamo in ginocchio.
8) se oggi prima della Comunione, dalla recita dell'"Agnello di Dio", nessuno si mette in ginocchio in adorazione, noi invece facciamolo. Ricordiamoci di sant'Agostino il quale scriveva che nessuno può avvicinarsi a Gesù prima dell'Eucarestia senza averlo prima dovutamente adorato, e recitando l'Atto di dolore.
9) se oggi le persone mentre si avvicinano al Sacerdote, per prendere la Comunione, si distraggono, parlano, salutano, noi invece avviciniamoci in assoluto silenzio, senza alcuna distrazione,ma fissando l'altare dove (come ci insegna San Pio da Pietrelcina) si trova Gesù deposto dalla Croce.
10) se oggi a causa dell'uso inappropriato dei ministri straordinari, molti prendono la comunione da questi figuranti, noi invece mettiamoci in fila e disponiamoci per prendere la Comunione "solo dal sacerdote".
11) se oggi più della metà dei comunicanti prende la Comunione in mano(compiendo un grandissimo oltraggio a Gesù, come ci ricordava anche la beata Teresa di Calcutta), noi invece prendiamo l'Ostia come la Chiesa e i Santi ci hanno insegnato in questi duemila anni: in bocca. Ricordiamoci che la grande mistica Caterina Emmerick vide, durante la visione della Passione di Cristo, che fu Gesù stesso che mise in bocca agli apostoli il pane azzimo,trasformato, dopo la Sua benedizione, nel Suo Corpo. Gesto poi ripetuto dallo stesso Gesù ai due discepoli di Emmaus.
12) se oggi quasi più nessuno prende l'Eucarestia in ginocchio, dimenticando che lì davanti a noi c'è Gesù stesso, noi invece facciamolo e, se il sacerdote ce lo impedisce, almeno genuflettiamoci prima di prendere la Comunione. Almeno la genuflessione, il sacerdote non potrà impedirlo.
13) se oggi quasi più nessuna donna usa il velo durante la Messa(segno di umiltà davanti al Nostro Signore), le donne, che vogliono adorare e amare Gesù come invita anche san Paolo, lo facciano, anche a rischio di essere sbeffeggiate e burlate dall'assemblea. Ricordate care sorelle: per ogni insulto e dileggio che subirete su questa terra grande sarà la Vostra ricompensa davanti al Signore.
14) se oggi più nessuno dopo la Comunione rimane in adorazione e ringraziamento, e preferisce addirittura rimanere seduto, invece noi facciamolo. Ricordiamo che dopo la Comunione noi stessi siamo tabernacolo vivento di Gesù. Lui, con il Suo corpo, con il Suo sangue, con le Sue piaghe è realmente presente "in noi". In nessuna maniera possiamo alzarci mentre Gesù è ancora in noi. Adoriamolo. Possiamo anche accogliere la benedizione finale e fare il segno della Croce, continuando a rimanere in ginocchio, in adorazione. Ringraziamolo. Aspettiamo che le Sacre Specie vengano assorbite dal nostro organismo. Il grande Sant'Alfonso Maria de Liguori, proprio per adorare le Sacre Specie, non ancora assimilate, diceva che bisognava restare in ginocchio, dopo la Comunione "un'ora". Alle prime rimostranze di alcuni fedeli, lui abbassò il tempo di adorazione a "mezz'ora". Alle successive rimostranze, disse che se non si riusciva a restare in ginocchio per mezz'ora, almeno lo si doveva fare per un "quarto d'ora". Questo era il limite da lui indicato ai suoi fedeli, e sotto questa soglia un figlio di Dio non poteva scendere. La Chiesa ci ha insegnato che finchè Gesù è in noi, intorno sono inginocchiati la Madonna,San Giuseppe, il nostro Angelo Custode, San Michel Arcangelo e tutta la schiera dei santi e angeli. Oggi viviamo un tempo di grande sofferenza di fede, soprattutto dentro la Chiesa, e sono proprio i gesti di "grande" fede, fatti anche da una piccola comunità di cristiani, che possono essere di grosso gradimento da parte di Dio. Continuiamo a comportarci,durante la Mesa, così come ci hanno insegnato gli Apostoli, i Discepoli, i Santi, i Martiri, i Padri e Dottori della Chiesa, i Papi e i Concili in questi duemila anni. La Messa è il più grande miracolo e prodigio compiuto da Dio dalla Creazione ad oggi. Niente è al Suo pari. Distruggere la Messa è stato ed è il compito primo di Satana. Ribelliamoci al suo piano e schieriamoci con Maria in difesa di questo grandissimo dono.