Pia Confraternita "Divina Misericordia" - Messina

Pia Confraternita "Divina Misericordia" - Messina Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Pia Confraternita "Divina Misericordia" - Messina, Organizzazione religiosa, Via Dina e Clarenza, Messina.

02/01/2016
https://www.youtube.com/watch?v=YDlbpJKxOvI
16/05/2015

https://www.youtube.com/watch?v=YDlbpJKxOvI

Puntata speciale di Vade Retro su Santa Faustina Kowalska. Titolo: "Io Suor Faustina vi racconto l'inferno che ho visto". Il culto, la devozione, la storia d...

21/03/2015

LEX ORANDI, LEX CREDENDI. Durante la Santa Messa:
1) Se oggi la stragrande maggioranza passa davanti alla chiesa e,dimenticandosi che lì dentro c'è il S.S., non si fa il segno della croce, noi invece dobbiamo farlo.
2) Se oggi nelle chiese dove il tabernacolo è stato spostato e posto lateralmente o nascosto da qualche parte (mentre al centro ci deve essere il sacerdote ben in vista, tanto che alcune volte il seggio del sacerdote tende a salire quasi per rimarcare la sua funzione centrale), noi allora non mettiamoci centralmente a mirare il sacerdote ma spostiamoci lì dove è stato abbandonato il tabernacolo e facciamo compagnia a Gesù durante tutta la Messa.
3) se oggi in una chiesa il tabernacolo è posto centralmente e, durante la Messa, qualcuno ci passa davanti, tutti preferiscono passarci senza fare alcun gesto di adorazione oppure fanno un semplice inchino(gesto di venerazione e non adorazione), spesso in maniera frettolosa e obbrobriosa , noi invece adoriamo Nostro Signore e genuflettiamoci quando passiamo davanti al tabernacolo(genuflessione che deve essere ripetuta ogni qualvolta si passa davanti al S.S.).
4) se oggi tutti quanti si distraggono durante la Messa e guardano a destra o a sinistra o chiacchierano, noi invece fissiamo sempre l'altare o meglio ancora il tabernacolo e disinteressiamoci di tutto ciò che accade intorno a noi, combattiamo la nostra curiosità che ci porta sempre a guardare intorno.
5) Se oggi tutti recitano il Padre Nostro a mani alzate, imitando il sacerdote o addirittura tenendosi per mano, tipici gesti rituali tra gli evangelici e i protestanti, noi invece semplicemente recitiamo la preghiera a mani giunte come ci insegna la Madonna.
6) Se oggi al gesto della pace tutti si girano a destra sinistra,girano tra i banchi, si salutano(come se stessero per partire per chissà quale viaggio), noi invece limitiamoci a dare il segno della pace(sempre se richiesto dal sacerdote) solo a chi sta alla nostra destra e alla nostra sinistra, ricordandoci che esso non è un gesto di saluto ma serve a ricordare al nostro vicino che non può accostarsi alla Comunione se è in lite con qualcuno.
7) Se oggi non tutti si inginocchiano durante la Consacrazione(molti stanno in piedi), noi invece mettiamoci in ginocchio e restiamoci,se possibile, fino al momento in cui si deve recitare il Padre Nostro. Ricordiamoci che dal "Santo" in poi Gesù scende, in tutta la Sua divinità, con i segni della Sua Passione, e rimane lì in mezzo a noi fino alla fine della Messa. Ricordiamoci San Pio da Pietrelcina e cosa raccontava ai suoi figli spirituali su ciò che accadeva durante la Messa, particolarmente dalla Consacrazione in poi. Quindi come possiamo alzarci mentre l'Onnipotente è presente? Adoriamolo e restiamo in ginocchio.
8) se oggi prima della Comunione, dalla recita dell'"Agnello di Dio", nessuno si mette in ginocchio in adorazione, noi invece facciamolo. Ricordiamoci di sant'Agostino il quale scriveva che nessuno può avvicinarsi a Gesù prima dell'Eucarestia senza averlo prima dovutamente adorato, e recitando l'Atto di dolore.
9) se oggi le persone mentre si avvicinano al Sacerdote, per prendere la Comunione, si distraggono, parlano, salutano, noi invece avviciniamoci in assoluto silenzio, senza alcuna distrazione,ma fissando l'altare dove (come ci insegna San Pio da Pietrelcina) si trova Gesù deposto dalla Croce.
10) se oggi a causa dell'uso inappropriato dei ministri straordinari, molti prendono la comunione da questi figuranti, noi invece mettiamoci in fila e disponiamoci per prendere la Comunione "solo dal sacerdote".
11) se oggi più della metà dei comunicanti prende la Comunione in mano(compiendo un grandissimo oltraggio a Gesù, come ci ricordava anche la beata Teresa di Calcutta), noi invece prendiamo l'Ostia come la Chiesa e i Santi ci hanno insegnato in questi duemila anni: in bocca. Ricordiamoci che la grande mistica Caterina Emmerick vide, durante la visione della Passione di Cristo, che fu Gesù stesso che mise in bocca agli apostoli il pane azzimo,trasformato, dopo la Sua benedizione, nel Suo Corpo. Gesto poi ripetuto dallo stesso Gesù ai due discepoli di Emmaus.
12) se oggi quasi più nessuno prende l'Eucarestia in ginocchio, dimenticando che lì davanti a noi c'è Gesù stesso, noi invece facciamolo e, se il sacerdote ce lo impedisce, almeno genuflettiamoci prima di prendere la Comunione. Almeno la genuflessione, il sacerdote non potrà impedirlo.
13) se oggi quasi più nessuna donna usa il velo durante la Messa(segno di umiltà davanti al Nostro Signore), le donne, che vogliono adorare e amare Gesù come invita anche san Paolo, lo facciano, anche a rischio di essere sbeffeggiate e burlate dall'assemblea. Ricordate care sorelle: per ogni insulto e dileggio che subirete su questa terra grande sarà la Vostra ricompensa davanti al Signore.
14) se oggi più nessuno dopo la Comunione rimane in adorazione e ringraziamento, e preferisce addirittura rimanere seduto, invece noi facciamolo. Ricordiamo che dopo la Comunione noi stessi siamo tabernacolo vivento di Gesù. Lui, con il Suo corpo, con il Suo sangue, con le Sue piaghe è realmente presente "in noi". In nessuna maniera possiamo alzarci mentre Gesù è ancora in noi. Adoriamolo. Possiamo anche accogliere la benedizione finale e fare il segno della Croce, continuando a rimanere in ginocchio, in adorazione. Ringraziamolo. Aspettiamo che le Sacre Specie vengano assorbite dal nostro organismo. Il grande Sant'Alfonso Maria de Liguori, proprio per adorare le Sacre Specie, non ancora assimilate, diceva che bisognava restare in ginocchio, dopo la Comunione "un'ora". Alle prime rimostranze di alcuni fedeli, lui abbassò il tempo di adorazione a "mezz'ora". Alle successive rimostranze, disse che se non si riusciva a restare in ginocchio per mezz'ora, almeno lo si doveva fare per un "quarto d'ora". Questo era il limite da lui indicato ai suoi fedeli, e sotto questa soglia un figlio di Dio non poteva scendere. La Chiesa ci ha insegnato che finchè Gesù è in noi, intorno sono inginocchiati la Madonna,San Giuseppe, il nostro Angelo Custode, San Michel Arcangelo e tutta la schiera dei santi e angeli. Oggi viviamo un tempo di grande sofferenza di fede, soprattutto dentro la Chiesa, e sono proprio i gesti di "grande" fede, fatti anche da una piccola comunità di cristiani, che possono essere di grosso gradimento da parte di Dio. Continuiamo a comportarci,durante la Mesa, così come ci hanno insegnato gli Apostoli, i Discepoli, i Santi, i Martiri, i Padri e Dottori della Chiesa, i Papi e i Concili in questi duemila anni. La Messa è il più grande miracolo e prodigio compiuto da Dio dalla Creazione ad oggi. Niente è al Suo pari. Distruggere la Messa è stato ed è il compito primo di Satana. Ribelliamoci al suo piano e schieriamoci con Maria in difesa di questo grandissimo dono.

14/02/2015
10/02/2015

Scopo e fine della Pia Confraternita “Divina Misericordia”
è quello di vivere ed attuare il messaggio che Gesù
chiedeva alla mistica polacca Suor Faustina Kowalska,
scoprire nella Divina Misericordia la sintesi di tutto
il Cristianesimo e viverlo di fronte a Dio e verso gli uomini.

“Senza di Me non potete far nulla”. E' parola di Gesù.
A questo Divino Redentore si indirizza il nostro culto,
spingendoci all'invocazione della Misericordia su di noi,
ed alla imitazione di essa nei nostri rapporti vicendevoli.

Come Gesù ha domandato a Suor Faustina, ci impegniamo
a conseguire e diffondere, con la preghiera, con la parola
e con l'azione, secondo le occasioni e le possibilità, le opere
di Misericordia.
La missione di Suor Faustina Kowalska prese le mosse nel 1931, dopo che il Misericordioso Salvatore le era apparso in una caratteristica visione. La suora fissò in silenzio lo sguardo stupito sul Signore. Gesù le disse:
Dipingi un'immagine sul modello che tu vedi, con la scritta in basso “Gesù confido in Te!”.
I due raggi rappresentano il sangue e l'acqua, il raggio pallido raffigura l'acqua che giustifica le anime, il raggio rosso, raffigura il sangue che delle anime è la vita. Entrambi i raggi uscirono dalle viscere della mia misericordia, allorché, sulla croce, il mio cuore assopito nella morte, venne aperto con la lancia.
Questi raggi difendono le anime dallo sdegno del Padre mio.
Beato colui che vivrà a riparo d'essi, perché non lo raggiungerà la mano della giustizia divina.
Prometto che l'anima che venererà quest'immagine non perirà.
Io stesso la difenderò specialmente nell'ora della morte.

La pratica della Divina Misericordia si esplica attraverso una serie di atti, interiori ed esteriori.
I primi riguardano gli atteggiamenti dell'anima quanto alla Misericordia del Salvatore e alla fiducia in Dio, mentre i secondi riguardano le pratiche esteriori, legate al culto stesso: la venerazione dell'immagine, l'ora della Misericordia, la recita della Coroncina, la festa della Divina Misericordia, gli atti di Misericordia verso il prossimo, la diffusione del culto.
La prima Domenica dopo Pasqua è dedicata alla Divina Misericordia con una celebrazione pubblica e solenne. In tale giorno l'anima che si sarà accostata al Sacramento della Confessione e alla Santa Comunione, riceverà la totale remissione delle colpe e delle pene.
In preparazione alla festa della Divina Misericordia, si svolge una Novena che incomincia il Venerdì Santo e si conclude alla vigilia della prima Domenica dopo Pasqua.
Ogni giorno della Novena, saranno condotte a Gesù Misericordioso, svariate schiere di anime.
Nello spirito che deve animare il culto alla Misericordia, questa Novena ha come intenzione la conversione del mondo intero, affinché ogni anima conosca la Misericordia del Signore e glorifichi l'infinita sua bontà.

“Le tre pomeridiane, ora della Misericordia”
Il Salvatore vuole che quest'ora non ci lasci indifferenti.
“Alle tre pomeridiane implora la Misericordia specialmente per coloro che vivono in peccato e, sia pure per un breve tempo, rifletti sulla Mia Passione...è un'ora di Misericordia senza fine, per il mondo intero. Non rifiuterò nulla all'anima che chiede nel nome della mia passione.”

La Pia Confraternita “Divina Misericordia” ogni II Venerdì del Mese alle ore 16:30 (data e ora possono essere oggetto di modifica) si riunisce al Santuario Santa Maria di Montalto, Messina, per un incontro di preghiera, con adorazione, recita della coroncina, e preghiera a Gesù Misericordioso, a cui segue la celebrazione della Santa Messa.
La prima Domenica dopo Pasqua, Festa della Divina Misericordia, oltre le celebrazioni Eucaristiche, alle 15:00 del pomeriggio, ora della Divina Misericordia, si svolgerà un particolare incontro di spiritualità con esposizione del SS. Sacramento, coroncina della Divina Misericordia, benedizione Eucaristica e venerazione dell'Icona di Gesù Misericordioso.
Saranno distribuite medagliette e immagini benedette di Gesù Misericordioso.
Per tutti coloro che desiderano entrare a far parte della Pia Confraternita “Divina Misericordia”, sarà offerta l'immagine distintiva del gruppo e si potrà pronunciare la consacrazione personale al Signore.
Sono invitati quanti desiderano vivere momenti di preghiera, di lode, di adorazione, di riflessione, di fraternità.
La Pia Confraternita, con il proprio stendardo, partecipa alle processioni religiose cittadine.

Indirizzo

Via Dina E Clarenza
Messina
98122

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