Fu fondata, secondo Padre Placido Samperi, nel 1619 da una Confraternita di Fruttivendoli, in occasione di una miracolosa sudorazione di un quadretto raffigurante la Madonna dell’Odigitria (dal greco del giusto cammino). Affrescata nel 1730 da Letterio Paladino, è stata gravemente danneggiata dal terremoto del 1908. Ricostruita nel 1932, modificando il progetto originario, dall’ing. Guido Viola, s
orge nella parte alta del quartiere San Leone, al termine della via Quod Quaeris. L’interno conserva importanti opere d’arte, quali l’altare maggiore intarsiato, di fattura barocca e datato 1762, un quadro raffigurante la Madonna della Pietà, di fattura popolare (forse della seconda metà del sec. XVIII), un ostensorio ottocentesco e un’icona marmorea della Madonna Addolorata. Recenti sono la statua policroma di Santa Maria la Nuova, datata 1933, ed un quadro dedicato sempre alla titolare, realizzato nel 1910, da un tale che si firma Egitto, del quale non si segnalano altre opere. Infatti, come spesso è accaduto, sono conservate nelle chiese opere estemporanee di artisti non professionisti.