01/05/2026
In occasione del Primo Maggio, il vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa, Mons. Ciro Fanelli, lancia un forte appello a istituzioni e imprese affinché il lavoro torni al centro delle scelte sociali, politiche ed economiche, come fondamento del bene comune e strumento di pace. Nel messaggio rivolto ai lavoratori del Vulture-Melfese, il presule evidenzia la “contraddizione dolorosa” vissuta dal territorio, dove all’importanza del lavoro si affianca una crescente incertezza, in particolare nell’area industriale di San Nicola di Melfi. Il lavoro, sottolinea, è elemento essenziale per costruire relazioni, sostenere le famiglie e tenere unite le comunità; al contrario, precarietà e fragilità generano divisioni, impoverimento e paura. Mons. Ciro Fanelli richiama anche il contesto globale segnato da guerre e logiche economiche orientate al profitto immediato, che rischiano di incidere negativamente anche sulle realtà locali. Da qui l’invito a superare una “cultura dello scarto” e a investire in un’economia capace di visione e progettualità.