16/04/2022
Oggi è Sabato Santo, Sabato di silenzio, nel quale Dio scende nel sepolcro dove la nostra carne, la carne di queste due donne ferite a morte come tutti dal peccato, è costretta nell'impotenza, nel fallimento e nella frustrazione che conseguono al peccato.
Due donne, nemiche per inganno, sorelle per Grazia.
Guardiamo bene, fissiamo Irina e Albina, nei loro volti riconosceremo ciascuno di noi accanto alla moglie, al marito, al padre, alla madre, all'amico e al vicino, sino allo sconosciuto, a tutti coloro che ci sono divenuti nemici, e che oggi, in questo Sabato Santo, non possiamo perdonare.
Guarda bene, e ascolta il silenzio che ha avvolto la XIII Stazione della Via Crucis con il Papa al Colosseo.
E' il silenzio del tuo intimo senza parole con cui giustificarti perché, peccatore come tutti, accanto alla Croce scopri di non essere migliore del nemico che la stringe con te e che hai giudicato e odiato; il silenzio che svela la tua nudità di Adamo nascosto e impaurito perché infilzato dalla superbia.
Arrenditi oggi a questo amore e lascia che la mano di Cristo ti stringa nel perdono con cui riconciliarti e ricominciare una vita nuova nell'amore con chi hai odiato e ucciso nel tuo cuore. Perché la Pasqua è questa, la Pace annunciata da Cristo risorto e vittorioso sul peccato e sulla morte che, nello Spirito Santo effuso su di noi, si fa carne donata e riconciliata nella comunione celeste che, sulla terra, rende due nemici una sola creazione nell'amore.