05/06/2024
Dopo quanto successo durante un evento di campagna elettorale a Montecatini abbiamo deciso di fare questo comunicato.
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Lo scoutismo non è un punto del programma elettorale di nessuna forza partitica.
Per questo non accettiamo nessuna strumentalizzazione pubblica o privata da parte di candidati.
Interveniamo, nello specifico, in merito all'intervista rilasciata a Televisium da parte di una candidata alle prossime elezioni a Montecatini Terme, Giada Desideri (lista Fanucci sindaco), e da Edoardo Fanucci, candidato sindaco.
Nell'intervista il loro discorso si incentra sulla volontà di creare in pineta a Montecatini un punto chiamato "Good Scout" dove replicare attività scout. La candidata sostiene che ci sono tanti bambini in lista d'attesa che non rientrano nei gruppi scout, di essersi informata sulla possibilità di aprire un gruppo e quindi, non potendolo fare, hanno pensato bene di mettere nel programma il loro "Good Scout" con laboratori per chi non rientra appunto negli scout.
Farebbero meglio i candidati a conoscere realmente bene un argomento prima di parlare, ma è evidente che non è così vista la strumentalizzazione per cercare esclusivamente voti.
L'Agesci è un'agenzia educativa, i capi sono esclusivamente volontari, se le liste d'attesa ci sono è perché la richiesta è maggiore di quanto come capi possiamo accogliere. Non possiamo improvvisare, non siamo un'azienda o una cooperativa che assume personale al bisogno. Lo scoutismo è un percorso che richiede impegno, tempo e competenze da parte dei capi che prestano il loro servizio con i ragazzi e non vogliamo che venga strumentalizzato per qualche voto.
Lo scoutismo non è un laboratorio da fare in pineta per fare pratiche Good. Quelle le lasciamo ai professionisti e alle professioni.
Quella intervista dimostra un modo assai improvvisato di fare le cose, di fare politica, da cui ci discostiamo pubblicamente, soprattutto perché viene da parte di chi ha la responsabilità politica di dare l'esempio e aspira ad amministrare.
La nostra scelta politica si manifesta in quanto scritto nel Patto Associativo. Il Patto, che rappresenta le scelte fatte dai capi e dagli assistenti ecclesiastici dell’associazione, l’identità, l’impegno e le speranze che tutti noi capi condividiamo, recita: “La proposta scout educa i ragazzi e le ragazze ad essere cittadini attivi attraverso l’assunzione personale e comunitaria delle responsabilità che la realtà ci presenta. L’educazione politica si realizza non solo attraverso la presa di coscienza, ma richiede […] un impegno concreto della comunità, svolto con spirito critico ed attento a formulare proposte per la prevenzione e la soluzione dei problemi. [E ancora...] Ci impegnamo a spenderci particolarmente là dove esistono situazioni di marginalità e sfruttamento, che non rispettano la dignità della persona, e a promuovere una cultura della legalità e del rispetto delle regole della democrazia."
In questi pochi estratti si evince come la politica, centrale nella nostra vita scout, sia legata ad un discorso di cittadinanza attiva non certo di politica partitica. Per questo chiediamo che non venga strumentalizzato lo scoutismo per prendere voti.
I capi scout sono tutti volontari che si mettono a servizio, dedicano tempo, passioni e competenze per far vivere con il metodo scout, ai ragazzi e alle ragazze dagli 8 ai 21 anni, esperienze educative, per formare cittadini del mondo, attivi e responsabili.
Per questo non vorremmo che lo scoutismo diventasse strumento di propaganda elettorale, come avvenuto in questa circostanza.
"Lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato" è il nostro modo di essere buoni cittadini. Senza colori partitici, ma sempre democratici e antifascisti.