Basilica di San Martino

Basilica di San Martino ORARIO S.

MESSE
ORA SOLARE
Feriali (dal lunedì al sabato):8.30-18.00
Domeniche:8.30-11.00-19.00
ORA LEGALE
Feriali: 8.30 (fino al 31 Maggio) - 19.00
Festivi: 8.30 - 11.00 - 19.00 - 21.00 (Luglio e Agosto)

Tour virtuale
www.muba-sanmartino.it Era luglio del 1712 quando la reliquia di San Martino giunse a Martina Franca e da allora la festa patronale venne spostata a luglio, esattamente 300 anni fa.

“Una f

esta - ricorda Don Franco Semeraro, rettore della Basilica - che la città onora da ben trecento anni”. Si tratta di un anniversario importante che si celebra quest’anno, quasi in coincidenza con un altro evento che ha già segnato la passata estate martinese, ovvero i 700 anni della nascita di Martina Franca.

“La città – ha detto Don Franco - sappia riappropriarsi della sua vera identità e sappia riscattarsi e risalire da un fondo di opacità che in questi ultimi mesi l’ha contraddistinta”.

Festa Patronale dal 27 Giugno al 06 Luglio 2026
08/06/2026

Festa Patronale dal 27 Giugno al 06 Luglio 2026

SOLENNITÀ DEL CORPUS DOMINI 2026Lauda, Sion Salvatórem,lauda ducem et pastóremin hymnis et cánticis.
08/06/2026

SOLENNITÀ DEL CORPUS DOMINI 2026
Lauda, Sion Salvatórem,
lauda ducem et pastórem
in hymnis et cánticis.

CRESIME 2026Oggi, solennità della Santissima Trinita, durante la Santa Messa, il nostro Arcivescovo Ciro Miniero ha conf...
31/05/2026

CRESIME 2026
Oggi, solennità della Santissima Trinita, durante la Santa Messa, il nostro Arcivescovo Ciro Miniero ha conferito il sacramento della Confermazione ad alcuni nostri ragazzi e adulti della nostra Comunità.

Solenni Quarantore in preparazione alla Solennità del Corpus Domini3 - 4 - 5 GiugnoSaranno in mezzo a noi i sacerdoti ch...
23/05/2026

Solenni Quarantore in preparazione alla Solennità del Corpus Domini
3 - 4 - 5 Giugno

Saranno in mezzo a noi i sacerdoti che quest'anno celebrano una data significativa di sacerdozio.

SOLENNITÀ DEL CORPUS DOMINI
Domenica 7 Giugno 2026
Solenne Processione Eucaristica, ore 19.30

SACRI CUORI
Triduo in preparazione
9 - 10 - 11 Giugno 2026
SOLENNITÀ DEL SACRATISSIMO CUORE DI GESU
Venerdì 12 Giugno 2026 Santa Messa ore 19.00

MOMENTO VICARIALE MARIANOIl 13 Maggio ci ritroviamo come Vicaria per vivere un momento di comunione e preghiera guardand...
09/05/2026

MOMENTO VICARIALE MARIANO
Il 13 Maggio ci ritroviamo come Vicaria per vivere un momento di comunione e preghiera guardando alla Beata Vergine Maria, nel cuore di questo Mese di Maggio. Vi aspettiamo!

"E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! 8 Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con liev...
05/04/2026

"E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! 8 Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con lievito di malizia e di perversità, ma con azzimi di sincerità e di verità." (1Cor 5, 7 - 8)

Cristo è Risorto! Alleluia!
Veramente è Risorto! Alleluia!

GIOVEDI SANTOIn Coena DominiLavanda dei piediAltare della reposizione Di null'altro mai ci glorieremose non della croce ...
02/04/2026

GIOVEDI SANTO
In Coena Domini
Lavanda dei piedi
Altare della reposizione

Di null'altro mai ci glorieremo
se non della croce di Gesù Cristo, nostro Signore:
egli è la nostra salvezza, vita e risurrezione;
per mezzo di lui siamo stati salvati e liberati. (Cfr Gal 6,14)

DOMENICA DELLE PALMECommemorazione dell'ingresso del Signore a Gerusalemme, benedizione delle Palme e processione.Osanna...
29/03/2026

DOMENICA DELLE PALME
Commemorazione dell'ingresso del Signore a Gerusalemme, benedizione delle Palme e processione.

Osanna al Figlio di David!
Osanna al Redentor!

QUARESIMA 2026Sabato della Quinta Settimana Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 11,45-56   In quel tempo, molti dei Giudei c...
28/03/2026

QUARESIMA 2026
Sabato della Quinta Settimana

Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 11,45-56 In quel tempo, molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che Gesù aveva compiuto, [ossia la risurrezione di Làzzaro,] credettero in lui. Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro quello che Gesù aveva fatto. Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il sinèdrio e dissero: «Che cosa facciamo? Quest'uomo compie molti segni. Se lo lasciamo continuare così, tutti crederanno in lui, verranno i Romani e distruggeranno il nostro tempio e la nostra nazione». Ma uno di loro, Caifa, che era sommo sacerdote quell'anno, disse loro: «Voi non capite nulla! Non vi rendete conto che è conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!». Questo però non lo disse da se stesso, ma, essendo sommo sacerdote quell'anno, profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione; e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi. Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo. Gesù dunque non andava più in pubblico tra i Giudei, ma da lì si ritirò nella regione vicina al deserto, in una città chiamata Èfraim, dove rimase con i discepoli. Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. Essi cercavano Gesù e, stando nel tempio, dicevano tra loro: «Che ve ne pare? Non verrà alla festa?».
Parola del Signore.

C’è un silenzio teso che attraversa questo brano, come l’attimo sospeso prima di una decisione irrevocabile. Da una parte la luce del segno compiuto – la vita restituita a Làzzaro – dall’altra l’ombra che si allunga nei cuori di chi teme di perdere potere, sicurezza, controllo.
Le parole di Caifa suonano fredde, quasi razionali, ma dentro portano un’eco antica: scegliere “uno” perché tutti gli altri si salvino. È il linguaggio dei sacrifici, il gesto antico di prendere un agnello e caricarlo del destino del popolo. Senza accorgersene, stanno già indicando Cristo come quell’Agnello.
Eppure qui c’è un paradosso che vibra di mistero: mentre pensano di decidere la sua fine, in realtà stanno sfiorando un disegno più grande. Non è solo una strategia umana, è una profezia che si compie. Gesù non è una vittima qualunque: è il vero Agnello, non scelto per paura, ma offerto per amore.
In mezzo a questo intreccio di paura e destino, Gesù si ritira. Non fugge, ma custodisce il tempo. Sa che l’ora verrà, e quando verrà non sarà semplicemente un sacrificio imposto, ma un dono consegnato.
E allora anche noi restiamo come quei pellegrini nel tempio, con una domanda nel cuore: “Verrà?”.
Sì, verrà. Sempre. Anche nei nostri deserti, anche nei nostri timori.
E verrà non per essere scelto come vittima, ma per scegliere di amarci fino in fondo.

Buon cammino. Don Alessandro.

O Dio, che hai fatto di tutti i rinati in Cristo
la stirpe eletta e il sacerdozio regale,
donaci il desiderio e la forza di compiere ciò che comandi,perché il tuo popolo, chiamato alla vita eterna,sia concorde nella fede e nelle opere. Per Cristo nostro Signore. Amen.

QUARESIMA 2026VENERDÌ DELLA QUINTA SETTIMANA Dal Vangelo secondo GiovanniGv 10,31-42In quel tempo, i Giudei raccolsero d...
27/03/2026

QUARESIMA 2026
VENERDÌ DELLA QUINTA SETTIMANA

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 10,31-42

In quel tempo, i Giudei raccolsero delle pietre per lapidare Gesù. Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».
Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: "Io ho detto: voi siete dèi"? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio - e la Scrittura non può essere annullata -, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: "Tu bestemmi", perché ho detto: "Sono Figlio di Dio"? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.
Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui.

Parola del Signore.

Tra le pietre pronte a colpire, Gesù risponde con la forza silenziosa delle sue opere: non parole vuote, ma gesti che rivelano il volto del Padre.
La fede nasce lì, dove l’amore si fa concreto. Le sue opere parlano più forte delle accuse, diventano luce per chi sa guardare.
La Parola di Dio non è solo detta: accade, vive, si manifesta. È evento che tocca la storia e il cuore, è Dio che si lascia incontrare nelle opere di bene.
E così, anche oggi, chi osserva con occhi aperti può ancora credere: perché Dio continua a rivelarsi nell’amore che si fa gesto.

Buon cammino. Don Alessandro

O Dio, che in questo tempo concedi alla tua Chiesa
di imitare la beata Vergine Maria
nella contemplazione della passione di Cristo,
donaci, per sua intercessione,
di conformarci sempre più al tuo Figlio unigenito
e di giungere alla pienezza della sua grazia.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Indirizzo

Basilica Di San Martino
Martina Franca
74015

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Basilica di San Martino pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi