29/08/2026
𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘂𝗻 𝗹𝗮𝗴𝗼 𝗴𝗹𝗮𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝘀𝗶 𝘀𝘃𝘂𝗼𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹’𝗶𝗺𝗽𝗿𝗼𝘃𝘃𝗶𝘀𝗼
Un lago glaciale si forma quando l’acqua di fusione di un ghiacciaio si raccoglie in conche e depressioni del terreno. Può svilupparsi davanti, accanto, sotto o sopra il ghiacciaio ed può essere contenutio dalla roccia, dal ghiaccio oppure dalle morene, accumuli di sedimenti trasportati e depositati dai ghiacciai.
Quando lo sbarramento naturale cede improvvisamente, può verificarsi una GLOF (Glacial Lake Outburst Flood): una piena rapida capace di trasportare a valle enormi quantità di acqua, fango, rocce e altri detriti.
Il cedimento può essere innescato da frane, valanghe di ghiaccio e roccia, terremoti, precipitazioni intense, fusione del ghiaccio o dall’aumento della pressione dell’acqua.
Le GLOF sono state documentate in numerose regioni del mondo.
Alcuni esempi:
🇳🇵 Nepal, 2024: una valanga di roccia colpì un lago glaciale sopra il villaggio di Thame, provocando il cedimento in successione di due laghi e una colata ricca di detriti.
🇧🇹 Bhutan, 1994: lo svuotamento del lago glaciale Lugge Tsho generò una piena lungo la valle del fiume Pho Chhu.
🇨🇦 Canada, 2020: nella Columbia Britannica, una frana precipitò in un lago glaciale nella valle di Elliot Creek, generando un’onda e una violenta piena verso valle.
🇺🇸 Alaska, 1986: il cedimento dello sbarramento di ghiaccio formato dal ghiacciaio Hubbard provocò il rapido svuotamento del Russell Lake.
Fenomeni simili sono avvenuti anche in Tibet, India, Pakistan, nelle Ande, in Patagonia, Islanda e sulle Alpi.
La fusione e l’arretramento dei ghiacciai stanno favorendo la formazione e l’espansione di molti laghi glaciali. Non tutti rappresentano un pericolo, ma monitorarne le dimensioni, il livello dell’acqua e la stabilità degli sbarramenti è fondamentale per ridurre i rischi per le comunità e le infrastrutture situate a valle.
Quanto avvenuto in Nepal lo scorso 26 agosto 2026 è ancora oggetto di studio ma si deve usare cautela nel parlare di GLOF. Quello che si sa è che una grande massa di ghiaccio e roccia si è staccata da un ghiacciaio nel Langtang, al confine tra Nepal e Tibet. La valanga avrebbe temporaneamente ostruito il torrente Lhende Khola; il cedimento dello sbarramento ha poi liberato un’enorme quantità di acqua, fango e detriti nei fiumi Bhote Koshi e Trishuli, generando una piena improvvisa e distruttiva.
Le analisi sono ancora in corso.
Nell'immagine il lago glaciale di Chola (4600 m) alla base della parete nord del massiccio montuoso Cholatse-Taboche (6440 m).
Per approfondire:
https://buff.ly/gIUoQPF
Per sapene di piu' sull'evento in Nepal:
https://buff.ly/v2ciEDg
https://buff.ly/df9LqYn