07/06/2026
𝗚𝗜𝗢𝗩𝗔𝗡𝗡𝗜 𝗣𝗔𝗢𝗟𝗢 𝗜𝗜 𝗔𝗟 𝗖𝗢𝗥𝗣𝗨𝗦 𝗗𝗢𝗠𝗜𝗡𝗜 𝗗𝗘𝗟 𝟮𝟬𝟬𝟰: «𝗤𝗨𝗜 𝗖’𝙀̀ 𝗚𝗘𝗦𝙐̀! 𝗣𝗘𝗥 𝗙𝗔𝗩𝗢𝗥𝗘, 𝗟𝗔𝗦𝗖𝗜𝗔𝗧𝗘𝗠𝗜 𝗜𝗡𝗚𝗜𝗡𝗢𝗖𝗖𝗛𝗜𝗔𝗥𝗘»
«Trascorso un po’ di tempo» continua don Konrad, «all’altezza della Pontificia Università Antonianum, Giovanni Paolo II ripeté ancora: “Voglio inginocchiarmi!”. Io, con grande difficoltà, dovetti ribadire il mio rifiuto, spiegandogli che sarebbe stato più prudente tentare di farlo nelle vicinanze di Santa Maria Maggiore. Di nuovo sentii quel mormorio. Tuttavia, dopo qualche istante, giunti all’altezza della Curia dei Padri Redentoristi, il Papa esclamò con determinazione, quasi gridando, in polacco: “Qui c’è Gesù! Per favore...”. Poche parole, quasi un grido di aiuto».
Voleva genuflettersi, voleva adorare la Presenza reale di Cristo nell’Eucaristia. Non voleva rimanere seduto davanti al Signore. Questa volta la sua commovente supplica ottenne il risultato sperato.
«Non era più possibile contraddirlo. Il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche era testimone di quei momenti. I nostri sguardi si incontrarono e, senza dire nulla, cominciammo ad aiutarlo a inginocchiarsi. Lo facemmo con grande difficoltà; quasi lo sistemammo di peso sull’inginocchiatoio, mentre cercava di sorreggersi. Tuttavia, le ginocchia non lo sostenevano più e dovemmo subito rimetterlo sulla sedia, tra difficoltà che non erano soltanto fisiche, ma dovute anche all’ingombro dei paramenti liturgici».
𝗦𝗔𝗡 𝗚𝗜𝗢𝗩𝗔𝗡𝗡𝗜 𝗣𝗔𝗢𝗟𝗢 𝗜𝗜 𝗘 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗥𝗣𝗨𝗦 𝗗𝗢𝗠𝗜𝗡𝗜
Stanisław Nowak, arcivescovo emerito di Czestochowa, racconta come san Giovanni Paolo II ridiede nuovo slancio, a Roma e in Polonia, alla celebrazione della Solennità del Corpus Domini.
CZESTOCHOWA, 5 giugno 2012 – Mancano due giorni alla Solennità del Corpus Domini, una ricorrenza alla quale san Giovanni Paolo II era profondamente legato. Sull’argomento, l’agenzia Zenit ha intervistato mons. Nowak.
Eccellenza, come ricorda il giorno in cui Giovanni Paolo II riprese la tradizione della processione del Corpus Domini a Roma?
Ricordo bene quanto si parlasse a Cracovia dei primi giorni del pontificato di Giovanni Paolo II e di ciò che accadeva a Roma dopo l’elezione del cardinale Karol Wojtyła al Soglio di Pietro.
Si parlava soprattutto del fatto che Giovanni Paolo II avesse voluto riprendere la processione del Corpus Domini a Roma. Si diceva che il Santo Padre avesse compiuto questo gesto perché amava profondamente questa celebrazione, alla quale era sempre stato molto legato anche come arcivescovo di Cracovia.
Già da vescovo, infatti, Karol Wojtyła attribuiva grande importanza alla processione del Corpus Domini, considerandola una vera e propria «professione di fede in Dio sulle strade della città».
Aveva sofferto molto quando, durante il regime comunista, venne interrotta la grande tradizione di Cracovia — risalente a prima della Seconda Guerra Mondiale — di svolgere la processione fino alla piazza principale della città.
Il suo predecessore, il grande arcivescovo Adam Sapieha, guidava questa processione fino alla piazza principale, attraversando con il Santissimo Sacramento le vie del centro storico. Durante il periodo comunista, però, non fu più possibile organizzare tutto questo: la processione si svolgeva soltanto sulla collina del Wawel ed era vietato percorrere le strade della città.
Da cardinale, Karol Wojtyła si adoperò instancabilmente per riportare la processione del Corpus Domini nelle vie di Cracovia.
Perché la processione del Corpus Domini per le strade della città era così importante per il cardinale Wojtyła?
In Polonia esisteva la grande tradizione dei quattro altari lungo il percorso della processione e, come cardinale di Cracovia, Wojtyła predicava la Parola di Dio con straordinaria attualità presso ciascuno di essi.
Parlava di libertà, chiedeva il rispetto delle tradizioni cattoliche da parte dello Stato e il ripristino della Facoltà di Teologia a Cracovia. La processione del Corpus Domini era quindi, da una parte, una grande testimonianza pubblica di fede e, dall’altra, un richiamo alle autorità affinché fosse ristabilita la giustizia in Polonia.
Alla luce di tutto questo, possiamo cogliere un interessante legame tra la ripresa della processione del Corpus Domini a Roma e quella di Cracovia. Quando il cardinale Karol Wojtyła fu eletto Papa e riprese la processione nella Città Eterna, quasi contemporaneamente le autorità comuniste concessero il permesso affinché la processione del Corpus Domini tornasse nella piazza principale di Cracovia.
Per noi polacchi fu una gioia immensa.