14/06/2026
Non va alla ricerca di supereroi, non crea straordinari uomini dai poteri magici, li prende tra la folla che è stanca e oppressa, uomini come gli altri che vagano come pecore senza Pastore, chiede a loro una disponibilità grande: fidarsi di lui. Li manda così, sapendo che dovranno per prima cosa condividere la loro povertà, dovranno essere capaci di una vicinanza agli ultimi, dovranno annunciare il regno ad una folla sconfinata e delusa, dovranno suscitare sogni, avere e far avere visioni. Li chiama per nome e chiede loro di portare con sé storie, differenti ciascuna dall’altra, ma riunite in un solo desiderio: camminare e incontrare, incontrare e saper mostrare vicinanza, essere pronti a mettere tenda e a saperla togliere. Così questa chiesa nomade e provvisoria, talvolta stanca e affaticata, può trovare l’unica forza in quel solo Maestro che sa dare indicazioni di novità e di vita nuova. Buona giornata amici e tanta serenità,