01/06/2026
IL RITORNO DEL BAMBINELLO 💛🥹
Le radici di una comunità sono lí dove nessuno vede, al sicuro, dove nulla potrà toccarle né ferirle, perché sono tutto, sono preziose e reggono il peso dei cambiamenti, dei venti, dei temporali.
E quando queste radici vengono aggredite, ci si sente non semplicemente più poveri, ma più fragili, più timorosi, esposti ai flutti di una vita che per sua natura é imprevedibile e incostante
Si, senza ciò che ci tiene in piedi, senza i nostri riferimenti, le nostre certezze, camminiamo più affaticati per le strade di ogni giorno.
É la sensazione che la comunità di Maranola ha vissuto alla notizia del furto del Bambinello, insieme ad altri beni della nostra chiesa dell'Annunziata. Vedere sant'Antonio senza il suo Bambinello, ma ancor piú immaginare in quali mani disoneste poteva essere, come era stato toccato e maltrattato da chi non aveva avuto nessun senso di umanità.
É per questi motivi che sapere del suo ritrovamento e assistere al ritorno a Maranola del Bambinello, scortato dai Carabinieri e da una folla commossa e felice, é stato come avvertire un sollievo dentro ciascuno. É stato come sentire che quelle radici che formano la forza e la stabilità della nostra comunità erano tornate solide e al posto loro.
Quanti silenzi, quanti occhi lucidi, quanta emozione davanti a una semplice statuina, bella, antica, preziosa, che però significa tantissimo per chi per anni, sin da bambino, entrando nella chiesa dell'Annunziata dalla porta di destra, ha visto come prima immagine ad accoglierlo proprio sant'Antonio sorridente col suo Bambinello in braccio.
Il fatto che il ritrovamento abbia avuto caratteristiche quasi miracolose, che era pronto per essere spedito in Francia, già imballato e etichettato, il fatto che il maresciallo che lo é andato a recuperare proprio quella mattina aveva avuto un brutto spavento per un malore del figlioletto piccolo, mentre era a scuola, poi tutto ad un tratto passato, proprio mentre riceveva la telefonata che gli chiedeva di andare a recuperare il Bambinello... tutto questo sembra miracoloso e incredibile, ma non per noi. Non per chi conosce sant'Antonio e lo invoca, insieme a tutta la Chiesa, come il Santo dei miracoli, il santo delle cose perdute. Il Santo a cui ognuno ha chiesto qualcosa e si é affidato, senza mai restare deluso.
Siamo felici, grati al Signore, per aver donato a questa comunità una gioia così grande, per averci fatto ritrovare ancora una volta, come sempre, comunità viva e fedele, attorno a ciò che conta davvero, attorno a ciò che siamo davvero.
Grazie a tutti coloro che hanno lavorato a questo recupero straordinario e a ciascuno della comunità di Maranola, che si sta impegnando in questi giorni per onorare nel modo più bello il nostro Santo dei Miracoli.
Don Gennaro