08/12/2025
«Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola»
Sono queste le parole con le quali Maria pronunciò il suo Sì e oggi, sul suo esempio, ciascuno di noi di Azione Cattolica celebra la scelta di vivere nella dimensione associativa la propria chiamata alla santità.
In un tempo che ormai corre troppo in fretta e in cui spesso prevalgono individualismi e frammentazioni, il nostro tesseramento vuole essere segno di un impegno appassionato e corresponsabile che sappia di ascolto, formazione, servizio, preghiera, missione.
A mio parere, permettetemi di dire, è proprio quest’ultima parola ad incarnare il profondo senso dell’associazionismo cattolico: il non rimanere chiusi nelle proprie stanze, con le porte chiuse, ma allargare i propri orizzonti, andare verso l’altro con umiltà e audacia, custodire i più piccoli e i più deboli. Per questo motivo pronunciamo il nostro sì dinanzi l’intera comunità perché è essa il luogo che abitiamo e in cui siamo chiamati ad intrecciare storie e relazioni e, come diceva Papà Francesco, ad impastarci come fossimo lievito di umanità.
Ringrazio l’assemblea per la pazienza nell’ascolto e mi rivolgo a voi dicendo che l’adesione non termina oggi. L’adesione è tutto l’anno. E, aldilà della tessera, a ciascuno è e sempre sarà dedicato uno spazio per scoprire la bellezza dell’Ac, dai più piccoli ai più grandi, che desiderano condividere un pezzo di cammino, nella storia della Chiesa di questo tempo, attraverso il nostro stile.
Ora, care e cari aderenti,
grazie per questo vostro sì consapevole e responsabile. Grazie agli adulti che, nonostante la vostra già maturata esperienza, continuate a mettervi in gioco nelle sfide della quotidianità. Grazie ai giovani che nelle loro vite frenetiche conservano ancora uno spazio in cui far entrare la luce di Cristo. Grazie all’Acr, perché l’entusiasmo e la gioia dei bambini è il cibo più nutriente che possa alimentare il nostro servizio. E grazie al nostro Assistente Don Antonio che crede in noi, ci dà fiducia e condivide questo progetto pastorale che punta, non in alto, ma All’Alto!
Concludo lasciandovi le 3 immagini del Vangelo di questo nuovo anno associativo che più mi hanno colpito:
- “Alzatevi e non temete” sono le parole che Gesù disse ai discepoli in un loro momento di paura. Che possa questa stessa frase risuonare nei nostri cuori anche nei momenti di sconforto e di stanchezza.
In passato abbiamo sperimentato tali fragilità e, se per l’undicesimo anno consecutivo siamo ancora qui a rinnovare il nostro Sì, significa che abbiamo incarnato bene la forza del Signore che cammina insieme a noi.
- Seconda immagine “una nube luminosa li coprì”. L’augurio è che possiamo riconoscere sempre la luce del Signore in ogni momento delle nostre giornate, lasciamoci sorprendere e coinvolgere da essa perchè è segno di Dio che cammina con noi.
- Infine, le parole dei discepoli “Signore, è bello per noi essere qui”. Ecco, che possiamo vivere questa stessa bellezza in ogni nostro passo, perché insieme, tra noi e con Gesù, è tutto più bello.
Allora, buon cammino a tutti e a ciascuno e buon nuovo anno associativo!
𝐴𝑧𝑧𝑢𝑟𝑟𝑎