06/09/2026
Matteo 25:1.
Questa mattina, nel nostro culto domenicale, il pastore Enrico ci ha parlato della parabola dei talenti.
In questa vediamo come un padrone prima di andarsene lasci ai suoi tre servitori dei talenti, ad ognuno in misura diversa, ma ad ognuno il proprio. Al suo ritorno i primi due hanno fatto fruttare quei talenti mentre il terzo lo avevo seppellito e restituisce lo stesso talento al suo padrone.
Cosa vogliamo imparare oggi da questo racconto?
Dio ha fiducia in ognuno di noi, e ci lascia i suoi talenti, ma ci lascia anche piena libertà, perciò sta a noi metterci il nostro sforzo per dar frutto a questi talenti.
Il cammino con Dio ha i suoi rischi e la parte di fatica umana, ma non vogliamo fare come il terzo servitore che si rifugia nel suo sapere e rimane quello che era.
Dobbiamo maturare la conoscenza di avere ricevuto tanto da Dio.
Non possiamo restituire nulla al Signore, ma gli possiamo dare, semplicemente, operando tramite il dono che Egli ci ha dato, per la sua Gloria.