San Mauro, secondo la Tradizione, sarebbe venuto dall'Africa, forse per giustificare il nome, che significa infatti " moro ". Cristiano dall'infanzia e giovane di specchiata vita, Mauro sarebbe diventato monaco e avrebbe trascorso diciotto anni in monastero. Poi si sarebbe spinto in Istria, dove sarebbe stato eletto Vescovo di Parenzo. Al tempo delle persecuzioni, durante il regno dell’imperatore
...Numeriano, nell’anno 284, Mauro, Giunto a Roma in pellegrinaggio presso i sepolcri dei santi Pietro e Paolo subì il martirio il giorno 22 novembre. Accusato di essere cristiano presso Celerino, prefetto del Pretorio, fu condannato alla fustigazione, prima con bastoni nodosi e poi con fruste piombate e gli fu fratturata la mascella. Dopo di ciò, appeso ad un cavalletto, fu ustionato con lampade ardenti e gli furono strappate le unghie. In fine venne decapitato. Dopo la sua morte, alcuni conoscenti, recuperatone il corpo lo avvolsero in lini e unguenti e lo posero in un sarcofago e fecero vela per l’africa. Quando venne a sapere ciò, il Prefetto Celerino, armò una nave e si pose all’inseguimento dei cristiani e catturabili diede fuoco alla nave su cui era trasportato il corpo di Mauro. Ma il Signore volle che miracolosamente la nave non affondasse, ma anzi, sospinta sulle acque, approdasse sulle spiagge di Parenzo, dove gli abitanti diedero degna sepoltura al loro vescovo. Due secoli più tardi, un suo successore, il Vescovo Eufrasio, avrebbe trasferito quella reliquia in una nuova chiesa a lui dedicata. Ma la storia delle reliquie di San Mauro non finisce qui. Gran parte di queste furono portate a Roma nel VII secolo, al tempo del Papa di origine dalmata Giovanni IV, per essere sottratto alla profanazione da parte dei barbari Avari e Slavi. A Roma, le reliquie del Vescovo istriano furono e sono ancora conservate a San Giovanni in Laterano, nella ca****la di s. Venanzio. A Maniago, e in tutta la Diocesi di Concordia la festa del santo titolare, venne celebrata almeno fino alla metà del XIX secolo il 22 Novembre. In seguito la festa venne spostata al giorno precedente, unendola a quella dell’omonimo san Mauro vescovo di Cesena.