Oikìa: Gruppo di Preghiera

Oikìa: Gruppo di Preghiera "Costruiamo ciò che siamo"

Oggi abbiamo iniziato così la nostra giornata: il nostro modo di esserci rivela la misura del nostro desiderio.
22/08/2024

Oggi abbiamo iniziato così la nostra giornata: il nostro modo di esserci rivela la misura del nostro desiderio.

CARNE E SANGUEVale la pena ancora oggi vivere per un ideale, piangere, amare, soffrire e costruire qualcosa di buono per...
18/08/2024

CARNE E SANGUE

Vale la pena ancora oggi vivere per un ideale, piangere, amare, soffrire e costruire qualcosa di buono per sè e per gli altri? A partire dai più poveri e abbandonati, lasciamoci sempre guidare dalla scoperta della fede, unica dinamica dell'amore che genera quella povertà volontaria, quel coraggio, quell'umiltà e quella ca**tà di cui tutti, in fondo, avvertiamo il bisogno.

IL DIALOGO DELLA SALVEZZAPaolo VI definiva «dialogo della salvezza» la missione di Gesù, osservando che «non obbligò fis...
17/08/2024

IL DIALOGO DELLA SALVEZZA

Paolo VI definiva «dialogo della salvezza» la missione di Gesù, osservando che «non obbligò fisicamente alcuno ad accoglierlo; fu una formidabile domanda d’amore, la quale, se costituì una tremenda responsabilità in coloro a cui fu rivolta, li lasciò tuttavia liberi di corrispondervi o di rifiutarla». Una forma di rapporto che fa trasparire «un proposito di correttezza, di stima, di simpatia, di bontà da parte di chi lo instaura; esclude la condanna aprioristica, la polemica offensiva ed abituale, la vanità d’inutile conversazione». Non si può fare a meno di notare la distanza siderale di questo approccio da quello che caratterizza tanto chiacchiericcio da parte di chi giudica tutto e tutti, usa linguaggi sprezzanti e sembra aver bisogno di un “nemico” per esistere. Il dialogo «non è orgoglioso, non è pungente, non è offensivo. La sua autorità è intrinseca per la verità che espone, per la ca**tà che diffonde, per l’esempio che propone; non è comando, non è imposizione. È pacifico; evita i modi violenti; è paziente; è generoso».

LA CHIESA E' DI CRISTO! la prima enciclica di Papa Paolo VI, pubblicata 60 anni fa, fin dalle sue prime parole, contiene...
17/08/2024

LA CHIESA E' DI CRISTO!

la prima enciclica di Papa Paolo VI, pubblicata 60 anni fa, fin dalle sue prime parole, contiene preziose indicazioni per i tempi che stiamo vivendo. Ecclesiam suam, la Chiesa è “sua”, è del suo fondatore Gesù Cristo. Non è “nostra”, non è costruita dalle nostre mani, non è frutto della nostra bravura. La sua efficacia non dipende dal marketing, da campagne studiate a tavolino, dall’auditel o dalla capacità di riempire gli stadi. La Chiesa non esiste perché è capace di produrre grandi eventi, fuochi d’artificio mediatici e strategie da influencer. Sta al mondo per far balenare, attraverso la testimonianza quotidiana di tanti «poveri cristi», peccatori perdonati, la bellezza di un incontro che salva e dona un orizzonte di speranza. Sta al mondo per offrire a tutti l’occasione di incrociare lo sguardo di Gesù.

"TUTTO POSSO IN COLUI CHE MI DA' LA FORZA." (Fil 4, 13)Signore Gesù, davanti ai nostri fallimenti, alle nostre fatiche, ...
17/07/2024

"TUTTO POSSO IN COLUI CHE MI DA' LA FORZA." (Fil 4, 13)

Signore Gesù, davanti ai nostri fallimenti, alle nostre fatiche, ai pochissimi risultati raggiunti, rendici leggeri, come quella lunga schiera di piccoli che attraversano la storia senza che la storia parli di essi: uomini e donne che hanno nel cuore le parole della leggerezza, che sono capaci di solitudine e silenzio, che sono guariti da ogni smania di apparire e da ogni pretesa di sapere. Leggeri e liberi di non avere neanche il buon senso di tenersi per sé la verità.

GUARDIAMOCI DAGLI UOMINI!Una delle pratiche più diffuse di flagellazione, è quella che esercitiamo con la lingua:"Ci son...
13/07/2024

GUARDIAMOCI DAGLI UOMINI!
Una delle pratiche più diffuse di flagellazione, è quella che esercitiamo con la lingua:

"Ci sono persone simili al ragno, che trasforma in veleno le cose migliori. Un poveretto, una volta che finisce sulla lingua dei maldicenti, è simile a un chicco di grano, sotto la ruota del mulino: viene lacerato, sfracellato e completamente distrutto. Questa gente, vi attribuirà delle intenzioni che voi non avete mai avuto, avveleneranno ogni vostra azione e ogni vostro movimento. Se siete persone pie, che vogliono adempiere fedelmente i doveri della vostra religione, per loro siete solo degli ipocriti, che vi comportate come un Dio, quando state in Chiesa, e come diavoli, quando siete in casa vostra. Se compite opere buone, essi penseranno che lo fate per orgoglio, per farvi vedere. Se fuggite le abitudini del mondo, per essi siete persone strane, malati di testa; se avete cura dei vostri beni, per essi siete soltanto avari. Diciamolo francamente, fratelli miei, la lingua del maldicente è come un verme che intacca i buoni frutti, cioè le migliori azioni di questo mondo, e cerca di trasformarli in roba da buttar via. La lingua del maldicente è come un bruco che insudicia i fiori più belli, deponendo in essi la traccia disgustosa della sua schiuma". (San Giovanni Maria Vianney).

UNA SPINA NELLA CARNE (Cfr. 2 Cor 12,7)Nella sua esistenza Paolo stava sperimentando il 'messaggero di satana', da cui r...
09/07/2024

UNA SPINA NELLA CARNE (Cfr. 2 Cor 12,7)

Nella sua esistenza Paolo stava sperimentando il 'messaggero di satana', da cui riceveva continui oltraggi, lo schiaffeggiamento, e questo era la serie di persecuzioni e di ostacoli che gli frapponevano proprio i falsi fratelli. Questi, dove l'Apostolo era passato annunciando il Vangelo e fondando comunità, intervenivano sistematicamente per denigrarne la persona e l'attendibilità, facendolo passare per meschino e superbo, rovinandone i frutti nelle anime. Di fronte a queste difficoltà, Paolo pregò il Signore di rimuovere tale flagello. Tuttavia, il Signore respinse la sua richiesta con la stupenda motivazione: "Ti basta la mia grazia", la quale lavora anche, e forse meglio, in condizioni umane del tutto sfavorevoli e anzi avverse. L'Apostolo, quindi, chiarisce ai suoi Corinzi che la sua gloria e il suo vanto non sono i doni che ha ricevuto, bensì la stessa condizione in cui è posto, di debolezza, di irrisioni e oltraggi, delle persecuzioni di cui è fatto oggetto, e della coltre di angoscia in cui è avvolto: tutto a causa di Cristo e in suo esclusivo favore. Questa condizione avrebbe demolito ogni altra coscienza di apostolo. Paolo, invece, l'accetta, addirittura ne vive. Ha compreso di essere potente, e quindi efficace nella sua azione di predicazione e di santificazione solo quando è debole, perchè per amore si è lasciato fare debole da Colui che tutto conosce e tutto può e opera.

PROMEMORIA"Prendi, Signore, e ricevi tutta la mia libertà, la mia memoria, la mia intelligenza e tutta la mia volontà, t...
04/07/2024

PROMEMORIA

"Prendi, Signore, e ricevi tutta la mia libertà, la mia memoria, la mia intelligenza e tutta la mia volontà, tutto ciò che ho e possiedo; tu me lo hai dato, a te, Signore, lo ridono; tutto è tuo, di tutto disponi secondo la tua volontà: dammi solo il tuo amore e la tua grazia, ché questa mi basta." (Sant'Ignazio di Loyola)

NADA TE TURBE (Marco Frisina)Tratto dal Concerto "CONFIDO IN TE" (29 Settembre 2018 - Basilica Cattedrale di Conversano, Ba)Concerto per il Ventennale di Fon...

DOVE SONO FINITE LE ORME DI CRISTO?Anche nei nostri ambienti sembra che Gesù e il Vangelo siano spesso i grandi assenti ...
02/07/2024

DOVE SONO FINITE LE ORME DI CRISTO?

Anche nei nostri ambienti sembra che Gesù e il Vangelo siano spesso i grandi assenti dalla nostra storia, dagli interventi, dai processi soprattutto, perché non orientati verso obiettivi cristiani da raggiungere e da tradurre in valori. C’è l’urgenza di fermarci, di riflettere e di scegliere un senso da dare alla nostra esistenza, per poter vivere una vita reale densa di significato. A volte manca nelle comunità una riflessione sul cammino di fede in Cristo, una verifica sull’esperienza di comunione, una scelta costante di rispondere di sé agli altri nella gratuità secondo il Vangelo, una missione da tradurre in ogni momento nella ca**tà che fa cogliere la prossimità del Signore ad ogni creatura. Rivisitiamo le promesse battesimali, ritorniamo al Signore, camminiamo dietro a Gesù insieme, a diffondere la giustizia, la pace e la gioia dello Spirito già dove viviamo. Il mondo ha bisogno di speranza: fondati in Cristo, siamo chiamati a diffonderla ovunque nell’attimo presente! (Diana Papa - Agensir)

SEGUIMI!La sequela di Cristo richiede un continuo cambiamento interiore: "il coraggio di fuggire la visione di una fede ...
01/07/2024

SEGUIMI!

La sequela di Cristo richiede un continuo cambiamento interiore: "il coraggio di fuggire la visione di una fede che diventa nido, rifugio, fuga dal mondo violento che ci mette in difficoltà. Per diventare discepoli il Signore ci chiede di lasciare il clan, la retorica familista, il gruppo in cui si sta bene ma che rischia di diventare un gran cimitero, senza idee, senza scosse, senza sussulti. La richiesta del Signore mette in grave difficoltà la nostra idea di un cristianesimo sociale, che si adatta all'aria che tira, che non scuote troppo le coscienze, che conferma le nostre piccole certezze." (Paolo Curtaz)

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