Convento San Francesco - Manduria

Convento San Francesco - Manduria Casa religiosa di interesse storico dei Frati Minori Resta ancora qualche preziosa testimonianza, come “L’Albero della Serafica Riforma di S. Nicolò.

Su richiesta del popolo di Manduria, fatta propria dal Vescovo di Brindisi, il Papa Sisto IV col Breve “Piis votis” del 15 giugno 1474 concede la facoltà di fondare la casa religiosa per i Frati francescani dell’Osservanza. Le fonti storiche riferiscono concordi che il vero promotore dell’iniziativa e della realizzazione dell’opera è stato Padre Luca Caracciolo di Lecce, Vicario Provinciale della

Provincia Osservante di Puglia. I Frati Osservanti giunti a Manduria ben presto costruirono la chiesa e alle spalle verso sud anche la casa conventuale, che fino al 1587 poteva ospitare comodamente fino a dodici religiosi. Successivamente i Frati costruirono al piano terra uno dei chiostri più belli della Provincia religiosa della Regolare Osservanza, formato da colonne poligonali che si aprono nei capitelli a fiori su cui si elevano gli eleganti archi in stile gotico, arricchendolo con interessanti affreschi, andati quasi tutti perduti. Nicolò in Puglia” che riproduce su un albero fiorito 15 medaglioni con i Frati della Provincia più rappresentativi per santità e scienza: il Servo di Dio Ruggero Barci da Manduria, Missionario Apostolico, Fra Diego da Lequile storico dell’Ordine, i Servi di Dio Fra Serafino da Francavilla Fontana, Fra Antonio Monaco da Manduria, Fra Silvestro da Copertino e Fra paolo da Salice. Nel 1592 ai Frati Osservanti subentrarono i Frati della Serafica Riforma, i quali apportarono significativi cambiamenti nelle dimensioni della struttura: i corridoi non dovevano superare mt. 2,09 di altezza e mt. 2,05 di larghezza, le celle mt. 2,75×2,70. Verso la fine del 1600 i Frati Riformati aggiunsero il piano superiore al chiostro ottenendo una veranda coperta impostata ad archi a tutto sesto. Nei primi decenni del 1600 anche la chiesa rettangolare e con la copertura in legno subì delle trasformazioni. La volta della chiesa fu elevata e girata in muratura, dopo aver irrobustito i muri laterali. Nel 1633 sul presbiterio della chiesa fu costruito un diaframma sulla cui superficie verticale furono create in tre ordini diciotto nicchie per esporre le reliquie nei busti dei santi. Le pareti e la volta della chiesa furono ornate con stucchi secondo il gusto barocco. Dietro il presbiterio fu costruito il coro di giorno e nel piano superiore il coro di notte, come era consuetudine presso i Frati della Riforma, e, a sinistra, la grande sacrestia. Sono interessanti, come produzione artigianale degli intagliatori francescani, gli armadi della sacrestia e gli stalli del coro, brillantemente restaurati di recente negli anni 2017- 2018. Il 25 aprile 1646 il Ministro provinciale, P. Onofrio battaglia di Capurso, in questa dimora francescana radunò il Congresso che definì il piano organico della Provincia Riformata pugliese di S. Dopo la divisione del 1835, i Frati Riformati celebrarono nella Casa di Manduria il primo Capitolo provinciale della nuova Provincia salentina dei Frati Minori Riformati di S. Giuseppe di Lecce, che elesse come Ministro provinciale P. Serafino Tamborrino da Ostuni. Il Convento di S. Francesco a Manduria è stato residenza di Frati francescani, figli del Poverello d’Assisi, morti in concetto di santità come il Servo di Dio, Fra Diego da Francavilla Fontana (1618) e Fra Antonio Monaco da Manduria (1662). I Superiori utilizzarono questo Convento come Casa di Studio provinciale, nella quale hanno insegnato l’illustre teologo scotista, P. Serafino da Manduria (1706), il famoso filosofo di Avetrana, P. Bonaventura Sicara (1775-1778) e addirittura, nel 1848, il colto Arciprete di Manduria, Mons. Marco Gatti, prof. di Lingua greca e Filosofia. Per un certo periodo fu anche Casa di Noviziato. La Dimora francescana di Manduria fu colpita dalla scure di entrambe le Soppressioni, quella del 1811 ad opera dei Francesi e quella decisa malauguratamente dal giovane Stato Italiano nel 1867; tuttavia per espressa volontà del Clero e del popolo manduriano è stata riacquistata e consegnata ai Frati Minori, legittimi proprietari, i quali con grande solerzia ne hanno curati gli opportuni restauri. I Frati che oggi risiedono nel Convento di S. Francesco al centro della città di Manduria curano pure l’animazione della chiesa di S. Antonio di Padova, posta in periferia nel cuore del parco archeologico messapico. La grande chiesa dedicata a S. Antonio di Padova fu edificata negli anni 1936-38 in stile neogotico, inglobando l’antica chiesetta dei Frati Cappuccini risalente al 1660. Come pale degli altarini posti nelle navicelle vi sono diverse tele del 1937 del pittore Paolo Emilio Passaro (Vallo di Lucania: 1878-1956). Mentre nell’antica cappellina seicentesca ancora sono conservati tre artistici altari in legno ed alcune pregevoli tele: tutte queste preziose opere d’arte sono state messe al sicuro, dopo un accurato restauro sotto l’attenta guida della Sovrintendenza alle Belle Arti negli anni 1990-2000. Nella nuova struttura conventuale, costruita per accogliere la fraternità, è incastonato l’antico conventino seicentesco intorno ad un suggestivo chiostro in miniatura. Negli spazi del giardino conventuale a ridosso delle preistoriche mura messapiche la Provincia dei Frati Minori di Lecce ha fatto costruire in più riprese strutture imponenti per accogliere i numerosi adolescenti in formazione, attualmente riconvertite in Residenza Sociosanitaria Assistenziale “S. Antonio di Padova” per anziani e infermi.

SANTA MONICAMonica è modello di fede semplice e profonda, animata dall’amore, dall’ascolto delle sacre Scritture (De ord...
27/08/2026

SANTA MONICA
Monica è modello di fede semplice e profonda, animata dall’amore, dall’ascolto delle sacre Scritture (De ordine I,11,32; II,17,46) e dalla preghiera della comunità: «Non lasciava passare giornata senza recare l’offerta all’altare»; «due volte al giorno, mattina e sera, visitava la chiesa … per udire la parola di Dio e far udire a Dio la propria parola» (Confessioni V,9,17). Agostino ne esalta la virtù della speranza e ne elogia la fede (I,11,17). È la madre a instillare nel cuore del figlio l’amore al nome di Cristo: «Quel nome … nel latte stesso della madre, tenero ancora il mio cuore aveva devotamente succhiato e conservava nel suo profondo. Così qualsiasi opera ne mancasse, fosse pure dotta e forbita e veritiera, non poteva conquistarmi totalmente» (III,4,8). (Rocco Ronzani, in Vatican News)

Il Signore ti dia pace
Buongiorno

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno son belli a vedersi, ma...
26/08/2026

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. (Matteo 23, 27)

Coraggioso Gesù: venuto per annunciare e servire la verità, non ha timore dell'autorità degli scribi o della fama che circonda i farisei. Con coraggio punta il dito contro la loro ipocrisia e mette in guardia dal non cadere nello stesso atteggiamento, l'apparenza, il mostrarsi diversi da ciò che si è veramente.
Presentiamoci con onestà davanti al Signore, anche con le mani sporche e il volto sfigurato. Ha inviato a noi il suo Figlio per prendersi cura dei malati non dei sani, dei peccatori non dei perfettini.
Con l'ipocrisia possiamo ingannarci tra di noi, non ingannare Dio.
"L'uomo guarda l'aspetto esteriore, ma Dio guarda il cuore". (1 Samuele 16,7).

Il Signore ti dia pace
Buongiorno

Ludovico (Luigi IX) nacque nell’anno 1214 e ricevette dalla madre Bianca di Castiglia – che, dopo la morte prematura del...
25/08/2026

Ludovico (Luigi IX) nacque nell’anno 1214 e ricevette dalla madre Bianca di Castiglia – che, dopo la morte prematura del marito, esercitò la reggenza fino alla maggiore età del figlio – un’accurata educazione religiosa e morale al fine di esercitare la funzione regia, proteggere la Chiesa e seguirne i consigli. Incoronato re di Francia, Luigi si assunse il compito, davanti a Dio e agli uomini, di diffondere il Vangelo. Si distinse per il culto della giustizia e per il rispetto dei diritti umani. Del suo popolo curò non solo il bene temporale, ma anche quello spirituale. Fu vero modello di laico che lavora per il Regno di Dio, cooperando all’edificazione della città terrena.
Dal matrimonio con Margherita di Provenza ebbe undici figli, che educò molto rettamente. “Re devoto”, fu membro del Terz’Ordine francescano, esemplare nella vita di preghiera, di mortificazione e di ca**tà verso i poveri. Protesse e difese gli Ordini mendicanti.
Ha lanciato e guidato la settima e l’ottava Crociata per liberare il sepolcro di Cristo. Arrivò fino a San Giovanni d’Acri, ma non vide mai Gerusalemme. Morì, colpito dalla peste, vicino a Tunisi il 25 agosto 1270. Il papa Bonifacio VIII lo dichiarò santo nel 1297. È patrono del Terz’Ordine francescano.

SAN BARTOLOMEO, apostoloNei Vangeli sinottici viene chiamato Bartolomeo; in quello di Giovanni, invece, in ebraico, Nata...
24/08/2026

SAN BARTOLOMEO, apostolo
Nei Vangeli sinottici viene chiamato Bartolomeo; in quello di Giovanni, invece, in ebraico, Natanaele. Gli studiosi affermano che sia la stessa persona.

Filippo incontrò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti, Gesù, figlio di Giuseppe di Nazaret». Natanaèle esclamò: «Da Nazaret può mai ve**re qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». ! (Giovanni 1, 45- 46)

Un bel percorso di fede, interessante e stimolante: Filippo trasmette ciò che sta vivendo, l'incontro e la sequela di Cristo; Natanaele fa riferimento alle sue conoscenze bibliche e resta scettico ma accoglie l'invito di Filippo, si scomoda dalla sua posizione e si mette in cammino; l'incontro personale con Gesù lo porta alla professione di fede: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele!». (v. 49)
E Gesù ne elogia la sincerità.
«Vieni e vedi»
Oggi Gesù lo dice a ciascuno di noi.
Scomodiamoci e seguiamolo.

Il Signore ti dia pace
Buongiorno

Disse loro: «Voi chi dite che io sia?».(Matteo 16, 15)E ritorna la domanda cruciale, perché non la puoi evitare, perché ...
23/08/2026

Disse loro: «Voi chi dite che io sia?».
(Matteo 16, 15)

E ritorna la domanda cruciale, perché non la puoi evitare, perché è rivolta direttamente a te, perché richiede una risposta non suggerita da altri.
Chi è per te, per me, Gesù Cristo?
Non chiede definizioni, ma relazioni, anzi qualità di relazioni.
Per te, per me, battezzati, cresimati, sposati con il sacramento del matrimonio, religiosi, sacerdoti, praticanti la chiesa.... che posto occupa Gesù nella tua, nella mia vita; le scelte, lo stile di vita, le relazioni con gli altri... sono ispirati alla sua vita e al suo insegnamento?
Gesù Cristo è molto più di un grande personaggio, di una grande ideologia.
Oggi è l'occasione per porci la domanda: chi sei per me?

Tu sei il bene, ogni bene, il sommo bene,
Signore Dio vivo e vero.
Tu sei amore e ca**tà,
(S. Francesco, Lodi di Dio Altissimo)

Il Signore ti dia pace
Buongiorno e buona domenica

BEATA VERGINE MARIA REGINALa festa fu istituita da Pio XII nel 1955 e fissata al 31 maggio, alla fine del mese mariano. ...
22/08/2026

BEATA VERGINE MARIA REGINA
La festa fu istituita da Pio XII nel 1955 e fissata al 31 maggio, alla fine del mese mariano. Con la riforma liturgica del 1969 la memoria della Beata Vergine Maria Regina fu trasferita al 22 agosto, ottava dell'Assunzione, per sottolineare il legame della regalità di Maria con la sua glorificazione corporea.
Dal punto di vista umano è difficile attribuire alla Vergine un ruolo di dominio e regalità, lei che si è proclamata serva del Signore.
Maria è Regina perché è madre di Cristo, il Re, e distribuisce regalmente e maternamente quanto ha ricevuto dal Re poiché lo stesso Cristo ha disposto che ogni grazia passi per le sue mani di Regina.
Per questo la Chiesa invita i fedeli a invocarla non solo col dolce nome di madre, ma anche con quello ossequioso di regina.

Salve Regina, madre di misericordia...

Il Signore ti dia pace
Buongiorno

SAN PIO XLa scaturigine profonda dell'opera legislativa di Pio X è da ricercarsi soprattutto nella sua personale santità...
21/08/2026

SAN PIO X
La scaturigine profonda dell'opera legislativa di Pio X è da ricercarsi soprattutto nella sua personale santità, nella sua intima persuasione che la realtà di Dio, da lui sentita in comunione incessante di vita, è la origine e il fondamento di ogni ordine, di ogni giustizia, di ogni diritto nel mondo. Dov'è Dio, là è ordine, giustizia e diritto; e, viceversa, ogni ordine giusto tutelato dal diritto manifesta la presenza di Dio. Ma quale istituzione sulla terra doveva più eminentemente palesare questa feconda relazione fra Dio e il diritto, se non la Chiesa, corpo mistico di Cristo stesso? Iddio benedisse largamente l'opera del beato Pontefice, cosicchè il Codice di diritto canonico resterà nei secoli il grande monumento del suo Pontificato, ed egli stesso potrà considerarsi come il Santo provvidenziale del tempo presente.
Possa questo spirito di giustizia e di diritto, del quale Pio X fu al mondo contemporaneo testimone e modello, penetrare nelle aule delle Conferenze degli Stati, ove si discutono gravissimi problemi della umana famiglia, in particolare il modo di bandire per sempre il timore di spaventosi cataclismi e di assicurare ai popoli una lunga era felice di tranquillità e di pace. (Discorso di Pio XII dopo il rito di canonizzazione di San Pio X, 29 maggio 1954)

Santità di vita, cura e premura per la società: così è vissuto Cristo in forza della sua incarnazione.
E non c'è altra via.

Il Signore ti dia pace
Buongiorno

SAN BERNARDO, Abate e dottore della Chiesa (1090 - 1153)Entrato insieme a trenta compagni nel nuovo monastero di Cîteaux...
20/08/2026

SAN BERNARDO, Abate e dottore della Chiesa (1090 - 1153)
Entrato insieme a trenta compagni nel nuovo monastero di Cîteaux e divenuto poi fondatore e primo abate del monastero di Chiaravalle, diresse sapientemente con la vita, la dottrina e l’esempio i monaci sulla via dei precetti di Dio. Percorse l’Europa per ristabilirvi la pace e l’unità e illuminò tutta la Chiesa con i suoi scritti e le sue ardenti esortazioni. Papa Francesco lo definì
"tenero cantore della Madonna".
“Nei pericoli, nelle angustie, nelle incertezze pensa a Maria, invoca Maria. Ella non si parta mai dal tuo labbro, non si parta mai dal tuo cuore; e perché tu abbia ad ottenere l'aiuto della sua preghiera, non dimenticare mai l'esempio della sua vita. Se tu la segui, non puoi deviare; se tu la preghi, non puoi disperare; se tu pensi a lei, non puoi sbagliare... (San Bernardo)

Il Signore ti dia pace
Buongiorno

«Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all'alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna....
19/08/2026

«Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all'alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. (.....)

Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono? (Matteo 20, 1. 15)

Pagina scomoda perché soggetta a diverse letture, come già avete fatto alcuni di voi in precedenza. Liberiamoci dalle nostre visioni.
Il 'datore di lavoro' si chiama Gesù Cristo, venuto per donare la salvezza a tutti gli uomini, per cui non si lega né a luoghi né a tempi. La retribuzione uguale per tutti si chiama 'comunione di vita con Dio', donata sia ai primi quattro apostoli - quelli della prima ora - sia al buon ladrone - quello dell'ultima ora.
Se poi a qualcuno non va bene, vale la conclusione: sei invidioso perché Gesù Cristo è buono?

Il Signore ti dia pace
Buongiorno

Gesù allora disse ai suoi discepoli: «In verità vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli.  Ve lo ripe...
18/08/2026

Gesù allora disse ai suoi discepoli: «In verità vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. Ve lo ripeto: è più facile che un ca****lo passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli».
(Matteo 19, 23-24)

Il problema non sono i soldi o quanti soldi; il problema è il cuore e più precisamente la libertà del cuore.
Una testimonianza :
A questo proposito egli (frate Francesco) ebbe a dire una volta: " L'Ordine e la vita dei frati minori si assomiglia a un piccolo gregge, che il Figlio di Dio, in questa ultima ora, ha chiesto al suo Padre celeste, dicendo:" Padre, vorrei che tu suscitassi e donassi a me in questa ultima ora un nuovo umile popolo, diverso per la sua umiltà e povertà da tutti gli altri che lo hanno preceduto, e fosse felice di non possedere che me solo" . E il Padre rispose al suo Figlio diletto: "Figlio ciò che hai chiesto, è fatto".
(Leggenda perugina, 67).

Abbiamo mai pensato a questa identità del discepolo di Cristo: uno/a felice di possedere solo Dio?

Il Signore ti dia pace
Buongiorno

Indirizzo

Piazza San Francesco, 1
Manduria
74024

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 12:00
17:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 12:00
17:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 12:00
17:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 12:00
17:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 12:00
17:00 - 20:00
Sabato 08:00 - 12:00
17:00 - 20:00
Domenica 08:00 - 12:00
17:00 - 20:00

Telefono

+390996711976

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