Confraternita Maria Ss Della Pieta' Maierato

Confraternita Maria Ss Della Pieta' Maierato La Confraternita di Maria SS della Pietà fù fondata in data 25 giugno 1684 con decreto di Mons. Vi furono diversi paesi distrutti tra cui Maierato. Mons. Cap.

La Confraternita di Santa Maria della Pietà ( Confraternita di Maria SS della Pietà) fu fondata in data 25 giugno 1684 con decreto di Mons. Ottavio Parravicini Vescovo di Mileto, anche se nei registri Vaticani per la Calabria vi è una nota del 1585 sulla Confraternita di Santa Maria della Pietà per un’indulgenza, nel giorno dell’Assunta, concessa dal pontefice Sisto V il 15 maggio di quell’anno. C

on molta probabilità già in quegli anni vi era un piccolo gruppo di fedeli che esercitava il culto di Pietà sotto la protezione di Maria dei sette dolori. Ma con l’andar dei tempi si sciolse, in seguito, su sollecitudine di alcuni fedeli, il reverendo Sacerdote don Giacomo Scorza rivolgeva alla curia vescovile di Mileto una petizione con la quale, a nome dei fedeli di Maierato, chiedeva la rifondazione e la riapertura al culto della Confraternita . Tale petizione fu favorevolmente esaminata e in data 3 giugno 1735,in Mileto, il Decano Lacquaniti, Vicario Generale Capitolare della Diocesi, con proprio atto, decretò la ricostituzione della Confraternita. La sera del 28 marzo 1783 un terremoto di inaudita potenza sconvolse l’intero territorio della Calabria. Tra gli edifici e le case andarono distrutte anche le Chiese di Maierato, compresa quella della Confraternita. Priva della sua sede naturale la Confraternita fu costretta, non allo scioglimento in quanto radicata la convinzione di fede, ma alla sospensione delle proprie attività per tre anni. Verso il 1786 sotto il priorato del Dottore in Legge Don Gregorio Balotta, forte la devozione a Maria dei sette dolori, ebbe inizio la ricostruzione della Chiesa sullo stesso luogo della precedente. Ma non riuscì a portare a termine la sua opera in quanto rapito dalla morte. Gli successe, egregiamente e generosamente , suo fratello Don Giulio Balotta il quale mirò a dare nuovo impulso alla Confraternita e nel contempo a conferirle una veste di legalità secondo le usanze e legislazioni vigenti in quel tempo. Infatti pur non essendo ancora terminata la Chiesa, in data 6 aprile 1819, ottenne un permesso dal Signor Intendente della Provincia, allora sedente in Monteleone (Vibo Valentia) con la quale la Confraternita fu riaperta ufficialmente e da allora ha continuato a praticare gli atti di Religione e di Pietà. I lavori di ricostruzione della Chiesa ebbero termine nel 1822, dopo 36 anni dall’inizio dei lavori. Nel 1856, sotto il priorato di Don Giuseppe Balotta, per ordine superiore, fu imposto alla Confraternita di provvedersi di Regole Sovranamente approvate e di Regio assenso di fondazione, sotto pena di chiusura della Confraternita. Con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale direttamente nella persona del Sindaco fù perorata la causa dell’approvazione delle regole e del regio assenso, con l’espletamento degli atti burocratici e il pagamento della dovuta tassa, prevista in ducati venti, in favore dell’Ufficio del Regio Exequatur. Fu quindi redatto lo Statuto, che non solo prevedeva, le finalità, la strutturazione e l’organizzazione gerarchica della Confraternita, ma regolamentava altresì ogni atto nei suoi rapporti interni ed esterni. Filippo Mincione approvava lo Statuto e in data 14 settembre 1858, Ferdinando II concedeva il regio assenso di riconoscimento ufficiale della Confraternita di Santa Maria della Pietà (Confraternita di Maria SS della Pietà), registrando il decreto al nr. 5510 del protocollo generale di Napoli. L ‘anno successivo in data 28 agosto 1859, il Priore Cav. Giuseppe Costa dava l’annuncio ai fedeli dell’avvenuto riconoscimento della Confraternita. Sotto la guida del Priore Pasquale Didiano, la Confraternita di Maria SS. della Pietà di Maierato, in data 09 settembre 2004, ha ottenuto il riconoscimento giuridico da parte della Prefettura di Vibo Valentia, con iscrizione al nr. 08 del Registro delle personalità giuridiche. Il 2 giugno del 2007 veniva iscritta alla Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia. Infine il 16 agosto del 2009 con delibera dell’assemblea la Confraternita si dotava di un nuovo Regolamento abrogando il precedente del 1859, il 19 ottobre dello stesso anno avveniva l’approvazione del Regolamento da parte della Curia Vescovile.

03/09/2026

“COMMEMORAZIONE DEL MIRACOLO DI SAN ROCCO”

La “commemorazione del miracolo di San Rocco“, che si festeggia il 3 di settembre risale, ai fatti che si sono verificati nell’anno 1897. Quando la mattina del 3 settembre secondo quanto raccontato dagli anziani di Maierato, e confermato dal verbale che si trova depositato presso l’Archivio Diocesano di Mileto.
Verbale redatto, il 13 di settembre del 1897, da una commissione Vescovile inviata a Maierato dall’allora Vescovo di Mileto, Mons. Antonio Maria De Lorenzo, allo scopo di constatare nelle forme canoniche i fatti accaduti, che per tre giorni consecutivi, si è visto uscire dalla piaga della statua di San Rocco del liquido giallognolo.
La Commissione Vescovile composta da due Sacerdoti, (Francesco Parisi Cancelliere e Rachio Francesco assistente), da un Cappellano (Paolo Fusca assistente) e da un Delegato dal vescovo nella persona di Mon. Giuseppe Calasanzio Fragalà, che raccolse le testimonianze di molte persone che assistettero a tale avvenimento, tra questi il Sindaco di Maierato in quel tempo il Dott. in medicina e chirurgia Giuseppe Caparrotta e il Dott in medicina e chirurgia Filippo Parisi i quali dichiararono: “ che dalla mattina del tre settembre e per tre giorni consecutivi in prossimità della piaga della statua gocciolava un liquido di colore giallognolo untuoso, e che le gocciole, abbastanza grosse, discendevano fino a un dato punto sotto la gamba”.

Il giorno successivo, per festeggiare tale episodio, la statua di San Rocco venne portata in processione per le vie del paese accompagnata dal suono delle campane, della banda musicale e rulli di tamburi, vi furono sparati anche i fuochi d’artificio, la festa durò fino a quando cessò il prodigio.

Di quel avvenimento oggi oltre al verbale, non è rimasto più nulla. Solo il ricordo della memoria che si tramanda da padre in figlio, e di un Reliquario conservato presso il museo della Confraternita, che un tempo racchiuse del cotone imbevuto di quel liquido giallognolo, che usci dalla piaga della statua di San Rocco, che fino agli anni 50, il 3 di settembre veniva esposto insieme alla statua di San Rocco per la Venerazione .


Notizie storiche tratte da: San Rocco di Maierato di Giuseppe Greco, Tip. Costanzo, ago. 1994

10/07/2026

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