Questa pagina ha lo scopo di far conoscere l’esistenza del “Centro Studi Francescani per il Dialogo Interreligioso e le Culture”. Questo, costituito, ai sensi degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile, della Legge quadro 266/1991 e come previsto dalla L.R. n°11/2007 e loro s.m.i., è un’associazione di volontariato e ha sede in Maddaloni, presso il convento di San Francesco, in via San Francesco
d’Assisi al civico 117 (81024 Maddaloni -CE). Centro Studi Francescani per il Dialogo Interreligioso e le Culture è apolitico, apartitico, non confessionale e non ha assolutamente fini di lucro diretto o indiretto. Si ispira al messaggio di pace tra le nazioni e i popoli di Giovanni Paolo II, nonché allo “Spirito di Assisi”, e ai principi di trasparenza, solidarietà e democrazia. Il Centro Studi Francescani per il Dialogo Interreligioso e le Culture non ha scopo di lucro e si avvale del volontariato e dell’opera spontanea, volontaria e gratuita dei suoi soci che, a diverso titolo e competenza, ne fanno parte. Il Centro Studi Francescani per il Dialogo Interreligioso e le Culture ha come scopi:
a) Promuovere, a livello locale, nazionale e internazionale, la ricerca, lo studio e il dialogo tra le religioni e le comunità multietniche secondo lo “Spirito di Assisi”;
b) Educare le giovani generazioni e le comunità alla pace, alla giustizia, al rispetto della diversità, alla relazione;
c) Valorizzare operativamente il messaggio francescano di pace e di giustizia attraverso lo svolgimento di attività di solidarietà sociale, quale la beneficienza a favore di soggetti svantaggiati, l’assistenza psicologica, sociale e sanitaria;
d) Promuovere la cultura e la valorizzazione dei luoghi artistici e di culto legati alla tradizione francescana e non, lo studio e il recupero degli stessi, in conformità alla legge del 1° giugno 1939 n. 1089 e successive modificazioni;
e) Favorire la crescita delle persone attraverso attività di promozione culturale diffusa, operando tramite tutte le forme artistiche ed espressive, promuovendo luoghi e spazi per la creazione e la fruizione culturale;
f) Favorire lo sviluppo di una cultura fondata sul rispetto della convivenza civile, delle pari opportunità, dei diritti, delle differenze culturali, etniche e di genere attraverso la progettazione di percorsi individuali e collettivi di crescita nel pieno rispetto del diritto di ogni singola persona alla propria autodeterminazione soprattutto ai soggetti che per condizioni sociali ne siano esclusi;
g) Promuovere forme di prevenzione e di lotta all’esclusione, al razzismo, alla xenofobia, all’intolleranza, al disagio, all’emarginazione, alla solitudine mediante servizi rivolti alla comunità e alle persone che rappresentino nuove opportunità di inserimento sociale, di affermazione di diritti, di risposta ai bisogni che si esprimono nel territorio;
h) Offrire servizi che qualifichino e supportino l’iniziativa dei gruppi di volontariato, delle associazioni, degli altri enti e delle istituzioni nei confronti dei soggetti più deboli e svantaggiati, attraverso, in particolare, l’informazione, la consulenza e la formazione;
i) Istituire un centro di documentazione storica e storiografica;
j) Istituire una biblioteca, una banca dati e sala multimediale;
k) Promuovere e realizzare pubblicazioni scientifiche, convegni, seminari, dibattiti, incontri,manifestazioni, favorendo in generale la realizzazione degli scopi sociali, e in particolare l’incontro fra le comunità multietniche e interreligiose;
l) Promuovere l’editoria, l’emittenza radiotelevisiva, le attività radioamatoriali, le nuove tecnologie e la comunicazione telematica su temi di interesse sociale e culturale.