Azione Cattolica Calabria

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📸 Alcuni scatti fotografici del Consiglio regionale CAMMINARE INSIEME "Custodi di una responsabilità donata e condivisa"...
25/05/2026

📸 Alcuni scatti fotografici del Consiglio regionale CAMMINARE INSIEME "Custodi di una responsabilità donata e condivisa", vissuto Sabato 23 Maggio 2026 a Lamezia Terme presso la Chiesa S.Chiara!
Un grazie a tutti coloro che hanno condiviso questo momento speciale! 💙💛

CAMMINARE INSIEMECustodi di una responsabilità donata e condivisa.Un tempo di incontro, ascolto e condivisione per il Co...
20/05/2026

CAMMINARE INSIEME
Custodi di una responsabilità donata e condivisa.

Un tempo di incontro, ascolto e condivisione per il Consiglio Regionale e i Consiglieri Diocesani dell’Azione Cattolica delle diocesi calabresi.

Guidati dalle parole servizio, missione, cura e accompagnamento, ci ritroviamo per rinnovare il senso del nostro impegno e continuare a costruire insieme percorsi di corresponsabilità e comunità.

📅 23 Maggio
🕝 Ore 14:30 – Arrivi e accoglienza
🕕 Ore 18:00 – Conclusioni

Perché il cammino dell’AC si vive insieme, nella bellezza di una responsabilità accolta, donata e condivisa.

Anche una rappresentanza delle Diocesi di Calabria presenti al seminario nazionale ACR a Gabicce mare, il 18 e 19 Aprile...
08/05/2026

Anche una rappresentanza delle Diocesi di Calabria presenti al seminario nazionale ACR a Gabicce mare, il 18 e 19 Aprile 2026!

📝 Il racconto di Federica della Diocesi di Cosenza-Bisignano:
In queste 24 ore ci siamo fermati a riflettere su cosa significa davvero educare oggi. Ci siamo detti che non si tratta di "spiegare cose", ma di AVER CURA DEI LUOGHI E DELLE RELAZIONI che abitiamo. 🌱
La nostra sfida più grande è creare ambienti che sappiano "curare". Non basta fare attività: serve un pensiero che venga prima del fare, per costruire spazi dove ognuno si senta davvero a casa.
Spesso vediamo ragazzi e famiglie chiudersi nel proprio guscio o fare fatica con le emozioni. Il nostro obiettivo allora è restituire quel senso di PROTEZIONE. Se un ragazzo si sente al sicuro e accolto, trova la forza di affrontare anche le sue paure o la sua rabbia. 🫂
Alla fine, la nostra forza resta sempre il GRUPPO: è l'antidoto alla solitudine e quello che ci fa sentire Chiesa per davvero, come un corpo vivo che sa accogliere tutti. ✨

Ecco i soci delle diocesi calabresi che hanno partecipato al modulo nazionale “Facciamo a metà?” del Settore Giovani 💙💛
03/05/2026

Ecco i soci delle diocesi calabresi che hanno partecipato al modulo nazionale “Facciamo a metà?” del Settore Giovani 💙💛

Auguri di buona Pasqua dalla Delegazione Regionale di AC della Calabria 💙💛
04/04/2026

Auguri di buona Pasqua dalla Delegazione Regionale di AC della Calabria 💙💛

28/03/2026

La Delegazione regionale della Calabria è vicina a Carmine Gelonese, gia Delegato regionale, per la perdita del caro padre Luigi. Nella fede del Signore Risorto, con l'affetto e la preghiera, ci stringiamo in un abbraccio a Carmine e ai suoi familiari.

  per gli 80 studenti e le 80 studentesse che questo fine settimana hanno partecipato alla Scuola di Formazione Studenti...
16/03/2026

per gli 80 studenti e le 80 studentesse che questo fine settimana hanno partecipato alla Scuola di Formazione Studenti (SFS) a Montesilvano.

perché tra di loro erano presenti alcune diocesi che, dopo tanto tempo, tornano a fare esperienza di MSAC.

“Se si sogna da soli è solo un sogno, ma se si sogna insieme è la realtà che comincia”.

perché la vera SFS non è finita ieri a Montesilvano: continua a vivere nelle nostre scuole e nelle nostre diocesi, dove la Scuola del Futuro continuerà a diventare realtà. Questa è la nostra più grande “High Hope”. 🧡💙

🌎🏳️‍🌈 TERRA IN PACEL'ottavo racconto del Mese della Pace arriva dalla Diocesi di Oppido Mamertina–Palmi!🔜Il Mese della P...
25/02/2026

🌎🏳️‍🌈 TERRA IN PACE
L'ottavo racconto del Mese della Pace arriva dalla Diocesi di Oppido Mamertina–Palmi!

🔜Il Mese della Pace, nelle nostre comunità, è stato un cammino condiviso e profondamente sentito.Ogni parrocchia ha scelto un modo diverso per annunciare la stessa verità: la pace non è debolezza, ma forza che nasce dal cuore.In alcuni paesi si è camminato per le strade con marce silenziose, segno concreto di un popolo che desidera costruire ponti e non muri.
In altri paesi si sono vissute veglie serali, tra canti, riflessioni e testimonianze, affidando al Signore le ferite del mondo e quelle delle nostre famiglie.In alcune zone il momento di preghiera è stato vissuto a livello di vicaria, come segno di comunione più ampia: comunità diverse riunite insieme, un solo cuore, una sola invocazione. Un’immagine concreta di quella pace disarmata e disarmante che non impone, ma accoglie; non urla, ma ascolta; non ferisce, ma cura.
La pace disarmata è quella che sceglie il dialogo invece dello scontro.È disarmante perché sorprende: spezza le logiche dell’orgoglio, del rancore, della divisione.Bambini, giovani e adulti hanno partecipato con semplicità e profondità, dimostrando che la pace non è un’idea astratta, ma uno stile quotidiano fatto di gesti concreti.Questo mese ci ha ricordato che la pace comincia da noi, dalle nostre parole, dalle nostre relazioni, dal coraggio di chiedere scusa e di tendere la mano.
Continuiamo a camminare insieme, perché la pace sia davvero disarmata… e capace di disarmare i cuori. ❤️

Un grazie speciale a Stefania Cutrì, Responsabile diocesana ACR, per il racconto! 😘
💙💛

Condividiamo la nota della Presidenza diocesana di AC della diocesi di Reggio Calabria-Bova.
21/02/2026

Condividiamo la nota della Presidenza diocesana di AC della diocesi di Reggio Calabria-Bova.

“Si ottiene dal mare quello che ci offre, non quello che vogliamo.”
Questa volta il mare non ha portato nè frutti né speranze, solo corpi e silenzi per costringerci a guardare senza alibi ciò che accade ad un passo da casa nostra, nel nostro mare, sulle spiagge che frequentiamo ad agosto.
Abbiamo scelto questa frase di Erri De Luca perché evoca una verità scomoda, già nel titolo del libro da cui è tratta: Tu, mio.
Quel “tu” che dice alterità è “mio” perché appartiene all’umanità di cui faccio parte.
L’altro non è fuori da me, è mio, mi riguarda, mi chiama, mi rende responsabile.
Ciò che il mare ci sta restituendo in queste ore non è solo cronaca, e nn è una tragica fatalità frutto della furia della natura.
Dalle onde degli uragani che hanno investito le nostre coste emerge prepotente una domanda rivolta a ciascuno di noi: mi riguarda?
Si, ci riguarda, soprattutto se credenti. Soprattutto se laici impegnati.
Se quel “tu” è mio, allora nessuna vita perduta può lasciarmi indifferente, perché quello che accade all’altro, accade anche a me.

Il Mediterraneo, crocevia di civiltà e di incontri, è diventato un cimitero a cielo aperto. Dal 2014 sono oltre 31.000 i migranti e i dispersi, quasi sempre anonimi.
L'assenza di un riconoscimento e la proporzione dei numeri rischiano di anestetizzarci e di trasformare la cronaca in rumore di fondo, noi però sappiamo bene che dietro ogni numero c’è un nome, una storia, una famiglia che attende, un dolore che non trova pace. Ed è per questo che non possiamo non dire.

Il mare non è colpevole. È il confine che abbiamo scelto di rendere invalicabile, il luogo dove il dovere di soccorso si scontra con logiche politiche e respingimenti.
È lì che l’invisibilità diventa una seconda morte, quando i naufragi vengono archiviati e i corpi restano senza identità.
Per questo la memoria è un atto necessario.
Dare un nome, restituire una storia, riconoscere quei corpi significa opporsi all’indifferenza. Significa dire senza mezze misure che nessuna vita è sacrificabile e nessuna morte è inevitabile.

Il lavoro al quale abbiamo partecipato assieme al Coordinamento ecclesiale Sbarchi della nostra Caritas diocesana, ci ha insegnato che un’altra narrazione è possibile. Rifiutiamo la narrazione dell’emergenza permanente e preferiamo quella dell’umanità che resiste.
Perché, come scriveva John Donne, "nessun uomo è un’isola. Ogni morte d’uomo mi diminuisce, perché io partecipo all’Umanità. E così non mandare mai a chiedere per chi suona la campana: Essa suona per te".

Il mare ci restituisce ciò che accade. Sta a noi decidere se continuare a guardare altrove o assumerci, finalmente, la responsabilità di salvare, accogliere, ricordare. Di denunciare, perché non accada MAI PIU'.

La Presidenza diocesana

🌎🏳️‍🌈 TERRA IN PACEIl settimo racconto del Mese della Pace, arriva dalla Diocesi Mileto-Nicotera-Tropea!🔜L'Azione Cattol...
18/02/2026

🌎🏳️‍🌈 TERRA IN PACE
Il settimo racconto del Mese della Pace, arriva dalla Diocesi Mileto-Nicotera-Tropea!

🔜L'Azione Cattolica della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea in collaborazione con la Consulta diocesana delle Aggregazioni Laicali ha organizzato la Marcia della Pace.
Si è svolta il 31 gennaio 2026 a Vibo Valentia presso l'Oratorio Salesiano, in concomitanza con la festa di San Giovanni Bosco.
Dopo un breve momento iniziale di animazione ed accoglienza, si è proseguito con l'inizio delle attività previste e curate dell'equipe diocesana ACR (Don Vincenzo Zappone, Elena, Chiara, Lory e Caterina).
È stata organizzata una staffetta a squadre con i palloncini.
I bambini alla fine di ogni manche hanno ricevuto una lettera che li ha portati alla composizione dello slogan: "Terra in Pace, Pace in terra" in quattro lingue diverse, per evocare l'unità anche nelle diversità e per rimarcare il desiderio di una pace universale.
A causa del mal tempo, purtroppo, non abbiamo potuto svolgere la Marcia per le vie della città, ma questo non ci ha bloccati...
Adulti e giovani presenti sono stati invitati a scrivere parole di "non pace" su degli scatoloni/mattoni.
È stato costruito così il muro dell'odio.
Subito dopo, entrando in chiesa, i bambini lo hanno abbattuto davanti all’altare, a voler significare che ogni muro cade quando ci si mette davanti a Gesù, nostra Pace, e che solo in Lui l’odio può trasformarsi in riconciliazione.
Dopo i saluti del Sindaco di Vibo Valentia, dott. Vincenzo Romeo, abbiamo proseguito con la preghiera animata dalle Aggregazioni Laicali presenti, guidata dal Vescovo Attilio Nostro e dall'Assitente Unitario don Giuseppe Gagliano.
Alla fine della celebrazione abbiamo fatto volare un palloncino a forma di razzo spaziale con il messaggio, per il mese della pace di quest'anno, di Papa Leone XIV: "La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante".

Un grazie speciale a Elena Profiti, Responsabile diocesana ACR e Chiara Facciolo, Vice Responsabile diocesana ACR, per il racconto! 😘

Indirizzo

Piazza Agostino Casini
Lungro
87010

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