AssociazioneConsultorio La Famiglia

AssociazioneConsultorio La Famiglia Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di AssociazioneConsultorio La Famiglia, Via Raffaele Petrilli, 1, Lucera.

Il Consultorio è il luogo protetto offerto al singolo, alla coppia e alla famiglia per aiutarle a cercare le cause delle loro difficoltà, delle loro incomprensioni,attivando le potenzialità personali di recupero.

«Il neuroscienziato tedesco Manfred Spitzer parlava già anni fa di “demenza digitale”. Se deleghi memoria, sintesi e pen...
27/08/2026

«Il neuroscienziato tedesco Manfred Spitzer parlava già anni fa di “demenza digitale”. Se deleghi memoria, sintesi e pensiero allo smartphone, il cervello non fa più alcuno sforzo e si contrae».

Gli adulti hanno perso autorevolezza?
«Completamente. Una volta suo padre le diceva di rientrare a mezzanotte e lei obbediva. Ora i padri rientrano a casa più tardi dei figli. Scrollano più dei figli. Sono immersi in questo loop più dei figli. Se un padre e una madre non sanno dire un “no” fermo e non propongono un’alternativa di vita reale a una stanza chiusa, non c’è causa legale negli Stati Uniti che possa salvare un ragazzo».

Non c’è via d'uscita dalla polidipendenza digitale?
«Per la prima volta nella storia abbiamo un unico prodotto consumato da miliardi di persone in tutto il mondo,

Sa cosa servirebbe? L’ironia. Una grande campagna di comunicazione che possa far sentire i ragazzi degli inebetiti e che crei magari gruppi sociali in cui straconnettersi non è considerato figo».

Paolo Crepet, Libero 27 agosto

🙋Ma tu sei consapevole  che la felicità che cerchiamo fuori, inizia dentro di noi?🚦Molte persone si sentono insoddisfatt...
13/08/2026

🙋Ma tu sei consapevole che la felicità che cerchiamo fuori, inizia dentro di noi?

🚦Molte persone si sentono insoddisfatte non perché "manca qualcosa", ma perché non si conoscono davvero.

🪅Non accettare alcuni lati del proprio carattere, o non riconoscerli, rende difficile anche il rapporto con gli altri. Al lavoro, in coppia, con i figli.

🎇Conoscere se stessi serve a questo:
Capire limiti e talenti: entrambi fanno parte di te e nessuno dei due va nascosto
Costruire autostima vera: non basata sul "sembrare", ma sull’accettare chi sei
Lasciare le maschere: smettere di recitare ruoli che ti imprigionano in relazioni conflittuali
Scegliere con consapevolezza: trasformare i punti deboli in comportamenti nuovi

🚦Il ruolo del consulente familiare al Consultorio è proprio questo.
Il consulente non ti dice chi devi essere. Ti accompagna a scoprire chi sei già.

🚦Attraverso l’ascolto e l’osservazione ti aiuta a:

1. Capire: quali sono i tuoi aspetti psicologici più importanti, le convinzioni e i pensieri che guidano le tue reazioni
2. Accettare: riconoscere e apprezzare le doti che fino ad ora hai ignorato
3. Agire: esercitare più controllo sui comportamenti e scegliere risposte diverse nelle situazioni che ti fanno stare male

💤Nessun disagio si risolve davvero se non partiamo da qui.
Perché solo trasformando i propri limiti in risorse si arriva a una pace interiore stabile.

🙋Se senti che è il momento di guardarti dentro, chiamaci, noi ci siamo.
Prenota un colloquio di conoscenza al Consultorio La Famiglia di Lucera

🕺Troverai uno spazio riservato e di ascolto.
Un servizio professionale che è anche gratuito.

Chiamaci..La crescita personale parte dall’autoconoscenza.
E la felicità più grande non è fuori. È nel tuo mondo interiore.

Siamo a Lucera in via Petrilli, n.1
Tel 0881 540028





🙋a proposito di comunicazione. Lo sapevi che saper comunicare può salvare le tue relazioni? E sapevi che si può migliora...
08/08/2026

🙋a proposito di comunicazione.
Lo sapevi che saper comunicare può salvare le tue relazioni?
E sapevi che si può migliorare il proprio modo di comunicare rendendo la comunicazione più efficace?. 💬

🎇In famiglia, in coppia, con i figli… i fraintendimenti nascono quasi sempre da come parliamo, non da cosa proviamo.

🚦Perché è così importante saper comunicare bene?
Evita le incomprensioni che diventano rancore
Riduce i conflitti perché si parla del problema, non della persona
Avvicina: dire ciò che senti davvero crea fiducia
Dà un esempio ai figli: loro imparano da come ci parliamo

🎑Il problema? Nessuno ci ha mai insegnato un “manuale” per farlo, soprattutto nei momenti di tensione.

🔑Come ti può aiutare un consulente familiare?
Un consulente non dà giudizi. Ti accompagna a:
Riconoscere il tuo stile comunicativo: alzi la voce, ti chiudi, fai sarcasmo?
🔑Allenare l’ascolto attivo: sentire davvero l’altro, senza preparare la risposta mentre parla
🔑Usare parole diverse: trasformare “Tu non mi capisci mai” in “Ho bisogno che mi ascolti su questo”
Gestire il conflitto: litigare bene, senza ferire e senza scappare

🕵️Al Consultorio trovi uno spazio neutro dove provare a dirsi le cose in modo nuovo. Perché comunicare meglio non è un lusso, è la base per stare bene insieme.

📞 Scrivici un messaggio o chiama per un primo colloquio al numero 0881540028.
Siamo a Lucera ed offriamo un servizio gratuito

Non sei solo/a.



Capita spesso anche a te che la  testa giri e non si fermi mai?Una riflessione per te:potrebbe essere rimuginazione o ru...
04/08/2026

Capita spesso anche a te che la testa giri e non si fermi mai?

Una riflessione per te:potrebbe essere rimuginazione o ruminazione. Sono simili, ma non sono la stessa cosa.

👇 Scopri la differenza:

🧠 Rimuginare
È il pensiero che va verso il futuro.
"Che succederà se...?" "E se andasse male?"
È tipico dell’ansia. La mente cerca soluzioni, ma gira a vuoto e genera solo altra preoccupazione.

🫠 Ruminare
È il pensiero che torna al passato.
"Avrei dovuto..." "Perché ho fatto così?"
È legato a colpa e tristezza. Rigiri e rigiri lo stesso episodio, senza trovare pace.

📌 In entrambi i casi la mente resta bloccata nello stesso loop.

Come possiamo aiutarti al Consultorio La Famiglia?
Il consulente familiare ti accompagna a riconoscere questi meccanismi e a interromperli.
Con strumenti concreti impari a:
Fermare il circolo dei pensieri ripetitivi
Gestire ansia e tristezza senza farti travolgere
Ritrovarsi nel presente con più lucidità e calma

Non devi affrontarlo da solo.
📞 Prenota un colloquio: 0881540028
📩 Oppure scrivici qui su Messenger

Al Consultorio La Famiglia di Lucera( via P. Petrilli,1) diamo spazio ai pensieri, per ritrovare serenità.


04/08/2026

Dati ricerca uso di smartphone e social da parte dei ragazzi🕵️🙋
Presentata a Milano-Bicocca la ricerca EYES UP, dedicata agli effetti sul rendimento scolastico dell’accesso precoce a smartphone e social
Presentata a Milano-Bicocca la ricerca EYES UP, dedicata agli effetti sul rendimento scolastico dell’accesso precoce a smartphone e social
Venerdì 28 Febbraio 2025
Immagine
studenti con smartphone
Oggi in un convegno organizzato a Milano-Bicocca sono stati presentati i risultati dello studio EYES UP (EarlY Exposure to Screens and Unequal Performance), la ricerca scientifica pionieristica condotta dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca in collaborazione con l’Università degli Studi di Brescia, l’Associazione Sloworking, il Centro Studi Socialis, con il finanziamento della Fondazione Cariplo.

L’indagine offre per la prima volta evidenze statistiche sugli effetti dell’accesso precoce ai dispositivi digitali sulle performance scolastiche, utilizzando dati longitudinali raccolti su 6.609 studenti di classi seconde e terze di scuole secondarie di secondo grado in Lombardia. La ricerca ha analizzato il legame tra l’età di primo utilizzo di smartphone e social network e il rendimento scolastico, unendo le risposte degli studenti a un questionario con i loro risultati nei test INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo).

Dai dati emerge che gli studenti che aprono un profilo social in prima media ottengono punteggi mediamente più bassi nelle prove standardizzate di italiano e matematica rispetto a chi aspetta i 14 anni, il limite fissato dalla normativa europea. In particolare:

● L’uso precoce dei social network incide negativamente sulle competenze linguistiche e matematiche: gli studenti che iniziano a utilizzare i social prima dei 12 anni registrano un decremento nelle performance scolastiche rispetto a chi inizia a 14 anni.
● L’impatto negativo è trasversale ma più forte tra i ragazzi: la ricerca evidenzia che gli studenti maschi risentono maggiormente dell’uso precoce dei social, con un effetto più marcato sulla concentrazione e sulla capacità di mantenere buoni risultati in italiano e matematica.

Uno degli aspetti più rilevanti emersi dalla ricerca EYES UP riguarda la distribuzione sociale dell’uso precoce dei dispositivi digitali. I dati mostrano che gli studenti con genitori meno istruiti ricevono il primo smartphone in anticipo rispetto ai coetanei con background più privilegiati. Gli studenti che accedono ai social network precocemente tendono a vivere in contesti con minori stimoli educativi a casa, dove il supporto genitoriale nella gestione del tempo online è meno strutturato.

EYES UP ha messo in evidenza anche la pervasività dello smartphone nella quotidianità degli studenti. Oltre il 50% dei ragazzi utilizza spesso o sempre lo smartphone appena sveglio e il 22% lo consulta con la stessa frequenza anche durante la notte, interrompendo il riposo. Inoltre, il 51% ammette di usarlo durante i pasti in famiglia, sebbene solo il 10% lo faccia in modo sistematico, segno dell’esistenza di regole familiari che limitano l’uso del dispositivo in certi contesti.

Per quanto riguarda le attività digitali, la ricerca ha evidenziato che:

● Il 94% degli studenti utilizza Internet per cercare informazioni su argomenti di interesse personale, mentre l’83% legge notizie online, a dimostrazione di un
uso attivo della rete per l’informazione.
● Il 99% ascolta musica online e il 98% guarda video brevi su piattaforme come TikTok, Instagram Reels e YouTube Shorts, con un uso quotidiano diffuso.
● Il 42% degli studenti crea contenuti propri, come video o musica; il 18% scrive testi online, mostrando una tendenza prevalente verso il consumo passivo e la
produzione attiva di contenuti.

I dati della ricerca mostrano una significativa differenza di genere nelle modalità di utilizzo dello smartphone e dei social media. Le ragazze usano di più i social network, in particolare piattaforme come Instagram e TikTok, per condividere contenuti e interagire con i coetanei, e ci investono emotivamente di più. I ragazzi, invece, utilizzano più frequentemente lo smartphone per attività legate ai videogiochi online e alla fruizione di contenuti in streaming di lunga durata, come Twitch e YouTube.
Fonte unimib.it

Ma è mai possibile che in Europa si legiferi su un tema cosi vitale per il benessere dei nostri bambini e ragazzi senza ...
01/08/2026

Ma è mai possibile che in Europa si legiferi su un tema cosi vitale per il benessere dei nostri bambini e ragazzi senza tener presente il parere di esperti con esperienza consolidata?

L’Europa ha finalmente riconosciuto che i social non sono giocattoli. Poi, però, nelle nuove raccomandazioni sulla sicurezza online dei minori ammette che anche un bambino possa utilizzarli, purché ci sia un adulto a sorvegliarlo.

Il rapporto consegnato alla Commissione europea prevede niente schermi fino ai 2 anni, un uso controllato dai 3 ai 5, social e videogiochi supervisionati dai 6 ai 12 e un’autonomia crescente dai 13 anni.

È una contraddizione enorme. A sei anni un bambino non è un utente consapevole: è un bersaglio perfetto. La presenza di un genitore non rende TikTok adatto all’infanzia, così come sedersi accanto a un bambino non rende innocuo ciò che gli stiamo mettendo davanti.

Un adulto può controllare lo schermo, non l’algoritmo. Non impedisce la raccolta dei dati, non elimina il confronto sociale e non disinnesca sistemi progettati per catturare attenzione e trasformarla in profitto. Soprattutto, non può vedere ciò che quello schermo sta facendo nella mente del figlio.

Anche la soglia dei 13 anni è una finzione rassicurante. Non si diventa capaci di gestire cyberbullismo, sessualizzazione, reputazione digitale, dipendenza e manipolazione algoritmica spegnendo tredici candeline.

La mia proposta è più netta: prima dei 15 anni niente social personali. Dai 15 anni accesso soltanto dopo un percorso educativo certificato e il conseguimento di un Patentino Digitale obbligatorio a punti, un modello che abbiamo già sperimentato.

Chi entra nei social deve conoscere rischi e responsabilità. Se sbaglia perde punti; se comprende, ripara e affronta un percorso educativo può recuperarli. E devono rispondere anche le piattaforme, verificando realmente età e Patentino e assumendosi la responsabilità dei danni prodotti.

Per guidare un’automobile serve una patente. Per permettere a un algoritmo di entrare nella mente di un adolescente bastano ancora una data di nascita falsa e un clic.

Questa non è protezione ma una resa davanti alle piattaforme.

01/08/2026

⚠️ Chiusura estiva
Il nostro Consultorio chiuderà dal 3 al 30 agosto.

Ma nessuno verrà lasciato solo, per eventuali urgenze c'è sempre un consulente familiare disponibile

Per ogni informazione o contatto potete chiamare il numero 0881540028

Oppure lasciare il vostro messaggio su Messenger

Grazie.
Buona estate 🏖

Una storia su cui riflettere
24/07/2026

Una storia su cui riflettere

🙋Quanti di noi si dicono:“Non sono abbastanza.”  “Se fossi diverso mi vorrebbero più bene.”  “Valgo meno degli altri.”🚦M...
23/07/2026

🙋Quanti di noi si dicono:
“Non sono abbastanza.”
“Se fossi diverso mi vorrebbero più bene.”
“Valgo meno degli altri.”

🚦Ma quello su cui non riflettiamo abbastanza è che lo sguardo che usiamo su noi stessi spesso non è il nostro.
È quello che abbiamo imparato da piccoli.

💑Ed il noto psicanalista Massimo Recalcati ce lo ricorda spesso: nessuno nasce sentendosi sbagliato.
Lo diventiamo. A forza di prese in giro, paragoni, silenzi, aspettative.

🚦A un certo punto lo specchio smette di mostrarti un volto.
Ti mostra una sentenza che un realtà è falsa perché dipende dal tuo giudizio

Ed allora sappilo : il tuo valore non è dato da una taglia. Non è un filtro. Non è la perfezione.
Il tuo valore sta in come ami, in come ripari, in come crei, in come resti quando è difficile.

🕵️Guarire non inizia con un lifting.
Inizia quando decidi di guardarti con occhi nuovi e soprattutto... con gentilezza.

La domanda non è:
“Sono abbastanza bello?”

La domanda è:
“Oggi riesco a trattarmi con un po’ più di rispetto?”

Ogni volta che lo fai, quella voce che dice “non vali” diventa un po’ più debole. ❤️

💥E tu? Ti sei mai sentito inadeguato per il tuo aspetto?
Scrivilo qui sotto. La tua storia può far sentire meno solo qualcun altro.

👉 Se vuoi essere aiutata/o ad accrescere la fiducia che hai in te stessa/a non esitare a chiamarci per fissare un appuntamento.
Tel 0881540028

🔑Siamo a Lucera ed il nostro servizio è gratuito, siamo consulenti familiari regolarmente iscritti all'AICCEF.


❤️A proposito del doloreNon tutti lo sanno ma a volte succede che quando qualcosa ci fa star male noi ci chiudiamo.  Alz...
20/07/2026

❤️A proposito del dolore
Non tutti lo sanno ma a volte succede che quando qualcosa ci fa star male noi ci chiudiamo.
Alziamo muri, stiamo in silenzio, e pensiamo "se non ne parlo forse passa".

È una reazione umana, nasce dal bisogno di proteggerci.
Temiamo che aprirci renda il dolore più grande, più vero.

Il problema è che il dolore non detto non sparisce.
Si accumula.
Dentro.
Diventa un peso silenzioso che portiamo ogni giorno e che, col tempo, ci allontana. Prima dagli altri, poi anche da noi stessi.

Affrontarlo non vuol dire negarlo.
Vuol dire dargli uno spazio sicuro dove poter essere ascoltato.
Parlarne, anche solo con una persona di fiducia, o in un contesto come quello del Consultorio, è già il primo passo.

Perché il dolore, quando viene attraversato e condiviso, inizia davvero a pesare di meno.

Se ti riconosci in queste parole, ricorda: non sei solo.

Qui ci siamo noi consulenti familiari del Consultorio La Famiglia per ascoltarti, senza giudizio.

Chiamaci, anche solo per informazioni.
Tel 0881540028

Siamo a Lucera, in via P.Petrilli
ed offriamo un servizio professionale, ma gratuito💛




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