Parrocchia S. Maria della Spiga Lucera

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Parrocchia S. Maria della Spiga Lucera Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Parrocchia S. Maria della Spiga Lucera, Organizzazione religiosa, Via Cristoforo Colombo, 2, Lucera.

ORARIO SANTE MESSE

FERIALI: 18.30 (Ora Solare)
19.00 (Ora Legale)

FESTIVI: 08.00 - 10.30
18.30 (Ora Solare)
19.00 (Ora Legale)

Ogni Martedì alle ore 10.00, Santa Messa al Cimitero. Una comunità semplice in cammino sotto la protezione della Beata Vergine Maria e di un Martire che ha testimoniato la sua vita con la preghiera e il sacrificio.

Venerdì 30 ottobreIl brano di oggi (Lc 14,1-6) Gesù, un sabato, si reca a casa di un capo dei farisei per pranzare. Dava...
30/10/2026

Venerdì 30 ottobre

Il brano di oggi (Lc 14,1-6)
Gesù, un sabato, si reca a casa di un capo dei farisei per pranzare. Davanti a lui c'è un uomo malato di idropisìa (una grave ritenzione idrica). Gesù interpella i presenti chiedendo se sia lecito guarire di sabato. Davanti al loro silenzio, prende per mano il malato, lo guarisce e lancia una provocazione: chi non soccorrerebbe un figlio o un bue caduto in un pozzo anche di sabato?

Il pensiero di oggi
Gesù ci ricorda che l'amore, la compassione e il bene della persona vengono sempre prima di qualsiasi formalità, legge o consuetudine rigida.
I farisei tacciono perché il loro cuore è bloccato dai formalismi.

Gesù non si limita a pronunciare una parola da lontano, ma prende per mano l'uomo. La fede cristiana è vicinanza fisica e umana, non solo teoria o morale.

La preghiera di oggi
Sono a tavola con te, Gesù, e sento gli sguardi: alcuni osservano per giudicarti;�altri ti guardano per essere guariti.�Tu vedi l’uomo prima della regola: gli prendi la mano e lo rialzi.�Insegnami a guardare i fratelli con occhi che non cercano difetti.
Padre, quante domande restano senza risposta; quante volte taccio quando dovrei parlare!�Dammi il coraggio del bene,�anche quando costa ed è scomodo.�Svuotaci di noi stessi.�Riempici della tua mitezza.
Spirito Santo, mano che guarisce, porta sollievo a chi soffre in silenzio e rendici strumenti del tuo conforto.�A te la gloria, per sempre.
Amen.

L’impegno di oggi
Pronuncia parole di verità o di conforto che da tempo trattieni, per paura o convenienza.
Oppure
Fatti vivo presso un malato o anziano con una telefonata o una visita.

Spunti di riflessione
1. Guardo gli altri per aiutarli o per giudicarli?
2. In quali occasioni preferisco tacere per convenienza?
3. Chi mi sta davanti oggi con un bisogno reale?
4. Quale gonfiore dell’anima chiede di essere curato?
5. Come posso far sentire una persona malata accolta e non sola?

“Quando uno amanon sente la fatica” Teresa Casini nacque il 27 ottobre 1864 a Frascati. Rimasta orfana a soli dieci anni...
29/10/2026

“Quando uno ama
non sente la fatica”


Teresa Casini nacque il 27 ottobre 1864 a Frascati. Rimasta orfana a soli dieci anni dell’amatissimo padre, si trasferì con la madre a Grottaferrata. In occasione della sua Prima Comunione avvertì vivamente il desiderio di consacrarsi a Dio.

Fu provvidenziale per lei l’incontro con Padre Arsenio Pellegrini, Abate del monastero greco di “Santa Maria di Grottaferrata”, che la diresse spiritualmente, aiutandola a camminare verso Dio in un crescendo di generosità. Così ella si rese disponibile alla volontà di Dio, che la chiamava a riparare le infedeltà e le ingratitudini di quei sacerdoti che non corrispondono pienamente alla loro vocazione.

Nella gioia di un’offerta totale che le permetteva di consolare il Cuore di Cristo, il 1 febbraio 1885 fece il suo ingresso nel Monastero delle Clarisse della SS. Concezione a Roma, ma, dopo due anni, per motivi di salute, fu costretta a ritornare in famiglia. Sempre obbediente al suo Direttore Spirituale, entrò in una nascente opera, le “Vere amanti del Cuore di Gesù”, ma, per la prematura morte della fondatrice, ancora una volta dovette rientrare in famiglia.

Cominciò a pensare nuovamente in che modo rispondere alla chiamata del Signore e ad offrire se stessa per la santificazione dei sacerdoti. Così si ritirò in un piccolo appartamento a Grottaferrata, tutta dedita alla preghiera. Ben presto si radunarono attorno a lei alcune giovani, desiderose di condividere il suo ideale.

Incoraggiata dal Vescovo di Frascati, il Cardinale Serafino Vannutelli, fece costruire una casa più grande, in cui celebrare la S. Eucarestia. Le suore si dedicarono alla vita di contemplazione con il carisma della riparazione dinanzi a Gesù Sacramentato, per la santità dei sacerdoti. In questo spirito oblativo la fondatrice esortava le sue suore: “Siamo ostie viventi la cui immolazione si rinnova ogni giorno”.

All’inizio del 1900, con il sostegno del nuovo Vescovo di Frascati, il Cardinale Francesco Satolli, decise di aprire la sua opera alle attività pastorali in aiuto dei sacerdoti e del popolo. Nacque così il primo laboratorio per l’educazione e la promozione umana e sociale delle giovani, l’Opera “Piccoli Amici di Gesù”, Collegi e scuole, che saranno vivai di vocazioni sacerdotali. Sino alla morte la Venerabile Serva di Dio si spese con delicata premura in tutte quelle forme di attività che il suo cuore le ispirò per il bene dei sacerdoti e in sintonia con le esigenze dei tempi.

Visitata dalla malattia, perfezionò la sua conformità a Cristo crocifisso attraverso l’esperienza di una dolorosa immobilità. Camminò sempre alla luce della fede, portando nel cuore il fuoco della carità e la forza della speranza. Testimoniò nella sua comunità le virtù in modo eroico. Si spense, circondata dall’affetto e dalla venerazione delle sue figlie, all’alba del 3 aprile 1937, nella casa di Fondazione, a Grottaferrata.

7 Novembre INGRESSO DEL NOSTRO NUOVO VESCOVO SUA.ECC.REV.MA MONS. GIORGIO FERRETTI.Con immensa gioia e nella preghiera, ...
29/10/2026

7 Novembre

INGRESSO DEL NOSTRO NUOVO VESCOVO SUA.ECC.REV.MA MONS. GIORGIO FERRETTI.

Con immensa gioia e nella preghiera, ci prepariamo ad accogliere il nuovo Pastore, chiamato a guidare il gregge a lui affidato.

Partecipiamo a questo momento di fede e di comunione.

N.B La Santa Messa Vespertina è soppressa!

Giovedì 29 ottobre                    Beata Chiara Luce Badano Il brano di oggi (Lc 13,31-35)Alcuni farisei avvertono Ge...
29/10/2026

Giovedì 29 ottobre
Beata Chiara Luce Badano

Il brano di oggi (Lc 13,31-35)
Alcuni farisei avvertono Gesù: Erode vuole ucciderlo.
Lui non si lascia fermare e prosegue verso Gerusalemme. Poi il suo cuore si apre in un lamento di tenerezza: vorrebbe raccogliere tutti sotto le sue ali,
come fa la chioccia con i pulcini, ma constata con dolore un rifiuto: "quante volte ho voluto raccogliere i vostri figli, come una chioccia la sua nidiata sotto le ali, e voi non avete voluto”.
Gesù è fermo nella missione e tenero nell’amore.

Il pensiero di oggi
Gesù non fugge davanti alla minaccia di Erode, ma prosegue il suo cammino con coraggio verso Gerusalemme, sapendo che il vero profeta compie la sua missione fino in fondo.
L'immagine della chioccia e dei pulcini ci mostra un Dio vulnerabile, che non usa la forza o il potere, ma un abbraccio protettivo e tenero.
Lasciarsi custodire da Dio non significa essere esenti dalle prove, ma trovare riparo nel suo amore anche quando fuori tutto sembra ostile o incerto.

La preghiera di oggi
Non ti fermi, Signore, davanti alle minacce.�Il tuo cammino segue la volontà del Padre.�Rendici saldi quando la paura bussa e insegnaci a camminare con te.
Vieni, Gesù, nelle nostre case e città.
Perdona le nostre porte chiuse.
Perdona le volte in cui fuggiamo dal tuo abbraccio.�Torna a coprirci con le tue ali.�Sotto di esse c’è pace.�Sostieni chi è perseguitato per il Vangelo e dona loro la tua stessa fermezza.�Spirito Santo, apri i nostri cuori.�A te la lode, ora e per sempre.
Amen.

L’impegno di oggi

Affronta oggi una cosa che rimandi per timore, affidandola al Signore.
Oppure
Quando devi dire una cosa scomoda o riallacciare un rapporto incrinato, fallo con rispetto e fermezza.

Spunti di riflessione
1. Quali minacce mi fanno deviare dal cammino di Gesù?
2. Quante volte ho rifiutato il suo abbraccio?
3. Quale porta del mio cuore tengo chiusa?
4. Sono pronto a difendere la verità con dolcezza?
5. Chi ha bisogno dpi sentirsi accolto sotto un tetto sicuro?

Conosciamo BEATA CHIARA BADANO

Chiara “Luce”

L’arco della sua vita si rivela breve. All’età di nove anni aderisce al Movimento dei Focolari e al gruppo Gen, coinvolgendo pure i genitori. Sarà un cammino tutto in ascesa, cercando di mettere Dio al primo posto. Terminata la I liceo, appare sempre più pallida e stanca, ma non ci bada più di tanto.
Un giorno, al bar, un’amica le domanda: “Con gli amici al bar, ti capita di parlare di Gesù, di far passare qualcosa di Dio?”. “No – rispose Chiara – non parlo di Dio”. “Ma come, ti fai sfuggire le occasioni?”, risponde l’amica. “Non conta tanto parlare di Dio, io devo dare Dio”, replica Chiara.
Verso la fine dell’estate del 1988 (a 17 anni) sente un forte dolore alla spalla sinistra: la TAC rivela che si tratta di un osteosarcoma dei più gravi, ormai in metastasi. Il 7 febbraio 1989 entra nell’ospedale di Torino per il primo intervento, e al risveglio dall’operazione Chiara dirà: “Se lo vuoi, Gesù, lo voglio anch’io”.

La via crucis
Il tumore ormai è diffuso e Chiara comprende la gravità della situazione. Scrive un biglietto alla Madonna: “Mamma celeste, ti chiedo il miracolo della guarigione; se ciò non rientra nella Sua volontà, ti chiedo la forza necessaria a non mollare mai”.
Il giorno di san Valentino, Chiara – ormai bloccata a letto - desidera che i suoi genitori escano a cena, così prende il telefono e comincia ad organizzare la serata. Prima che essi vadano, dice loro: “Guardatevi negli occhi e non tornate a casa prima delle 24, e ricordati mamma, che prima di me c’era papà”. Quasi a voler preparare i genitori al momento in cui resteranno nuovamente solo loro due.
I dolori non s’arrestano e lei, come promesso alla Madonna, non molla. Il suo volto e i suoi occhi irradiano gioia, “luce”, tanto che Chiara Lubich dirà: “Chiara non aveva gli occhi della semplice gioia, ma qualcosa di più, direi la luce dello Spirito”. Alla mamma, che le sta accanto nei momenti più difficili, sussurrerà, prima di morire: “Mamma, sii felice, perché anch’io lo sono. Ciao”. Era il 7 ottobre 1990.

Mercoledì 28 ottobre Festa degli apostoli Simone e Giuda(Taddeo)Il brano di oggi (Lc 6,12-19)Gesù sale sul monte a prega...
28/10/2026

Mercoledì 28 ottobre
Festa degli apostoli
Simone e Giuda(Taddeo)

Il brano di oggi (Lc 6,12-19)
Gesù sale sul monte a pregare e passa tutta la notte in preghiera. Quando fa giorno chiama a sé i discepoli e ne sceglie dodici, ai quali dà il nome di apostoli. Luca ne elenca i nomi, tra cui Simone detto Zelota e Giuda, figlio di Giacomo, e anche Giuda Iscariota, che divenne il traditore. Poi Gesù scende con loro in un luogo pianeggiante, dove una gran folla viene per ascoltarlo ed essere guarita. Tutti cercano di toccarlo, perché da lui esce una forza che guarisce.

Il pensiero di oggi
La missione nasce dalla preghiera e porta Dio in mezzo alla gente.
Prima di prendere una decisione fondamentale come la chiamata degli Apostoli, Gesù si ferma a pregare nel silenzio della notte. La scelta dei Dodici ci ricorda che Gesù non sceglie uomini perfetti o potenti, ma persone comuni a cui affida un grande compito nonostante i limiti personali.
Simone e Giuda ci insegnano che il Signore chiama persone comuni, con i loro limiti e la loro storia silenziosa, per farne strumenti del suo amore.

La preghiera di oggi
Gesù, sali sul monte e la notte è tutta per il Padre: insegnaci a decidere dopo aver pregato.�Il tuo silenzio ci mostra la strada.�Fa’ che il nostro giorno nasca dalla tua luce.
Quando fu giorno, chiamasti per nome: scegliesti pescatori, un pubblicano, uno zelota.�Nessuno era perfetto, tutti erano amati.
Dal monte scendi in mezzo alla folla: chi ti tocca viene guarito.�Sfiora anche noi con la tua forza.�Cura le ferite del corpo e dell’anima.
Padre, custodisci i successori degli apostoli, rendili testimoni umili e coraggiosi.�Spirito Santo, tieni unita la tua Chiesa. A te onore e gloria in eterno. Amen.

L’impegno di oggi
1. Prega prima di scegliere: Prima di una decisione importante, dedica dieci minuti di silenzio al Signore. Oppure Porta un gesto di cura a un malato o a chi è solo.

Spunti di riflessione
1. Prego prima di decidere o decido e poi prego?
2. Chi è stato per me un testimone del Vangelo?
3. Riconosco di essere chiamato per nome?
4. Quale forza di Gesù ho bisogno di toccare oggi?
5. Come posso custodire l’unità nella mia comunità?

Conosciamo i santi di oggi
Quando si parla di loro è come entrare nelle pieghe più intime dell’“anagrafe” del Vangelo, là dove Gesù-Dio mostra con intensità la sua dimensione di Gesù-Uomo.
Perché. S. Giuda Taddeo e S. Simone, due degli Apostoli tra i meno conosciuti, sono paradossalmente tra i più stretti del loro Maestro, due dei suoi cugini. Almeno, la tradizione ne è piuttosto certa per quanto riguarda Giuda Taddeo, poiché dalle Scritture si evince che suo padre, Alfeo, era fratello di San Giuseppe, mentre sua madre, Maria Cleofa, era cugina della Vergine.
Per quanto riguarda Simone le cose sono avvolte nella nebbia.

Tanti volti, un Apostolo
Il Vangelo nomina Simone come decimo apostolo, proprio prima di Giuda Taddeo, questo il dato storico certo. Tanti identificano in Simone l’omonimo cugino di Cristo, fratello di Giacomo il minore.

Quando gli Undici si disperdono da Gerusalemme per annunciare il Regno di Dio in altre terre, Giuda Taddeo parte dalla Galilea e dalla Samaria per spingersi negli anni verso la Siria, l’Armenia e l’antica Persia. In quest’area, incontra Simone e la loro predicazione a due voci porta al battesimo decine di migliaia di babilonesi e di persone di altre città. Come sempre, il Vangelo raccoglie seguaci e nemici e per i due Apostoli arriva l’ora della testimonianza suprema.

Il coraggio di dirsi cristiani
Arrestati e portati al Tempio del sole, viene imposto a entrambi di dare culto alla dea Diana rinnegando Cristo. Nel rifiutare, si narra che Giuda Taddeo abbia dichiarato falsi gli idoli pagani e che nello stesso istante due orribili demoni siano usciti dal tempio distruggendolo. La gente che assiste alla scena, spaventata, si avventa con ferocia sui due Apostoli che vengono brutalmente uccisi.
Le loro reliquie sono custodite nella Basilica di San Pietro.

Martedì 27 ottobreIl brano di oggi (Lc 13,18-21)Gesù si chiede a che cosa paragonare il regno di Dio.Lo accosta a un gra...
27/10/2026

Martedì 27 ottobre
Il brano di oggi (Lc 13,18-21)

Gesù si chiede a che cosa paragonare il regno di Dio.
Lo accosta a un granello di senape che un uomo getta nel suo giardino: cresce, diventa un albero e gli uccelli del cielo vi fanno il nido.
Poi lo paragona al lievito che una donna mescola in tre misure di farina, finché tutta la pasta è lievitata.

Il pensiero di oggi
Gesù ci ricorda che il Regno di Dio non fa rumore e non si impone con la forza dei grandi numeri, ma parte da cose piccole e nascoste - un piccolo seme, un po' di lievito - ma ha una forza che trasforma.
Come il lievito cambia tutta la farina dall'interno, così un gesto semplice di gentilezza, un perdono o un atto di giustizia possono trasformare in silenzio il contesto in cui vivi e portare frutto per molti.
Gesù ci invita a fidarci di ciò che è piccolo. Anche il nostro poco, offerto a Dio, diventa grande.

La preghiera di oggi
Ti presento ciò che ho, Signore: �un granello, un respiro, un po’ di buona volontà.�Prendilo nelle tue mani di seminatore.�Fanne un albero dove altri possano posarsi.
Insegnami la pazienza di chi semina: tu lavori nel segreto della terra.
Sii lievito nella mia giornata.�Fa’ fermentare le mie parole e le mie scelte: un gesto gentile può far crescere tutta la pasta.�Rendimi piccolo, ma fecondo.
Padre, benedici le piccole opere di bene: le telefonate, i sorrisi, i pasti condivisi.�Nessun gesto d’amore va perduto.�Spirito Santo, soffio che fa lievitare, rendi la Chiesa casa e nido per tutti: sotto i suoi rami trovi riparo chi è stanco.�A te la gloria nei secoli.
Amen.

L’impegno di oggi
Compi un piccolo gesto di bontà, senza aspettare di essere notato.
Oppure
Porta serenità dove c’è tensione: in casa, al lavoro, tra gli amici.

Spunti di riflessione
1. Quale piccolo seme Dio mi ha affidato?
2. So aspettare i tempi del Signore senza scoraggiarmi?
3. Dove posso essere lievito di pace e di gioia?
4. Disprezzo i gesti piccoli o li considero preziosi?
5. Chi può trovare riparo all’ombra della mia amicizia?

26 Ottobre Celebrazione del 20° anniversario della  costituzione del Gruppo dì Preghiera di Padre Pio.Santa Messa presie...
26/10/2026

26 Ottobre
Celebrazione del 20° anniversario della costituzione del Gruppo dì Preghiera di Padre Pio.
Santa Messa presieduta da Fr. Giovanni Delli Carri, Parroco della Parrocchia Immacolata di Foggia durante la quale c'è stata la consegna del Rosario.
Al termine Fr. Giovanni ha imposto sui presenti una reliquia di Padre Pio.

26 - 31 OTTOBRE      SETTENARIO DI PREGHIERA IN SUFFRAGIO DEI FEDELI DEFUNTI                         ORE  16.00         ...
26/10/2026

26 - 31 OTTOBRE
SETTENARIO DI PREGHIERA
IN SUFFRAGIO DEI FEDELI DEFUNTI

ORE 16.00
S. MESSA
CA****LA CONFRATERNITA
S. MARIA della SPIGA

Ricorda, visita, sosta e prega!

26 ottobre Il brano di oggi (13,10-17) Una donna curva, inferma da diciotto anni, operata da Gesù in sinagoga nel giorno...
26/10/2026

26 ottobre
Il brano di oggi (13,10-17)
Una donna curva, inferma da diciotto anni, operata da Gesù in sinagoga nel giorno di sabato.
Gesù vede la donna, la chiama a sé e le dice: "Donna, sei liberata dalla tua malattia", imponendole le mani. La donna si raddrizza subito e loda Dio.
Il capo della sinagoga si sdegna perché il miracolo è stato compiuto di sabato, richiamando i sei giorni feriali stabiliti per lavorare e farsi guarire.
Gesù lo chiama ipocrita, ricordando come chiunque sciolga il proprio bue o l'asino dalla mangiatoia per abbeverarlo di sabato, a maggior ragione dovrebbe permettere che questa "figlia di Abramo", legata da Satana per diciotto anni, venga liberata proprio in giorno di festa.

Il pensiero di oggi
La donna del Vangelo passava le giornate guardando in basso, piegata dal peso della sofferenza. Gesù non si limita a guarire il suo corpo, ma le restituisce la dignità di guardare il cielo e i fratelli negli occhi.

Il capo della sinagoga antepone il formalismo del precetto alla vita di una persona. Gesù ci ricorda che la vera religiosità non imprigiona l'uomo in norme rigide, ma lo libera, lo cura e lo rimette in piedi.

La preghiera di oggi
Signore, da tanto tempo guardo solo i miei piedi.�Il peso delle preoccupazioni mi tiene piegato.�Tu mi vedi e mi chiami per nome.�Fa’ che io alzi finalmente lo sguardo.
Pronuncia su di me la parola che scioglie, slega ciò che da anni mi trattiene: la paura, la rabbia, la stanchezza.
Padre, guarisci i nostri cuori rigidi, rendici più attenti alle persone che alle formule.�Nessuna regola vale un fratello che soffre.
Spirito Santo, mano che solleva,�vieni accanto a noi e donaci braccia che rialzano.�A te la lode, oggi e sempre.
Amen.

L’impegno di oggi
Individua cosa ti tiene curvo e affidalo al Signore nella preghiera.
Oppure
Se qualcuno ha bisogno,
aiutalo prontamente

Spunti di riflessione
1. Qual è il peso che mi tiene curvo da troppo tempo?
2. Mi lascio guardare da Gesù o evito il suo sguardo?
3. Metto le regole sopra le persone?
4. Chi attende da me una mano per rialzarsi?
5. Quando ho lodato Dio per l’ultima volta dopo una liberazione?

Cresime 25 ottobre 2026Parrocchia S. Maria della Spiga
25/10/2026

Cresime 25 ottobre 2026
Parrocchia S. Maria della Spiga

Indirizzo

Via Cristoforo Colombo, 2
Lucera
71036

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 12:00
16:00 - 20:30
Martedì 08:00 - 12:00
16:00 - 20:15
Mercoledì 08:00 - 12:00
16:00 - 20:30
Giovedì 08:00 - 12:00
16:00 - 20:15
Venerdì 08:00 - 12:00
16:00 - 20:15
Sabato 08:00 - 12:00
16:00 - 20:15
Domenica 06:45 - 12:00
16:30 - 20:15

Telefono

+3908811960090

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