24/05/2024
ASSOCIAZIONE NAZIONALE FAMIGLIE CADUTI E MUTILATI DELL’AERONAUTICA
(A.N.F.C.M.A.) Ente Morale di Forza Armata istituito con Regio Decreto nr. 2226 del 27-10-1937
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IL PRESIDENTE DELLA SEZIONE PROVINCIALE BARI-B.A.T.
Bari, 27 Febbraio 2024
Gent.mo Sig. Sindaco,
Le invio la presente perché ritengo doveroso porre all’attenzione della S.V. la storia di un eroico pilota brindisino “scoperto” casualmente durante uno studio sulla Regia Aeronautica e il tributo di sangue e sacrifici, in Guerra che in Pace, offerto dai nostri Aviatori..
In tale contesto, ho letto con vivo interesse la Storia del giovanissimo brindisino Ten. Pilota Antonio Caravaggio la cui vita, ancorché breve, appare ricca di sincero amor di Patria e di una inesauribile passione per il volo. In questa ricerca mi sono avvalso anche delle notizie reperite presso l’Archivio Storico dello Stato Maggiore Aeronautica e l’Archivio di Stato in Roma. Ciò premesso, le racconto, brevemente, di Antonio Caravaggio, pluridecorato, caduto in combattimento nel 1942, a 24 anni, sul Fronte Libico Egiziano.
Antonio nasce a Brindisi il 24 Aprile 1918 dove cresce e si diploma presso l’Istituto Tecnico Commerciale. Come moltissimi giovani – e non – è affascinato dalle grandi imprese aviatorie che vedono l’Italia, con i primati di velocità e le sue Crociere Aeree, primeggiare nel mondo.Così, il 12 febbraio 1937, si arruola nella Regia Aeronautica quale Allievo Ufficiale Pilota. Trasferito al Regio Aeroporto Puntisella di Pola, in Istria, presta giuramento con la rituale formula al “Re e ai suoi Reali successori” e consegue, nel 1938, il tanto sospirato Brevetto di Pilota Militare sul CR 20 nonchè la nomina a Sottotenente di Complemento con destinazione il 5° Stormo Assalto di Ciampino Sud.
E’ il 1939, la Spagna è immersa nella tragedia della guerra civile che vede impegnata anche l’Italia e, in tale teatro, Antonio combatte con la 65^ Squadriglia d'Assalto (MI FANNO UN BAFFO). Si rivela subito come un Pilota abile e temerario tanto da essere trattenuto in servizio d’autorità a tempo indeterminato.
Rientrato in Patria riceve un Encomio Solenne per la brillante attività anche di collaudo sui nuovi velivoli Ba 88. Inoltre riceve, ed è autorizzato ad indossarla sull’Uniforme una spilla a forma di paracadutino in oro concessogli a seguito di un incivolo, accorsogli in qualità di Pilota collaudatore.
E così si arriva al fatidico 10 giugno 1940 quando l’Italia, purtroppo, dichiara guerra alla Francia e alla Gran Bretagna dando avvio alla Seconda Guerra Mondiale . Dopo un periodo di addestramento al tiro in picchiata il Sottotenente Caravaggio viene assegnato al 101° Gruppo Autonomo Bombardamento (ove svolge anche l’incarico di Aiutante di Volo del Comandante di Gruppo), con il quale partecipa a numerosissime ed eclatanti operazioni di guerra, come quando, da Capo Pattuglia, sfidando l’intensa e violenta reazione nemica attacca un Aeroporto contribuendo alla distruzione di numerosi velivoli al suolo e di rimesse o come quando, con apparecchio da bombardamento in picchiata, effettuava il tuffo con sgancio del siluro a bassissima quota causando l’affondamento di una grossa nave mercantile e il grave danneggiamento di un incrociatore corazzato.
Antonio è ovviamente stimato e dai suoi Superiori che lo considerano un abile pilota che si distingue sempre per le sue elevate qualità di Aviatore attento e coraggioso tanto che, a conferma del lusinghiero giudizio peraltro espresso ancor prima dell’entrata in guerra, con decretazione del 14 novembre 1941, transita “per merito straordinario” nel Servizio Permanente Effettivo. In tale contesto sul suo libretto caratteristico si legge: “le (sue) doti
di equilibrio e calma in occasione di un incidente di volo (collisione con altro aereo pilotato da pilota con scarsa esperienza) costretto al lancio con paracadute e in altro evento in cui atterrava su di un solo carrello. Pilota abile e gregario preciso e sicuro”.
Nel 1942 viene trasferito, a domanda, in Libia per operare con la 208^ Squadriglia presso il Regio Aeroporto di Abar Nimeir in Egitto.
Un anno tragico per le Forze Armate italiane il 1942, in particolare da Novembre, sia per le vittoriose azioni britanniche (vincitori ad El Alamein dove conobbero ancor di più l’eroismo dei nostri Soldati) che per il nostro Antonio!
In questo mese, infatti, i combattimenti sia aerei che terrestri sono serrati e violentissimi.
Anche per la Regia Aeronautica la situazione è drammatica non solo per la superiorità dell’avversario quanto per la gravissima carenza di velivoli e, ancor di più, di pezzi di ricambio.
Caravaggio, al pari di tutti gli Aviatori della Regia, è instancabile e sempre pronto al combattimento ma, purtroppo il Fato irrevocabilmente bussa alla sua porta!
Il giorno 7 Novembre, in concomitanza col ripiegamento delle Forze dell’Asse sul Fronte egiziano, Antonio, appena rientrato da rischiosissime missioni aeree, in ottemperanza ad ordini del Comandante del 101° Gruppo parte con un automezzo Spa 33, guidato dall’Aviere Scelto Automobilista Benicchio Battista, in missione speciale, nei pressi di Tobruk (golfo di Sollum), alla ricerca di un Collega Pilota Caduto e dato per disperso, nonché per recuperare, in un Campo della R.A. importantissimo materiale aeronautico onde poter far "alzare" i pochissimi aerei ancora rimasti in Aeroporto ma danneggiati
Durante il viaggio purtroppo l’automezzo è intercettato da Caccia britannici e ripetutamente colpito da mitragliamenti si incendia. Al Comando del 101° Gruppo dei due militari non si hanno notizie: dispersi? prigionieri? Feriti?.
Purtroppo, le speranze svaniscono come nebbia al sole. Ulteriori accertamenti svelano che per i due non c’è più speranza. Solo il Caravaggio, gravemente ferito e ustionato, viene trasportato all’Ospedale da Campo 469 P.M. 220 dislocato vicino a Sollum, dove l’8 novembre 1942 cessa di vivere. La salma viene tumulata nel Cimitero di Guerra di Bardia Alta. Antonio lascia la giovanissima moglie in attesa di un figlio:
(il Tenente Antonio Caravaggio oggi riposa in Bari presso il Sacrario Militare dei Caduti d’Oltremare).
DECORAZIONI
• Medaglia Commemorativa Campagna di Spagna D.M. 04.03.1938;
• Medaglia Benemerenza per i Volontari di Guerra D.M. 04.03.1939;
• Croce al Merito di Guerra (D.M. 04.05.1939);
• Medaglia Militar Collettiva Spanola (brevetto del12.05.1939);
• Cruz Roja Spanola per le operazioni in O.M.S. (brevetto del 20.05.1939);
• Medaglia di Bronzo al V.M. (Cielo del Mediterraneo luglio-novembre 1941;
• Medaglia di Bronzo al V.M. (Cielo di Francia, della Grecia e della Jugoslavia giugno 1940);
• Medaglia d’Argento al V.M. alla memoria (Cielo dell’Egitto 1° Luglio – 8 Novembre 1942).
Sig. Sindaco, tanto le ho voluto raccontare permettendomi di proporle, qualora nulla le osti, affinchè venga autorizzata dalla Civica Amministrazione da lei guidata l’intitolazione, a questo giovane Eroe, di un piazzetta/ giardino della sua Città.
Con viva cordialità e in attesa di sue decisioni, gradisca i miei cordiali Saluti,
.
Al N.H. il
Dott. Giuseppe MARCHIONNA
Sindaco di Brindisi
P.zza Giacomo Matteotti n.1
72100 BRINDISI