Chiesa Evangelica Lonigo

Chiesa Evangelica Lonigo Un luogo aperto a chi desidera incontrarsi per conoscere il Signore Gesù, per cantare le lodi al Signore, per leggere la Bibbia.

Gli incontri sono aperti, e chiunque può partecipare per ascoltare la Parola di Dio.

16/08/2026

AZIONE - non sono mai stato grande amante della sola Grammatica perché ho avuto delle insegnanti che sono riuscite a rendermela antipatica, però sono un amante delle parole. Mi piace conoscerne l'origine, come sono state usate, il valore che hanno ai nostri giorni. Così mi sono chiesto se tutti i termini che hanno -azione come suffisso sono accomunabili fra loro con qualche definizione, e ho trovato che è così. Sono definiti "nomi deverbali astratti" che indicano l'effetto dell'azione espressa dal verbo da cui derivano. Per fare un esempio "consolazione" è l'azione che deriva dal verbo consolare. E chi può consolare per davvero? Solo Dio! Lui è Dio di consolazione! 2Corinzi 1:3-4 dice: «Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione [è l'effetto della Sua azione in quanti gridano a Lui], il quale ci consola in ogni nostra afflizione, affinché, mediante la consolazione con la quale siamo noi stessi da Dio consolati, possiamo consolare quelli che si trovano in qualunque afflizione». Dio ci responsabilizza ponendo nelle nostre mani il testimone della consolazione, intesa come azione che Lui vuole compiere nei cuori per mezzo della strumentalità di chi si dispone ad esserne un "portatore sano", uno strumento di consolazione nelle Sue mani. Oggi più che mai c'è bisogno di consolazione: il dolore distrugge, le ansie soffocano, i compiti di cui si è caricati provocano uno stato d'animo che gli anglofoni chiamano overwelmed, sopraffazione, sentirsi soffocare. Se in questi momenti giunge la consolazione di Dio per mezzo di qualche Sua figlia, di qualche Suo figlio, è fatta! L'ansia si dissolve e «la pace di Dio che supera ogni intelligenza» di Filippesi 4 scende nei cuori facendo provare l'effetto benefico della presenza e del tocco della mano di Dio. Provare per credere! O meglio: credere in Dio per ricevere il Suo aiuto! Dio ti benedica

15/08/2026

OBSOLESCENZA - l'obsolescenza programmata dei prodotti è un fenomeno della nostra società dei consumi: un prodotto datato, ma che funziona ancora, diventa inutilizzabile perché non può essere aggiornato nel sistema operativo. La comunità Europea sta tentando di normare questa metodologia che fa incrementare enormemente la mole di rifiuti elettronici, senza motivo. Oggi quello che è nuovo diventa subito vecchio, quello che oggi è buono domani non lo sarà, ma con Gesù le cose non stanno così. Perché? Perché Ebrei 13:8 dice che «Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno». Lui prima di tutto c'è, c'è sempre. Poi Gesù è l'immutabile che non cambia. Gesù è Colui che è stato presente fin dal principio: «Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. Essa era nel principio con Dio. Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta» in Giovanni 1. La Sua vicenda è ben conosciuta: «Vale a dire, la storia di Gesù di Nazaret; come Dio lo ha unto di Spirito Santo e di potenza; e com’egli è andato dappertutto facendo del bene e guarendo tutti quelli che erano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui» in Atti 10:38. Gesù è Colui che è, «Or senza fede è impossibile piacergli; poiché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo cercano», in Ebrei 11:6. Gesù è il Figlio del Dio vivente, il Salvatore, «In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati» Atti 4:12. Sì, Gesù è lo stesso anche oggi, pronto a salvarti, a consolarti, a sostenerti, a guarirti e aiutarti fino a che presto, molto presto, Lui ritornerà. Non una esperienza invecchiata, obsoleta, ma in Gesù ogni cosa è nuova, perché «Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove», 2Corinzi 5:17. Dio ti benedica

14/08/2026

FERRAGOSTO - L'espressione tutte italiana, Ferragosto, trae origine dalle feriae Augusti, il giorno di riposo istituito nel 18 avanti Cristo dall'imperatore romano Ottaviano Augusto, nel giorno a metà del mese a lui dedicato, Agosto, in cui si potevano assistere a corse di cavalli e banchetti e mangiare allegramente in compagnia. Nel periodo del regime fascista qui in Italia vennero istituiti i cosiddetti Treni Popolari che offrivano nel giorgo di Ferragosto la riduzione dell'80% del biglietto di terza classe per favorire gite famigliari in cui, portandosi il cibo appresso, per incentivare la visita a località di vacanza non solitamente così facilmente raggiungibile. Ecco allora al diffusione capillare dell'idea di un giorno di vacanza da passare "fuori porta", fuori dalle città, per trascorrere del tempo in modo conviviale. Molto prima dell'imperatore romano, molto prima del regime fascista qualcun altro molto più in alto di lui ha ispirato un canto, di cui si è persa la musica, ma abbiamo ancora il testo. È il Salmo 133 composto dal re Davide per ringraziare Dio dell'unione che il Suo popolo sperimenta in Lui, è uno dei quindici Salmi dei pellegrinaggio che gli ebrei un tempo cantavano mentre salivano in carovana a Gerusalemme per andare al tempio a adorare. È chiamato ancora Shir Hama'aloth, canto delle salite: «Ecco quant’è buono e quant’è piacevole che i fratelli vivano insieme! È come olio profumato che, sparso sul capo, scende sulla barba, sulla barba d’Aaronne, che scende fino all’orlo dei suoi vestiti; è come la rugiada dell’Ermon, che scende sui monti di Sion; là infatti il Signore ha ordinato che sia la benedizione, la vita in eterno». L'unità con Dio e fra il popolo è paragonata all'unzione necessaria per servire Dio, alla rugiada provveduta da Dio che ogni giorno garantisce l'umidità per affrontare la giornata, con la promessa che chi si accosta a Dio starà con Lui e con quanti Lo seguono, per sempre. È un giorno di comunione fraterna, dunque, in cui rallegrarsi insieme al popolo di Dio. Dio ci benedica

13/08/2026

INDECISIONE - Qualcuno ha detto: "L'indecisione uccide!" Decidere, dal latino caedere, tagliare, è tagliare via le tante alternative, fare una scelta e agire. L'indecisione manifesta incertezza, carenza di basi solide, mancanza di convinzione interiore e paura di sbagliare. Questa cresce proporzionalmente a quanto rimandi le scelte. Procrastinare, essere indecisi di fronte alle scelte diventa attitudine, modo di essere, di vivere, o meglio, di sopravvivere perché, alla lunga, l'indecisione uccide. In un paradosso filosofico un asino affamato si trova alla stessa distanza da due mucchi di fieno uguali, ciascuno con un secchio pieno d'acqua accanto. Nell'indecisione non muove un passo verso un mucchio o verso l'altro, finendo per morire. Il dilemma della scelta paralizza per l'incapacità di prendere delle decisioni di fronte alle tante opzioni. Labano, fratello di Rebecca, al servo di Abramo che era stato mandato per cercare una sposa per suo figlio Isacco, in Genesi 24:31 invitandolo a entrare, disse: «Entra, benedetto dal Signore! perché te ne stai fuori? Io ho preparato la casa...». Troppe volte si trovano delle scuse per stare fuori e per non entrare alla presenza del Signore. Temporeggiando così si rinvia la scelta per il Signore.Se rimandare in genere non è buono, rinviare la scelta per il Signore non lo è mai. L'avversario delle anime suggerirà sempre: "Fallo domani, dì che ci sarai domenica prossima", ma sai molto bene che non sarà così. Nel libro di Deuteronomio 30:19 stanno scritte le parole che Dio ci rivolge: «Io prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra, che io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, affinché tu viva, tu e la tua discendenza, amando il Signore, il tuo Dio, ubbidendo alla sua voce e tenendoti stretto a lui, poiché egli è la tua vita e colui che prolunga i tuoi giorni». Scegli anche tu oggi per Gesù, e Lui ti benedirà

12/08/2026

CHE COSA CHIEDE DIO - Dio, il Creatore, l'Onnipotente, Colui che dice e le cose sono, ha bisogno di qualcosa? Eppure Dio chiede qualcosa. Possibile? Che cosa vorrà mai il Signore? Quello che ho, me lo ha dato Lui. Quello che sono, lo sono solo grazie a Lui. La vita che vivo, la vivo grazie a Lui. Per ogni respiro, per ogni pulsazione del cuore e ogni battito di ciglia dipendo da Lui. Un fratello, dopo un pesante intervento cardiaco mi diceva: "Fino a che il Signore non chiude il rubinetto dell'aria, restiamo in vita. Ma se Lui lo chiude, in un momento qui non saremo più". Ma che cosa chiede Dio? La Scrittura ce lo spiega nel libro di Deuteronomio, al capitolo 10: «E ora, Israele (qui puoi mettere il tuo nome), che cosa chiede da te il Signore, il tuo Dio, se non che tu tema il Signore, il tuo Dio, che tu cammini in tutte le sue vie, che tu lo ami e serva il Signore, il tuo Dio, con tutto il tuo cuore e con tutta l’anima tua, che tu osservi per il tuo bene i comandamenti del Signore e le sue leggi che oggi ti do?» Dio vuole instaurare un rapporto di amore e di fiducia personale con ogni uomo o donna. Poi dice: «Circoncidete dunque il vostro cuore e non indurite più il vostro collo». Il segno della circoncisione era stato dato da Dio in Genesi 17:12 «All’età di otto giorni, ogni maschio sarà circonciso tra di voi, di generazione in generazione» quale segno di appartenenza al popolo che Dio benedice e impegno di ubbidienza a Dio. Ma la circoncisione cui siamo chiamati per appartenenza e sottomissione a Dio non è più quella della carne, ma quella interiore del cuore, vero segno di fede. Colossesi 2:10 ci ricorda che «in lui (Gesù) siete anche stati circoncisi di una circoncisione non fatta da mano d’uomo, ma della circoncisione di Cristo, che consiste nello spogliamento del corpo della carne». Oggi chiunque ha il cuore circonciso, ascolta e ama Dio e, dato che è stato da Dio perdonato, perdona e ama come conseguenza il prossimo. Dio ci aiuti!

Indirizzo

Via Zara 80D
Lonigo
36045

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09:30 - 13:00

Telefono

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