Parrocchia di Santa Maria Assunta di Maguzzano

Parrocchia di Santa Maria Assunta di Maguzzano Parrocchia di Santa Maria Assunta di Magauzzano

02/06/2026

Buongiorno e buon martedì. Oggi la Chiesa ricorda Santi Marcellino, sacerdote, e Pietro, esorcista, martiri sulla via Labicana.

Marcellino e Pietro sono due tra gli innumerevoli Santi che da eroi hanno testimoniato il Vangelo e difeso la Chiesa nascente, perché torture e morte non li hanno indotti a voltare le spalle a Cristo. La loro vicenda si snoda tra la fine del III e l’inizio del IV secolo.

Per approfondire:
https://www.vaticannews.va/it/santo-del-giorno/06/02.html

02/06/2026

CITTADINI RESPONSABILI E DISCEPOLI FEDELI
Mc 12,13-17
Di fronte alle contrapposizioni ideologiche con cui i suoi avversari cercano di metterlo in difficoltà, Gesù non si lascia intrappolare. Alla logica delle fazioni oppone una verità fondamentale: l'uomo appartiene anzitutto a Dio, che lo ha creato a sua immagine e somiglianza.
La distinzione che Gesù stabilisce tra Dio e Cesare è una delle affermazioni più note e significative del Vangelo. Da una parte, riconosce la legittima autonomia dell'autorità civile; dall'altra, ricorda che nel cuore dell'uomo esiste uno spazio che appartiene solo a Dio. Nessun potere umano può occupare quel luogo.
Gesù non contrappone i due ambiti, ma li armonizza. Ci invita a essere cittadini responsabili e, nello stesso tempo, discepoli fedeli. Per questo rifiuta ogni forma di assolutizzazione del potere politico e ogni deformazione della fede che dimentichi la dignità e la libertà della persona.
Se la moneta porta l'immagine di Cesare e va restituita a Cesare, noi, che portiamo impressa l'immagine di Dio, siamo chiamati a restituire a Dio non qualcosa, ma noi stessi.
Signore Gesù Cristo, rendici capaci di compiere con responsabilità i nostri doveri civili e sociali. Fa' che, in ogni situazione, sappiamo rendere a Dio ciò che è di Dio, offrendogli il nostro cuore, la nostra libertà e tutta la nostra vita.

02/06/2026

La Parola del giorno è tratta dal Vangelo secondo Marco
Mc 12,13-17

In quel tempo, mandarono da Gesù alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso.
Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?».
Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo». Ed essi glielo portarono.
Allora disse loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio».
E rimasero ammirati di lui.

Approfondisci con le parole dei Papi:
https://www.vaticannews.va/it/vangelo-del-giorno-e-parola-del-giorno/2026/06/02.html

01/06/2026

La Parola del giorno è tratta dal Vangelo secondo Marco.
Mc 12,1-12

In quel tempo, Gesù si mise a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti, agli scribi e agli anziani]:
«Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Al momento opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da loro la sua parte del raccolto della vigna. Ma essi lo presero, lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote. Mandò loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla testa e lo insultarono. Ne mandò un altro, e questo lo uccisero; poi molti altri: alcuni li bastonarono, altri li uccisero.
Ne aveva ancora uno, un figlio amato; lo inviò loro per ultimo, dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma quei contadini dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e l’eredità sarà nostra!”. Lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna.
Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e farà morire i contadini e darà la vigna ad altri. Non avete letto questa Scrittura: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”?».
E cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro. Lo lasciarono e se ne andarono.

Approfondisci con le parole dei Papi:
https://www.vaticannews.va/it/vangelo-del-giorno-e-parola-del-giorno.html

01/06/2026
01/06/2026

All'Angelus domenicale, con 20 mila fedeli in piazza San Pietro, Leone XIV si sofferma sul Mistero di Dio Trinità, che rimanda a "una comunione ...

01/06/2026

Giustino. La luce di Dio illumina la nostra ricerca di senso (a cura di Matteo Liut).

Da sempre l’umanità è alla ricerca delle radici della vita, della fonte che tutto alimenta e tutto orienta, dell’orizzonte ultimo che a tutto dona senso. Questa ricerca antica nei secoli ha appassionato moltissimi pensatori e filosofi e nei primi secoli dopo Cristo non mancarono coloro che videro nel messaggio del Risorto la risposta ultima a tutto il loro lavoro. Tra questi ci fu anche san Giustino, il cui percorso umano e spirituale conserva un messaggio profetico per l’oggi: a tutti coloro che cercano un senso nella vita, Cristo offre la via che porta alla radice di tutto. Nato in una famiglia di origine latina a Flavia Neapolis (oggi Nablus), Giustino si era messo alla ricerca della verità presso diverse scuole filosofiche. Alla fine gli parve di averla trovata nel pensiero platonico, ma poi fu attratto dall’eredità dei Profeti di Israele, giungendo, infine, a conoscere la testimonianza dei cristiani e a farla propria. A Efeso, attorno al 130, si fece battezzare e si mise all’opera per conciliare i suoi studi filosofici con il Vangelo. Viaggiò molto, ma a Roma, a causa del suo impegno apologetico a favore dei cristiani, venne accusato di essere ateo e condannato a morte: venne decapitato assieme ad alcuni suoi discepoli tra il 163 e il 167, al tempo dell’imperatore Marco Aurelio. Altri santi. Beato Giovanni Battista Scalabrini, vescovo (1839-1905); sant’Annibale Maria Di Francia, sacerdote (1851-1927).

31/05/2026

La nomina del Nuovo Direttore dell'Ufficio

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