03/06/2026
INCONTRO CON L'ARSENALE
Domenica 1° marzo, per le classi quinte di catechesi, è stato organizzato un incontro con Andrea Menin presso la Sala S. Monica della nostra Parrocchia.
Andrea è fondatore, insieme ad altre persone, dell’Arsenale dell’Accoglienza, un’associazione di famiglie con sede a Borghetto Lodigiano che aiuta persone e famiglie in difficoltà.
Le classi di catechesi sono coinvolte già da due anni nella raccolta di giochi in buono stato da donare, durante l’Avvento, ai bambini che entrano in contatto con questa realtà e che non hanno l’opportunità di ricevere giocattoli durante le festività. Gli esiti di questa iniziativa sono sempre molto positivi.
Questa volta abbiamo proposto a Menin di incontrare direttamente i bambini e raccontare la propria storia ed esperienza.
L’iniziativa è stata accolta con grande entusiasmo. I ragazzi hanno appreso che Andrea, insieme alla propria famiglia e ad altre famiglie, sostiene minori, giovani adulti e donne con i propri figli provenienti da situazioni di forte disagio sociale, inseriti in progetti finalizzati al recupero o al raggiungimento di una stabilità economica, psicologica e sociale.
Prima dell’incontro, insieme ai ragazzi di quinta, abbiamo letto e commentato il sito dell’associazione; sono state formulate più di trenta domande da porre ad Andrea riguardo al suo stile di vita, al lavoro e alla convivenza con tante persone. Le domande hanno riguardato curiosità su come e perché abbia iniziato questa “avventura”, sui motivi della scelta di tenere la porta aperta e su come sia possibile vivere insieme in così tanti.
L’incontro ha suscitato molto interesse: i bambini sono stati attenti e hanno posto ulteriori domande durante il dialogo.
Andrea ha sottolineato il valore della famiglia come luogo privilegiato per dare risposta agli individui e alle famiglie in difficoltà, attraverso la cura reciproca, la condivisione del tempo, della professionalità, della cultura, delle competenze di ciascuno e dei beni materiali e spirituali.
Ha destato particolare curiosità il fatto che Andrea affermasse più volte di vivere “a porta aperta”, generando nei bambini sia stupore sia preoccupazione. Andrea ha spiegato, in risposta alle numerose domande, che il motivo di tale scelta nasce dal desiderio di poter trovare, qualora si trovasse lui stesso in un momento di difficoltà, una porta aperta da attraversare e persone con cui parlare e condividere i propri bisogni.
La domenica successiva i bambini hanno avuto modo di elaborare quanto condiviso con Andrea, di cui si riportano alcuni spunti:
“Dopo l’incontro con Andrea sono rimasto stupito da quanti bambini ha deciso di accogliere nella sua casa, ma la cosa che mi ha colpito maggiormente è che tiene la porta di casa, anche la notte, sempre aperta.”
“Settimana scorsa abbiamo avuto l’incontro con Andrea dell’Associazione Arsenale. Mi è piaciuto molto e ho imparato che, anche se alcuni bambini non hanno una casa o vengono lasciati dai genitori, possiamo sempre prenderci cura di loro e accoglierli nelle nostre case. La cosa che mi ha colpito di più sono quegli undici bambini che stanno con Andrea e di cui lui si prende cura.”
“L’incontro di domenica scorsa è stato utile. Mi ha colpito molto la scelta di Andrea, cioè quella di tenere la porta aperta e di accogliere. Inoltre, secondo me, è stata una scelta coraggiosa e difficile e mi ha fatto capire che non devo pensare solo a me stessa, ma anche agli altri.”