04/08/2026
Ogni approdo apre nuove domande e ogni incontro autentico affida una responsabilità: quella di riconoscersi fratelli 💛💙
Anche la nostra diocesi è stata presente ad “Orizzonti Mediterranei. Abitare la fraternità per una cultura del dialogo”, il convegno delle Presidenze diocesane di Ac a Bari.
Quattro giorni di confronto, dialogo, testimonianze che hanno arricchito questo evento che si conclude con una consapevolezza profonda: il Mediterraneo non è soltanto uno spazio geografico che unisce terre diverse, ma un grande catino di fraternità, “il lago di Tiberiade” come lo definiva don Tonino Bello, dove popoli, culture e tradizioni si incontrano e si arricchiscono reciprocamente. “Luogo di convivialità delle differenze”.
Qui la diversità non è motivo di distanza, ma una ricchezza da accogliere; l’altro non è uno straniero da temere, ma un volto da incontrare. È nell’accoglienza che nasce la fraternità, ed è dalla fraternità che prende forma una convivenza capace di unire senza annullare le differenze. Perché il Mediterraneo diventa davvero casa comune quando le sue rive smettono di essere confini e si trasformano in ponti di dialogo, di pace e di speranza. Su questi temi l associazione tutta si è confrontata e ha dialogato accompagnata dai vescovi e dagli assistenti presenti.
Ad ogni presente l’impegno affidato dal nostro Presidente Nazionale Giuseppe Notarstefano:. «In questi giorni abbiamo fatto una narrazione diversa da quella della politica che mette da parte le persone. Noi non vogliamo dimenticarci dei volti, ed è per questo che non vogliamo essere neutrali. Noi vogliamo essere di parte, come il Vangelo ci invita a fare».