11/09/2026
🤲🏻“Farsi tutto per tutti”: due anni di dono e testimonianza
“Infatti, pur essendo libero da tutti, mi sono fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero; mi sono fatto tutto per tutti, per salvare a ogni costo qualcuno. Ma tutto io faccio per il Vangelo, per diventarne partecipe anch’io” (1 Corinzi 9, 19-23). Il ministero presbiterale trova in queste parole di San Paolo tratte dalla Liturgia del giorno una delle sue ispirazioni più profonde. Essere sacerdote oggi significa proprio questo: vivere il coraggio nella testimonianza (parresia) e la libertà dei figli di Dio per spenderle, ogni giorno, in un dono totale e senza riserve.
Farsi "tutto a tutti" è il miracolo quotidiano della carità pastorale: farsi bambino con i bambini per insegnare loro a pregare, giovane con i giovani per ascoltarne i sogni e le fatiche, vicino agli anziani e ai malati per portare la consolazione della presenza. Significa imparare i linguaggi di ogni cuore, senza mai perdere l'essenziale, solo per la gioia di far incontrare a ciascuno il volto di Cristo.
Caro Don Sebastiano, grazie per la tua vita donata in questi due anni, per la pazienza di farti servo e per quella libertà profonda che ti permette di piegarti sulle ferite di tutti. Che il Signore ti conceda sempre la grazia di sperimentare, mentre dispensi la Parola e i Sacramenti agli altri, quanto il Vangelo sia sorgente di vita e di gioia anzitutto per te.
Con profonda gratitudine e nella preghiera, la Comunità di San Marco.
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Luca Palmisano