CHI SIAMO
Mezclar 22 APS nasce nel dicembre del 2017 all’interno del quartiere Garibaldi di Livorno come spazio di socialità, formazione e rilancio di buone pratiche ambientali, secondo un’idea di mutualismo dal basso messa in atto un anno prima con il progetto “La Riusofficina”. Nel 2017 infatti un gruppo informale di artisti, progettisti e mediatori sociali ha gestito gratuitamente e animato per
sei mesi un fondo commerciale rimasto fino ad allora sfitto per più di 10 anni in via della Pina d’Oro, cuore multietnico del centro livornese. Mezclar 22 APS nasce con lo scopo di proseguire e intensificare il lavoro sociale nel quartiere, grazie all’impegno volontario di professionalità che da alcuni anni conoscono il territorio e le marginalità che spesso genera. Come operatori e mediatori sociali di agenzie formative, centri di accoglienza per migranti e strutture di emergenza abitativa, nonché artisti ed attivisti sociali, ci poniamo in netto contrasto con le logiche escludenti e discriminatorie della destra politica, che da anni ripetono le loro inutili ricette sociali basate su decoro, degrado e sicurezza. Crediamo invece che l’unico modo per rigenerare gli spazi pubblici sia quello di continuare a favorire la nascita di progetti e attività che li possano far rivivere popolarmente, cercando un costante dialogo con le proprietà di fondi e abitazioni del quartiere, anche grazie alle possibilità legate all’art.110 del codice unico del commercio, che più volte l’amministrazione si è impegnata ad adottare per riqualificare concretamente il centro cittadino. DA DOVE VENIAMO
La Riuso è un progetto di rigenerazione urbana legato all’economia circolare, con il quale abbiamo creato negli anni uno spazio pensato e organizzato secondo un nuovo tipo di approccio partecipativo legato al riuso e riciclo di capi vestiari e oggetti di uso quotidiano. Nasce nel 2017 con la partecipazione ad un bando di rigenerazione urbana promosso e finanziato dalla Regione Toscana, grazie al quale abbiamo potuto riqualificare un fondo commerciale rimasto sfitto da molti anni all’interno del quartiere Garibaldi di Livorno. Un quartiere storico e centrale della città, che negli ultimi venti anni ha però vissuto una profonda trasformazione sociourbanistica, che a sua volta ha permesso da un lato l’insediamento e la ricomposizione identitaria delle varie comunità straniere presenti, dall’altro il progressivo allontanamento dei residenti autoctoni, accompagnato da una continua narrazione allarmistica e securitaria della stampa incentrata soltanto su una microcriminalità che ha eletto il quartiere a proprio luogo di affari da ben più tempo. Al civico 22 di via della Pina d’Oro siamo riuscite a creare un luogo di socialità condivisa grazie alla collaborazione attiva della cittadinanza, che ha trovato nell’idea e nell’offerta un modo sostenibile di smaltire vestiario e oggetti ancora in buono stato. Chiunque si associ al nostro progetto può portare in donazione gli abiti che non indossa più e oggetti ancora funzionanti, che dopo essere stati controllati e sanificati, vengono messi a disposizione di chiunque, in cambio di una libera offerta economica con cui pagare le spese di affitto del fondo e rendere così il progetto sostenibile nel tempo. DOVE STIAMO ANDANDO
Progetti attivi al momento
HABIBTI BAR - In continuità con le attività istituzionali dell’associazione, già proposte con successo nella Piazza attraverso i precedenti progetti volti alla riqualificazione della zona, l’intervento della baracchina Mezclar22 si configura come un presidio sociale e ricreativo rivolto in particolare alle donne e alle mamme, italiane e straniere e ai bambini e bambine che risiedono e frequentano il quartiere Garibaldi. Per le donne, italiane e straniere, sono previste attività che da un lato accrescano il loro capitale culturale attraverso empowerment linguistico e scambio di competenze, dall'altro alleggeriscano temporaneamente la cura e l’accudimento dei bambini con attività di animazione e mediazione sociale già sperimentate con successo dall'associazione. collegandosi nello stesso tempo con le attività già presenti allo Sportello Migranti della Baracchina n.20, potenziandone l'aspetto riferito all'ascolto e all'orientamento ai servizi sociali e costruendo una rete di dialogo continuo nell'osservazione e monitoraggio delle dinamiche che attraversano il quartiere. GERMINAZIONI - Doposcuola interculturale, percorsi di supporto alle famiglie e laboratori espressivi e di socializzazione per bambin@ e ragazz@ del quartiere multiculturale Garibaldi - (finanziato dal Bando Otto per mille della Chiesa Valdese) in collaborazione con Casa del Popolo Heval, Associazione Juniper Tree, Cooperativa Sociale Cesdi e Spazio. LA RIUSO MOBILE! - un progetto di economia circolare e solidale per il riutilizzo di indumenti ed oggetti in disuso nelle abitazioni dei quartieri più agiati di Livorno allo scopo di rimetterli in circolo nei quartieri meno abbienti. La finalità è di contrastare il disagio economico e sociale delle famiglie residenti nei quartieri più svantaggiati e al contempo incentivare la solidarietà e la coesione sociale collegando la necessità dei quartieri di smaltire oggetti (vestiti e oggettistica ) in disuso consapevoli di donarli alle famiglie più bisognose che potranno trarre vantaggio dalle donazioni. La combinazione della formazione e inserimento lavorativo dei soggetti fragili, il riuso degli oggetti in disuso e lo storytelling che li accompagna da un quartiere all'altro ci consente di veicolare le qualità estrinseche di un oggetto concepito non solo dal punto di vista economico o della sua prestazione ma per il proprio valore affettivo, etico e sociale e agevolare l’ingresso di chi dona e chi riceve nel sistema di valori dell’economia circolare. Inoltre, il dialogo tra zone della città molto differenti per composizione, densità e bisogni ci permette di intercettare quali beneficiari del progetto sia giovani in condizioni di fragilità che le famiglie di donatori e riceventi delle zone svantaggiate. Progetti già realizzati
LA BRIGATA DEI GERMOGLI -Doposcuola interculturale di quartiere– (finanziato dal Bando Otto per mille della Chiesa Valdese e dalla Fondazione Livorno). In collaborazione con il Circolo Arci e la Casa del Popolo Heval siamo attivie nel quartiere con un doposcuola interculturale che fino ad aprile è stato finanziato dalla Fondazione Livorno, mentre per i mesi seguenti sta trovando un prezioso riconoscimento grazie al Bando dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese, che ha deciso di investire sul progetto anche nel 2022 con la nostra futura azione progettuale “GerminAzioni”. Oltre ad offrire a più di 20 bambin* e ragazz* supporto linguistico e scolastico, il progetto ha nel tempo creato un ottimo canale di comunicazione tra le famiglie e la scuola, attraverso l’impegno di operatrici professionali e volontarie che intervengono anche e soprattutto laddove la conoscenza della lingua italiana è nulla o solo iniziale. Oltre alle difficoltà linguistiche “La Brigata dei Germogli” è in grado di affrontare anche le problematiche connesse ai cosiddetti Bisogni Educativi Speciali, attraverso il rapporto uno a uno con l’operatore, che dopo aver stabilito con il genitore la quantità del lavoro da svolgere cerca di evitare altresì l’isolamento dagli altri bambini attraverso momenti ludici e ricreativi mirati. PLAZA POPOLAR – Animazione musicale e artistica di Piazza Garibaldi durante la manifestazione di Effetto Venezia (finanziato con la compartecipazione del Comune di Livorno-Assessorato al sociale con delibera n. 369 del 13/07/2021 e dalla Fondazione LEM)
Proposta di animazione musicale e popolare di Piazza Garibaldi durante Effetto Venezia 2021. Una volta raccolta la proposta della direzione artistica del festival siamo partiti da una riflessione: i giovani e le giovani livornesi rappresenta quella fascia della popolazione su cui il peso psicologico delle dinamiche sanitarie e sociali legate all’emergenza Covid ha gravato di più, in termini di limitazioni alla socialità e al tempo di relazione. Allo stesso tempo, il contesto attuale di piazza Garibaldi necessita più che mai di creazione e condivisione di socialità, obbiettivi secondo i quali mettiamo in atto da quattro anni progetti di solidarietà nel quartiere. Contando sul sostegno delle associazioni impegnate nell’animazione sociale delle baracchine della piazza con l’azione progettuale del Comune “Effetto Pop 2.0”, in particolare sulla P24 Lila Livorno con la sua Rap.Trap.Gaming House, abbiamo coinvolto due progetti musicali molto popolari tra i giovani livornesi: “La Maison” di giovanissimi trapper dei quartieri periferici, già affermati a livello locale, e “Barre a 360” composta da una delle crew più attive nel panorama hip hop della città. A queste due giornate abbiamo aggiunto una performance estemporanea di musica improvvisata curata dalla “Locusta Beat ImProject”, progetto nato durante il secondo lockdown nei locali della Riuso e formato da una miscela di professionisti ed amatori della musica. Attualmente stiamo cercando finanziamenti per restituire in forma visiva quella che speriamo sia una buona pratica per il futuro della riqualificazione della piazza. RI-CONOSCERSI SOLIDALI
(finanziato dal Bando Otto per mille della Chiesa Valdese)
Progetto ideato con l’intento di creare una relazione di conoscenza e aiuto reciproco tra i richiedenti asilo stranieri messi in difficoltà dall’ultimo Decreto Sicurezza ed una grossa fetta della popolazione che abita il quartiere Garibaldi, le persone anziane. Usando la Riuso come luogo di accoglienza e conoscenza dei residenti, siamo riuscite a intercettare alcune persone rimaste temporaneamente isolate a causa dell’emergenza sanitaria, e con loro abbiamo messo in relazione alcuni richiedenti asilo che frequentavano il quartiere, dopo un corso di ore di lingua italiana e due appuntamenti specifici con la neuropsicologa Martina Turini di Studio Cortex sulla relazione di aiuto all’anziano. Concretizzatosi essenzialmente in un aiuto materiale in piccole commissioni quotidiane o nell’aver accompagnato a fare due passi nel quartiere, il progetto ha permesso ai partecipanti di ricevere un compenso economico per le ore trascorse in compagnia dell’anziano, avendo quindi un aiuto concreto nell’inserimento del tessuto cittadino una volta rimasti fuori dai centri di accoglienza. di Sinistra italiana)
Progetto d’inchiesta audiovisiva teso a indagare e a dar voce agli abitanti e commercianti del quartiere La Pina d’Oro di Livorno, finanziato dal bando ForzaX e promosso da Sinistra Italiana. Traendo ispirazione dalla cultura del videotape e della documentazione dal basso degli anni 70, in contrasto alle logiche spettacolari del media televisivo, Doropina VT ha utilizzato il format del videoritratto per far leva sulla partecipazione e il coinvolgimento diretto degli abitanti nel progettare e immaginare insieme alcuni degli interventi necessari ad una reale rigenerazione urbana. Per citare solo un esempio, il fatto d’insistere su alcuni punti riguardanti il criterio con cui assegnare attraverso un bando pubblico le baracchine della piazza (punti verso i quali sono state molte le polemiche registrate) hanno contribuito sicuramente in parte a suggerire all’amministrazione comunale la modifica dei suddetti criteri. D’altro canto, abbastanza difficile è stato convincere i vari appartenenti alle comunità etniche a concedere un’intervista in profondità, spesso a causa di forti barriere linguistiche tra l’intervistato e l’intervistatore Attraverso più di trenta interviste audiovisive a residenti, commercianti, artisti e frequentatori della piazza Garibaldi e delle zone limitrofe, si è cercato di capire meglio gli umori delle varie identità che agiscono nel quartiere, delineando i cambiamenti socioculturali che hanno trasformato nel tempo la piazza, e ottenendo una breve ma articolato spaccato dei fabbisogni reali del territorio. BUSKER SQUARE
(finanziato dal Comune di Livorno)
Progetto di animazione musicale messo in atto in piazza Garibaldi nella primavera/estate del 2019. Nato con l’intento di promuovere l’offerta di musica dal vivo e offrire degli spettacoli artistici nel rispetto del regolamento comunale sull’arte di strada, Busker Square si è rivelato nel tempo lo strumento perfetto per mantenere in vita un minimo di spettacolazione musicale in questi tempi di pandemia. Presentato all’interno del bando di progetto “Effetto Pop”, il progetto da noi ideato si è concretizzato attraverso un calendario all’insegna della musica di strada, o meglio di piazza, coinvolgendo numerosi artisti livornesi e non, e offrendo ad un pubblico eterogeneo concerti musicali di grande qualità. Il regolamento comunale sull’arte di strada permette serenamente di bypassare la costosa macchina dell’organizzazione di eventi, a partire dalla costosa richiesta di suolo pubblico, permettendo a chiunque voglia di crearsi il proprio spettacolo in completa autogestione. Basta segnalare la cosa in comune e rispettare i limiti del regolamento, fiduciosi che nessun residente si affacci a brontolare perché non sente la televisione. In questo modo abbiamo ospitato nella piazza una ventina di musicisti, disseminati in gruppi o singole performance, che con la cassa autoalimentata messa da noi a disposizione hanno animato l’orario dell’aperitivo nella piazza durante l’estate. Un’idea di successo che ci riserviamo di replicare appena se ne presenti l’occasione.