14/06/2026
"I cristiani non fanno la guerra"
L'opinione di... Sergio Paronetto
La teopolitica di papa Leone: i cristiani non fanno la guerra
Scritto da Sergio Paronetto
"Davanti alla minaccia del male, il Signore è sempre con noi, sempre per noi [ …]. Fatto uomo, Egli diventa per noi l’Emmanuele, sorgente di grazia e di perdono, di salvezza e di vita nuova. Carissimi, non possiamo credere in Gesù e fare guerra. Non possiamo credere in Gesù e uccidere l’innocente. Non possiamo credere in Gesù e abbandonare chi soffre, chi piange, chi fugge dalla miseria”.
Queste frasi decise e radicali, pronunciate da papa Leone alla Sagrada Familia di Barcellona il 10 giugno 2026, sono sconvolgenti. Sconvolgono ogni pigrizia ma, soprattutto, il paradigma della potenza e della normalità della guerra, argomentato nel capitolo quinto della Magnifica Humanitas.
Affermano il solenne ripudio teologale ed ecclesiale delle guerre. Oltrepassando la definizione “alienum a ratione” della “Pacem in terris”, definiscono di fatto “alienum a fide” il fenomeno bellico moderno. La ricaduta di tali posizione è globale e mobilitante: riguarda le obiezione di coscienza, le politiche di disarmo, la difesa civile nonviolenta, un’economia disarmata, l’ecologia integrale, l’accoglienza e la cooperazione, il rilancio del diritto internazionale, l’educazione disarmata, una teologia gesuana nonviolenta da elaborare.
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