04/04/2026
Come gruppo i Carusi do Lamiantu, abbiamo pensato di realizzare un momento speciale alle ore 15, chiamato “U Lamiantu da Nona Ura”, per far risuonare il lamento in uno dei momenti più importanti e significativi della morte di Cristo, proprio nell’ora in cui la tradizione richiama il suo ultimo respiro sulla croce. Questo momento è stato pensato per essere vissuto lungo una delle vie più suggestive del Venerdì Santo, così da accompagnare con raccoglimento e partecipazione il passaggio del lamento tra la gente e nel cuore della nostra comunità.
Il percorso si conclude alla GranFonte, dove in segno di lutto viene simbolicamente chiusa l’acqua della fontana, e lì cantiamo davanti la “luminaria” che il venerdì santo stesso realizzano, come segno visibile di devozione, tradizione e memoria condivisa.
Il lamento della Nona ora rappresenta infatti un momento particolarmente significativo: è un canto antico e carico di devozione popolare che richiama l’ora della morte di Cristo, invitando tutta la comunità al silenzio, alla riflessione e alla partecipazione spirituale. È un segno forte della nostra identità e della memoria condivisa che ogni anno continua a rinnovarsi