02/02/2026
Carissimi fratelli e sorelle,
nel giorno in cui facciamo memoria del beato transito del venerabile fra Giuseppe Michele Ghezzi, avvenuto il 9 febbraio 1955, il nostro cuore si apre alla gratitudine. Ricordare la sua vita non significa guardare al passato con nostalgia, ma lasciarci interrogare da una testimonianza che continua a parlare, oggi, alla Chiesa e al mondo.
Il verbo restare illumina in modo particolare la figura del Venerabile Ghezzi. È una parola semplice, ma profondamente evangelica, che ci aiuta a comprendere il senso della sua vita e del suo cammino spirituale. Fra Giuseppe è stato davvero un uomo del restare: restare con Dio nella preghiera fedele e silenziosa; restare accanto alle persone nel loro cammino spesso faticoso; restare nella Chiesa con umiltà e obbedienza, anche quando la prova e l’incomprensione si facevano più pesanti.
La sua non è stata una presenza appariscente, ma una presenza che sosteneva, come una radice nascosta che permette all’albero di vivere e di portare frutto.
In lui riconosciamo una fede semplice e profonda, capace di attraversare la sofferenza senza indurire il cuore. La croce, accolta e amata, non lo ha chiuso in sé stesso, ma lo ha reso più vicino agli altri, più attento, più compassionevole. La sua vita ci ricorda che la santità non consiste in gesti straordinari, ma in una fedeltà quotidiana, vissuta con amore. Fra Giuseppe ha annunciato il Vangelo soprattutto così: con una vita donata, con il silenzio abitato dalla preghiera, con una ca**tà discreta che non cercava riconoscimenti. È stato un segno di speranza per chi lo incontrava, perché sapeva indicare Dio non con molte parole, ma con la pace del suo cuore.
Nel ricordarlo, sentiamo rivolto anche a noi un invito: non fuggire dalle ferite della vita, non cedere allo scoraggiamento, ma restare. Restare nel bene, restare nella fiducia, restare nella comunione. È questo il modo più vero di testimoniare che Dio è vicino, che non abbandona, che continua a operare anche nelle situazioni più fragili.
Affidiamo al Venerabile fra Giuseppe Michele Ghezzi le nostre comunità, le nostre famiglie, le nostre fatiche quotidiane. Ci ottenga un cuore mite e perseverante, capace di pregare, di amare e di ricominciare ogni giorno, nella certezza che chi si affida a Dio non cammina mai da solo.
Nel 71° anniversario del suo beato transito, la Celebrazione eucaristica sarà presieduta da S. E. Mons. Angelo Raffaele Panzetta, Arcivescovo di Lecce, domenica 8 febbraio, alle ore 19.00, presso la Chiesa di Sant’Antonio a Fulgenzio – Lecce, luogo in cui il nostro Fra Giuseppe ha vissuto l’ultima tappa della sua vita terrena e dove oggi numerosi devoti si fermano a pregarlo davanti ai suoi resti mortali.
Ogni comunità farà memoria del Venerabile fra Giuseppe il 9 febbraio, giorno del suo beato transito.
Con riconoscenza e speranza, continuiamo il nostro cammino, custodendo la sua testimonianza come luce discreta sul nostro sentiero.
Il Signore ci benedica
Fra Giancarlo Greco
Viceposturatore delle cause dei Santi della Provincia dei frati Minori del Salento