13/06/2026
13 giugno 2026
C’è “di più” e “di più”!
Abbiamo parlato tante volte del “magis” ignaziano, l’invito, che poi è un cammino, a scegliere ciò che “di più” aiuta a raggiungere il fine che è amare Dio.
Ma nel vangelo di oggi si parla di un “di più” diverso, incapace di rendere la persona pronta a fare la Sua volontà, che poi è il nostro “magis”.
Gesù si rifà al rapporto di schiettezza, di chiarezza, di sincerità che deve esistere all’interno della comunità. Il Maestro, quindi, riprende la pratica del giuramento come espressione di ciò che abita dentro la persona: il tuo “sì” delle parole, sia il tuo “sì” che hai dentro; e il tuo “no” con le parole, sia il tuo “no” che hai dentro.
Il “di più” viene dal maligno perché è il diavolo che ha introdotto nel mondo la menzogna, egli l’ha fatto perché esprime l’immagine del potere che schiaccia.
Il “di più” nel parlare è l’uso delle strutture che attraverso parole e parole i potenti fanno per dominare e convincere gli altri. Quindi è necessario allontanare da sé ogni linguaggio di convenienza, formalista o falso.
“Sì, sì, no, no” è l’invito ad essere liberi, persone trasparenti e vere. A non vivere nella paura.
Che il mio “sì”, che il mio “no” siano l’opportunità di vivere il presente per aiutare il futuro a vivere meglio l’oggi.
Buona giornata!
Nello