14/09/2026
14 settembre 2026
La croce
"Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui" (Gv 3,17).
Giovanni insiste su questo prezioso messaggio, perché ciò che Gesù dice è una novità assoluta.
Fino a questo momento Dio era un’entità da temere; il Dio di Israele ti può punire, ti può castigare, se non sei bravo ti manda all’inferno, se non gli ubbidisci ti succederanno cose brutte, se non vai in chiesa Lui se la prende, se non preghi Lui si offende, se non sei puro Lui non ti vuole e tu non sei degno di Lui, se non gli mostri la tua devozione con sacrifici, digiuni, fioretti e altro non gli sei caro, non sai mai se ti ha veramente perdonato o se ti meriti il suo perdono, il suo amore.
Tutto questo, se ci pensiamo, è scritto nella messa dove, in diverse parti – inizio, gloria, consacrazione, padre nostro, frazione del pane –, si parla del nostro essere peccatori.
Ignazio, negli Esercizi, suggerisce la grazia di sentirsi peccatori si, ma amati.
Che poi nel vangelo Gesù non invita mai gli uomini a chiedere perdono a Dio, ma a perdonarsi a vicenda, gli uni gli altri. Da questo si vede se hai accolto il perdono, se sai donarlo anche agli altri.
La festa di oggi, legata ad un evento del 320, ovvero il ritrovamento della Croce da parte di sant’Elena, ci ricorda che la Croce è accettare di vivere come Gesù, scegliendo anche la denigrazione, la maldicenza, la derisione. Fedeli a sé e alla vocazione divina, pronti a cingere la croce e aprire il cuore, ad aprire il luogo dove puoi amare chiunque.
Buona giornata!
Nello