CATTEDRALE DI SAN MARCO La cattedrale di San Marco sorge nella piazza omonima, sull’asse viario principale che attraversa la città di Latina, fondata da Benito Mussolini con il nome di Littoria nel 1932 nell’ambito della bonifica dell’Agro Pontino. La chiesa, nata come parrocchiale e affidata ai Salesiani, per interessamento di papa Pio XI (1922-1939), fu completata e inaugurata il 18 dicembre 193
3. L’architetto Oriolo Frezzotti, cui si devono l’intero piano urbanistico della città e il progetto della chiesa, ideò un insediamento urbano che si sviluppa a raggiera a partire dalla centrale Piazza del Popolo, attorno alla quale sono disposti i poli funzionali e simbolici dell’abitato, Piazza della Libertà con il palazzo del Governo e Piazza San Marco con la chiesa. La bonifica delle paludi pontine e la creazione di nuove città provocò anche una profonda trasformazione degli assetti ecclesiastici sino ad allora organizzati nelle tre diocesi di Terracina, Sezze e Priverno. Nel 1950, l’intero comune di Latina fu unito alla diocesi suburbicaria di Velletri, per poi tornare nel 1967 a far parte della diocesi di Terracina. Nel 1986, in considerazione dell’elevazione a capoluogo di Provincia, dell’incremento della popolazione e della maggiore vicinanza a Roma, la chiesa di San Marco divenne cattedrale, mentre quelle di Terracina, Sezze e Priverno concattedrali. La facciata a capanna è caratterizzata architettonicamente da un porticato molto profondo a tre arcate ed è rivestita con fasce alternate di tufo e travertino. Le estremità della facciata sono ornate dalle quattro statue in tufo degli Evangelisti, opera di Francesco Barbieri (1932), mentre il timpano è decorato dallo stemma in travertino di Pio XI. Sulla destra della chiesa, in posizione isolata, si trova la torre campanaria, alta 37 metri e anch’essa caratterizzata da un’alternanza di tufo e travertino; sopra di essa è stata posta in seguito una replica in bronzo della Madonnina del Duomo di Milano. Due porticati più bassi, che fiancheggiano la chiesa collegandola alle coeve opere parrocchiali, costituiscono una quinta scenografica della piazza. L’interno dell’edificio presenta un impianto planimetrico a navata unica con quattro cappelle laterali per lato comunicanti. La navata centrale è coperta con capriate in legno, mentre le cappelle, coperte da volta a botte, sono illuminate da alte monofore con vetrate realizzate nel 2001 dalla bottega romana Diafanis su progetto degli architetti M. Raffaella Caldani e Vassilli Baltoyannis con scene della vita di san Giovanni Bosco e della bonifica pontina; la stessa bottega ha realizzato anche le tre alte vetrate che decorano la controfacciata in corrispondenza delle arcate del porticato.