La chiesa dedicata a S. Francesco d’Assisi è denominata ti la Sardedda e prende il nome dalla contrada in cui è ubicata. Tale zona si estende a nord-ovest di Latiano ed anticamente, per la condizione del terreno, era chiamata “Arabia Petrea” ovvero deserto di pietra. Era abitata da contadini che, col tempo, resero fertile il terreno e vivibile la zona grazie alla costruzione della chiesa di San Fr
ancesco e di una scuola. La nascita della chiesa si deve al professor Tarquinio Fuortes, uomo d’animo nobile, che più volte aveva visitato ed apprezzato la Sardedda e la gente lì viveva. Durante le sue visite, istruiva religiosamente i poveri campagnoli. La prima pietra fu posta il 16 Settembre 1900 e venne celebrata la S. Messa dal Vescovo di Oria, recitando, inoltre le lodi del poverello d’Assisi, a cui è dedicata la chiesa. I lavori si protrassero per un intero anno senza interruzione. Per le funzioni sacre furono incaricati i monaci cistercensi. Col tempo, le condizioni di vita dei contadini migliorarono, tanto che abbandonarono la contrada per trasferirsi nei paesi limitrofi (San Michele S.no e Latiano), ritornando in quella zona solo per il lavoro dei campi e per villeggiare nei mesi estivi. La scuola fu chiusa e la chiesa, abbandonata e depredata, subì di conseguenza il decadimento della struttura e delle volte nel 1983. Nell’anno 2000 fu elaborato, su incarico della Curia Diocesana di Oria, un progetto di ricostruzione e restauro. I lavori di ricostruzione hanno avuto inizio ad aprile 2002 e sono terminati nell’agosto 2003. Il 21 settembre la chiesa è stata consacrata dal Vescovo Mons. Marcello Semeraro. Dal 2003 fino al 2013 è stata amministrata dal rettore Don Antonio De Stradis, che ha organizzato ogni estate ed inverno diversi eventi culturali, sportivi teatrali e musicali. Attualmente il rettore è Don Antonio Ribezzi, dallo scorso 2014.