15/05/2026
“𝐔𝐍𝐀 𝐂𝐇𝐈𝐄𝐒𝐀 𝐒𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐁𝐀𝐑𝐑𝐈𝐄𝐑𝐄”: 𝐈𝐋 𝐌𝐄𝐒𝐒𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎 𝐃𝐈 𝐌𝐎𝐍𝐒𝐈𝐆𝐍𝐎𝐑 𝐂𝐀𝐒𝐓𝐄𝐋𝐋𝐔𝐂𝐂𝐈 𝐀 𝐋𝐀𝐍𝐂𝐈𝐀𝐍𝐎
⛪“La Chiesa che vuole il Signore è una chiesa senza barriere, senza noi e gli altri, quelli dentro e quelli fuori, quelli buoni e quelli cattivi, gli amici e i nemici. I primi cristiani avevano bandito la parola nemico, proprio perché Gesù aveva stabilito che la misura più alta delle relazioni fosse il dono della vita per gli amici”. E’ l’apertura, la prossimità della Chiesa, uno dei temi toccati da 𝐌𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐧𝐨𝐫 𝐄𝐫𝐢𝐨 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥𝐥𝐮𝐜𝐜𝐢, teologo, arcivescovo di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi, nonché presidente del Comitato del Cammino Sinodale in Italia e vicepresidente Cei per l'Italia settentrionale, durate la messa celebrata nella Cattedrale della Madonna del Ponte giovedì sera a Lanciano e uno dei temi toccati durante il 6° incontro del percorso “Strumenti per la corresponsabilità”, svolto nello stesso pomeriggio nella curia frentana. Incontro in cui il teologo ha toccato le 4 dimensioni del percorso sinodale: orizzonte, corresponsabilità, formazione (cioè come prendere la forma di Cristo) e conversione delle strutture fisiche e mentali perché non si debba più ragionare come in passato con il “ si è sempre fatto così”.
💗Monsignor Castellucci, che ha visitato come presidente del Cammino sinodale oltre 100 diocesi in Italia ha parlato ai presenti soprattutto di “prossimità della Chiesa”, cioè di una pastorale basata sull'incontro, la relazione e la vicinanza concreta all'uomo anche nelle periferie esistenziali e sociali, seguendo l'esempio di Gesù. Una chiesa appunto, sinodale, in cammino verso gli altri, in cui c’è amore, che è una scelta. “La nostra vita di discepoli di Gesù è una vita responsoriale”, precisa Castellucci, “noi andiamo dietro ad una chiamata, quella del Signore. Che ci chiede, addirittura con due comandamenti, di amarci: “Ama Dio” e poi “ama il prossimo come te stesso”. Come si fa a dire che l'amore deve essere comandato? Perché Gesù ci vuole aiutare a capire che l'amore è anche decisione di amare. E’ una scelta di vita l’amore verso tutti”.
👣Infine il presule, prendendo spunto dal Vangelo, ricorda le tre colonne, le tre dimensioni della Chiesa: vocazione, comunione e missione e chiude con il richiamo alla Chiesa in cammino: “L'esperienza della Chiesa nella sua forma più vera, più autentica, che è quella sinodale, è un cammino fatto assieme non verso un grande personaggio del passato, ma verso Gesù che continua ad attrarci, continua ad amarci e a chiederci di fare comunione e di amare”. (t.d.r.)