San Giovanni Calabria diceva: “E' urgente più che mai darsi alla ricerca dei poveri giovani abbandonati dal mondo, dei più miserabili, dei più bisognosi, come a Verona, così a Roma e in tutti quei luoghi che la Provvidenza ci darà”. Nel lontano 1968 don Giovanni Orlandi e don Primo Ferrari, Poveri servi della Divina Provvidenza, lasciarono la Casa di Orientamento Vocazionale a Grottaferrata e rag
giunsero la Calabria, prima Crotone e Vibo Valentia, ed infine arrivarono a Lamezia Terme. Ferdinando Palatucci, il quale non appena sentì il nome di don Calabria sussultò : il vescovo infatti era un grande ammiratore di don Calabria! Perciò decise di affidare ai Poveri Servi il seminario ove erano accolti una trentina di ragazzi. Nel 1970 il vescovo chiamò anche le Povere Serve per accudire i seminaristi. Sempre in quello stesso anno chiese tre sacerdoti per le parrocchie in montagna a Decollatura. Nel frattempo, il quartiere di Capizzaglie cresceva e mons. Azio Davoli, parroco della Pietà che aveva in cura tutta questa zona, mandava suoi sacerdoti a celebrare la Messa finché ebbe l’idea di affidare ai Poveri Servi della Divina Provvidenza le anime di Capizzaglie. E così don Primo e don Emilio nel 1974 lasciarono la guida del Seminario per andare ad operare nel nostro quartiere e ad essi si aggiunsero don Santino e don Lorenzo Zocca. Presero una casetta in mezzo alla gente e molte persone facevano a gara per preparare loro i pasti mentre essi di giorno lavoravano alla costruzione della cappellina. La domenica celebravano Messa nelle scuole. Ma una volta terminata la cappellina, i sacerdoti ricavarono anche un alloggio ove abitare. Segno della Provvidenza fu quando don Azio seppe cogliere al volo l’occasione di un progetto di chiesa destinato a Gizzeria Lido, ma non andato in porto. La sua prontezza fece dirottare il progetto a Capizzaglie, riuscendo a non perdere il finanziamento di 120 milioni da parte del Ministero dei lavori Pubblici a cui se ne aggiunsero altri 80 da parte della Curia vescovile. La costruzione della Chiesa durò dal 1975 al 1977 e venne consacrata con gioia da mons. Assieme alla chiesa venne costruita anche l’abitazione dei sacerdoti, nota oggi come Bomboniera. Il 1 settembre 1975, mons. Palatucci nominò parroco don Santino e affidò la parrocchia che allora contava cinquemila fedeli alla Congregazione dei Poveri Servi. A don Santino, sono seguiti altri parroci tra i quali ricordiamo, don Danilo Chiaffoni, don Guerrino Biliato, don Luigi Ferrari, don Lorenzo Zanetti, don Tiziano Tosi. L’opera dei sacerdoti sarebbe incompleta senza la presenza delle Povere serve. Nel 1970 erano arrivate a Capizzaglie sor. Maria Brazzoli, sor. Rosalia Lapo e sor. Anna Martini, ricordate tutte con affetto sincero. Col tempo si sono susseguite sor. Martina Zerman, sor. Bruna Governo e sor. Milena Rossi, sor. Maria Rubele, sor. Margherita, sor. Rossana, sor. Maria Teresa, sor. Luisa, che lavorò con don Roberto Zamboni per l’attività della Bomboniera, sor. Daniela, sor. Carmela, sor. Carla Furlan, sor. Claudia , sor. Roberta e sor. Le suore hanno svolto nella nostra parrocchia un’intensa attività pastorale rivolta ai giovani, agli ammalati e ai poveri, offrendo anche un semplice consiglio o sostegno spirituale. La scelta del nome da assegnare alla nostra parrocchia ci riporta alla mente un curioso episodio: il vescovo di Lamezia, mons. Palatucci, era devoto a don Calabria, don Azio a Papa Giovanni. All’interrogativo “quale nome diamo alla nuova parrocchia?” i due decisero che sarebbe stata dedicata a chi per primo tra don Calabria e Papa Giovanni sarebbe stato proclamato santo. E così, nel 1999, nella prima festa liturgica di san Giovanni Calabria, l’8 ottobre, mons. Vincenzo Rimedio venne a leggere il decreto dove si diceva: “d’ora in poi questa parrocchia si chiamerà san Giovanni Calabria.”
Da allora, nel quartiere Capizzaglie, la Congregazione fondata da san Giovanni Calabria continua l’opera di accoglienza agli ultimi che lui aveva iniziato. Attualmente, la nostra parrocchia conta circa 10.000 fedeli; è animata da diversi gruppi (Giovani, Giovanissimi, Coro, Chierichetti, catechisti, lettori, Associazione Perez, comunità Giovanni XXIII, Cammino Neocatecumenale, Movimento Apostolico, Volontariato Vincenziano, gruppo decoro, rinnovamento nello spirito). Oggi la nostra parrocchia è guidata da don Gianni De Ronchi, don Corrado Mantovanelli e don Evilazio Cavalcante e, come un tempo, continua ad essere ispirata dalla Divina Provvidenza, Tenera Madre che tutto ordina per il bene dei suoi figli.