29/08/2026
30 Agosto 2026
XXII del tempo ordinario Anno A
" Alla scuola di Gesù"
La prima lettura è tratta dal libro del Profeta Geremia. Il Profeta si rivolge a Dio dichiarandogli di essere stato sedotto da Lui, ma anche di essersi lasciato sedurre. Il Signore lo ha inviato a Gerusalemme a predicare la rovina della città e la distruzione del suo tempio Santo. Nessuno vuole ascoltare la sua predicazione, così il Profeta viene perseguitato. Avrebbe voluto smettere di parlare nel nome del Signore, ma la Parola di Dio, dentro al suo cuore, era come un fuoco di un vulcano, che il Profeta non riusciva a contenere.
Il Salmo 62 dichiara la sete di Dio che arde nell' anima del salmista. Così decide di lodare il Signore, di ringraziarlo per averlo incontrato nel Suo Santuario. Sant' Agostino dice "il mio cuore non ha avuto pace, finché non ti ha incontrato, Signore"
La seconda lettura è di San Paolo Apostolo, che scrive alla comunità Cristiana di Roma. Egli insegna ad offrire a Dio i nostri corpi, vivendo in maniera gradita a Dio. Il cristiano vive in questo mondo ma non deve seguire il comportamento di questo mondo. Egli deve seguire Cristo Gesù e camminare al seguito di Lui . Il Vangelo secondo Matteo ci presenta Gesù, che parla ai suoi discepoli della sua condanna a morte, della sua passione ad opera dei capi del Suo Popolo e della sua morte. Gesù parla pure della sua Risurrezione il terzo giorno. I discepoli non pensano neppure lontanamente alla Risurrezione , ma comprendono che Gesù parla della sua grande sofferenza e morte. In particolar modo Pietro non può accettare questo discorso del Maestro. Così si rivolge a Gesù, affermando che questo,Dio non lo può volere. Alche Gesù intima a Pietro di non stare davanti a Lui,ma di stare di dietro e di seguirlo nel fare la volontà di Dio e non quella degli uomini. Addirittura il Signore chiama Pietro col nome di Satana (colui che si mette di traverso). Gesù,dopo avere consegnato il primato sulla Chiesa a Pietro,gli ordina di essere umile e di seguirlo. Anche noi siamo chiamati a seguire Gesù, portando la nostra croce. Questa vita la dobbiamo spendere al servizio del Signore e dei fratelli, attendendo la sua Venuta cercando di compiere fedelmente la missione affidataci.
Don Fernando Scarpa