16/06/2026
Giudici 3:12-30
“ ... gridarono al Signore ed egli fece sorgere per loro un liberatore …”
“[12] I figli d’Israele continuarono a fare ciò che è male agli occhi del Signore; così il Signore rese forte Eglon, re di Moab, contro Israele, perché essi avevano fatto ciò che è male agli occhi del Signore. [13] Eglon radunò intorno a sé i figli di Ammon e di Amalec; poi marciò contro Israele, lo sconfisse e s’impadronì della città delle palme. [14] I figli d’Israele furono servi di Eglon, re di Moab, per diciotto anni. [15] I figli d’Israele gridarono al Signore ed egli fece sorgere per loro un liberatore: Eud, figlio di Ghera, beniaminita, che era mancino. I figli d’Israele mandarono per mezzo di lui un regalo a Eglon, re di Moab. [16] Eud si fece una spada a due tagli, lunga un cubito, e la cinse sotto la sua veste, al fianco destro. [17] Quindi offrì il regalo a Eglon, re di Moab, che era un uomo molto grasso. [18] Quando ebbe finito la presentazione del regalo, rimandò la gente che l’aveva portato. [19] Ma egli, giunto agli idoli che sono presso a Ghilgal, tornò indietro e disse: «O re, io ho qualcosa da dirti in segreto». Il re disse: «Silenzio!» Tutti quelli che gli stavano intorno, uscirono. [20] Allora Eud si avvicinò al re, che stava seduto nella sala di sopra, riservata a lui solo, per prendervi il fresco, e gli disse: «Ho una parola da dirti da parte di Dio». Eglon si alzò dal suo seggio; [21] ed Eud, stesa la mano sinistra, prese la spada dal suo fianco destro e gliela piantò nel ventre. [22] Anche l’elsa entrò dopo la lama; e il grasso si rinchiuse attorno alla lama, poiché egli non gli ritirò dal ventre la spada, che gli usciva da dietro. [23] Poi Eud uscì nel portico, chiuse le porte della sala di sopra e mise il chiavistello. [24] Quando fu uscito, vennero i servi, i quali guardarono, ed ecco che le porte della sala di sopra erano chiuse con il chiavistello; e dissero: «Certo egli fa i suoi bisogni nello stanzino della sala fresca». [25] Tanto aspettarono, che ne furono preoccupati; e poiché il re non apriva le porte della sala, quelli presero la chiave, aprirono, ed ecco che il loro signore era steso per terra, morto. [26] Mentre essi indugiavano, Eud si diede alla fuga, passò oltre gli idoli e si mise in salvo a Seira. [27] Quando fu arrivato, suonò la tromba nella regione montuosa di Efraim, e i figli d’Israele scesero con lui dalla regione montuosa, ed egli si mise alla loro testa. [28] Disse loro: «Seguitemi, perché il Signore vi ha dato nelle mani i Moabiti, vostri nemici». Quelli scesero dietro a lui, s’impadronirono dei guadi del Giordano per impedire il passaggio ai Moabiti e non lasciarono passare nessuno. [29] In quel tempo sconfissero circa diecimila Moabiti, tutti robusti e valorosi; non ne scampò neppure uno. [30] Così, in quel giorno, Moab fu umiliato sotto la mano d’Israele e il paese ebbe pace per ottant’anni.”.
Otniel, il primo Giudice suscitato dal Signore per liberare il Suo popolo dai nemici, e durante la cui vita Israele ebbe pace, era morto e ben presto gli Israeliti tornarono a peccare contro il Signore: “… a fare ciò che è male agli occhi del Signore …”.
Così arrivò il tempo del giudizio, il tempo in cui Dio intervenne per mettere fine a quel male e lo fece attraverso il re di Moab, che il Signore rese forte contro Israele … [12-13]
Così Eglon, re di Moab, si rafforzò facendo alleanza con gli ammoniti e gli amalechiti, marciò contro Israele, vinse e conquistò perfino una città simbolo, Gerico, la cosiddetta città delle palme …
Cominciò così il periodo in cui gli israeliti furono asserviti al re di Moab per 18 lunghi anni ... [14]
Come al solito, nel periodo della sofferenza, schiacciati sotto il dominio di Moab, gli israeliti si ricordarono di Dio e del bene che aveva loro fatto nel corso del tempo … così gridarono al Signore, il quale anche stavolta volle usare misericordia e rispose al loro grido di dolore … [15] “… ed egli fece sorgere per loro un liberatore: Eud …”!
Leggendo e rileggendo il versetto 15, mi sono chiesto come mai l'autore del libro precisi che Eud, il liberatore suscitato da Dio, quindi il nuovo giudice, era mancino?
La risposta sta nel fatto che quasi sempre gli uomini, allora come oggi, sono destri … perciò era raro che ci fosse un valoroso che fosse sinistro … Per questo il testo lo precisa e nella storia questa particolarità assume un peso speciale …
Così il testo racconta che questo beniaminita, suscitato da Dio come nuovo Giudice, prese l'iniziativa per cercare un modo per liberare Israele, evidentemente ispirato e guidato da Dio …
Con la scusa di portare un regalo al re che dominava su di loro, si forgiò una spada a doppio taglio, lunga circa mezzo metro, che poteva cercare di nascondere sotto la veste …
La particolarità del fatto che fosse mancino risultò molto utile perché i soldati che controllavano il palazzo tendenzialmente verificavano se ci fossero rigonfiamenti sotto i vestiti dei visitatori, ma soprattutto sul fianco sinistro, da dove normalmente un soldato sfoderava la spada prendendola con la mano destra …
Perciò Eud, evidentemente guidato e favorito dal Signore, riuscì a superare il controllo delle guardie e a portare con sé la spada all'interno del palazzo. [16]
Fu lui, Eud, a portare il regalo [17] “… a Eglon, re di Moab, che era un uomo molto grasso.”.
Ecco un altro particolare riportato dal testo, l’obesità di Eglon il re, che non sembra di particolare significato, ma ritroveremo questo dettaglio nella descrizione della sua uccisione, un particolare evidentemente poi diventato famoso nel racconto degli israeliti …
[18] Eud si fece lasciare a palazzo rimandando indietro i suoi accompagnatori … e lui tornò indietro dal re, facendo finta di avere qualcosa d particolarmente importante e privato da dirgli … [19]
Con quella scusa riuscì a restare solo con il re e, annunciandogli di avere una parola personale che veniva da Dio, fece sì che il re si alzò mettendo Eud in condizioni di estrarre la spada nascosta e ucciderlo … [20-21]
Per riuscire ad uccidere il re Eglon con la sua spada piuttosto corta, Eud dovette affondarla nel suo addome fino a farci entrare parte del ma**co, per riuscire ad attraversarlo tutto e perché la punta della spada fuoriuscisse dalla schiena … [22]
Eud, astutamente, chiuse le porte della sala dove si trovava da solo con il re, in modo da far pensare ai servi che il re fosse in bagno e che quindi non andava disturbato … questo gli permise di darsi alla fuga …
Infatti, quando i servi preoccupati per la lunga assenza del re entrarono, nel scoprirono la morte … ma Eud era già ormai al sicuro a Seira [23-26]
Radunò gli israeliti nella regione montuosa di Efraim, si mise alla loro testa e li chiamò a seguirlo, rassicurandoli … [27-28] “… perché il Signore vi ha dato nelle mani i Moabiti, vostri nemici ...”!
Conseguirono una grande vittoria con Eud alla loro testa, infatti: [29] “In quel tempo sconfissero circa diecimila Moabiti, tutti robusti e valorosi; non ne scampò neppure uno.”!
La conclusione del brano ricorda la grande sconfitta dei moabiti e anche che sotto la guida di Eud Israele [30] “… ebbe pace per ottant’anni.”.
Non solo siamo davanti all’ennesima dimostrazione che la presenza di Dio faceva radicalmente la differenza nel destino del popolo, ma anche che vivere nel peccato significa perdere le benedizioni del Signore e attirare il Suo giudizio … Eppure Dio non abbandona mai i Suoi per sempre, infatti resta misericordioso e davanti al loro grido, al loro sincero pentimento, interviene e libera …
I dettagli credo non servano semplicemente per stimolare la nostra fantasia, ma soprattutto per dimostrare la grandezza di Dio che regna e domina anche su questi aspetti apparentemente minimi, nei quali riconosciamo la Sua grandezza, onnipotenza e sovranità …
Perciò capisco bene la preghiera che Gesù insegnò ai Suoi e l’incoraggiamento a supplicare il Signore di non abbandonarci nella tentazione e liberarci dal maligno … perché a questo noi tendiamo con la nostra vecchia e corrotta natura umana …
Dio non ci ha dato un liberatore umano come Eud e non ci ha liberato solo per un periodo, nel quale si presume ci comporteremo bene ricordando le Sue benedizioni … non ci ha liberato per ottant'anni, quantomeno per il tempo della nostra vita terrena, ma per sempre, per l'eternità, grazie al Messia dato per noi …