Chiesa Evangelica di Isola del Gran Sasso

Chiesa Evangelica di Isola del Gran Sasso Questa è la Vita Eterna: che conoscano Te, il solo vero Dio, e Colui che Tu hai mandato, Gesù Cristo (Giovanni 17:3)

Il nostro nome

CHIESA: una comunità di uomini e donne che per fede hanno deciso di affidare la propria vita al Signore Gesù Cristo, per seguire la sua volontà in ogni sfera dell’esistenza. EVANGELICA: una comunità che fonda la propria fede sull’insegnamento del Vangelo e che riceve la Bibbia intera come Parola di Dio e unica autorità per il pensiero e la vita. CRISTIANA: una comunità che in continuità con i credenti di tutti i tempi crede che l’unico adeguato rimedio al peccato dell’uomo sia Gesù Cristo. Il nostro messaggio

È UNA BUONA NOTIZIA: duemila anni fa Gesù è morto sulla croce al posto di coloro che dovevano subire la giusta condanna di Dio. La Sua Grazia salva coloro che per fede si affidano a Lui. SI RIVOLGE AD OGNI PERSONA: sia essa religiosa o non, felice o infelice, ricca o povera, sapiente o ignorante. ED ANCHE A NOI: perché il nostro modo di pensare e vivere sia interamente riformato in conformità all’insegnamento della Sacra Scrittura. VALE PER TUTTI I TEMPI perché l’Eterno Dio non cambia, il Suo messaggio rimane sempre lo stesso e quindi lo si può sicuramente credere. Le nostre priorità

UNA CHIESA CONSACRATA: una delle scelte di fondo è di non separare il mondo e la vita in una sfera sacra ed in una profana, ma di vivere perché tutto sia sottomesso a Dio. UNITA E REALE: cerchiamo di vivere insieme senza simulazioni e nel modo più semplice e reale. AMMAESTRATA E TESTIMONE: attraverso lo studio e la riflessione desideriamo che Dio riformi i nostri pensieri e le nostre azioni per essere autentici testimoni di Dio nel mondo

DEVOTA: attraverso la preghiera e la meditazione desideriamo collocarci nella cornice di vita che il Signore vuole per noi. La nostra Struttura

ASSEMBLEA DEI MEMBRI: coloro che hanno creduto e pubblicamente confessato Gesù Cristo come Signore attraverso il battesimo e sono entrati nella chiesa in risposta alla vocazione che il Signore ha loro rivolto, si ritrovano per decidere insieme sui vari aspetti della vita di chiesa. CONSIGLIO DEGLI ANZIANI: gli anziani (o pastori), riconosciuti dalla chiesa, hanno la responsabilità di condurla secondo l’insegnamento della Parola di Dio. Rapporti con le altre chiese
La nostra chiesa è indipendente ma conserva un legame fraterno con le altre chiese evangeliche in Italia ed all’estero e, proporzionalmente all’accordo dottrinale, promuove attività comuni per la gloria di Dio. Le nostre attività

CULTO: ogni domenica ha luogo il culto domenicale dalle ore 10.00. FORMAZIONE BIBLICA e PREGHIERA: ogni MERCOLEDÌ alle 20.30 ci ritroviamo per lo studio della Bibbia, di soggetti ad Essa attinenti, e/o per la preghiera. VITA COMUNITARIA: durante l’anno vengono organizzati incontri occasionali e/o speciali ed attività di interesse vario, a vari livelli.

16/09/2026

1 Samuele 20:35-43

Il dono dell’amicizia … nella gioia e nel dolore …

[35] La mattina dopo, Gionatan andò nei campi a incontrare Davide, e aveva con sé un ragazzo. [36] Disse al ragazzo: «Corri a cercare le frecce che tiro». Mentre il ragazzo correva, tirò una freccia che passò di là da lui. [37] Quando il ragazzo fu giunto al luogo dov’era la freccia che Gionatan aveva tirata, Gionatan gli gridò dietro: «La freccia non è forse di là da te?» [38] Gionatan gridò ancora dietro al ragazzo: «Via, fa’ presto, non ti trattenere!» Il ragazzo raccolse le frecce e tornò dal suo padrone. [39] Ora il ragazzo non sapeva nulla; Gionatan e Davide erano i soli a sapere di che si trattava. [40] Gionatan diede le sue armi al ragazzo e gli disse: «Va’, portale in città». [41] E come il ragazzo se ne fu andato, Davide si alzò dal lato sud, si gettò con la faccia a terra e si prostrò tre volte; poi i due si baciarono e piansero insieme; Davide soprattutto pianse a dirotto. [42] Gionatan disse a Davide: «Va’ in pace, ora che abbiamo fatto tutti e due questo giuramento nel nome del Signore. Il Signore sia testimone fra me e te, e fra la mia e la tua discendenza, per sempre». [43] Davide si alzò e se ne andò, e Gionatan tornò in città.

Prima dell’inizio delle traversie, cioè delle sofferenze di Davide in fuga da Saul, troviamo in questo brano l’ultima parte del racconto sulla sua amicizia vissuta con Gionatan …

Ambedue avevano ormai chiaro che il futuro stava cambiando le loro sorti e soprattutto la loro possibilità di vivere la loro amicizia …

Gionatan aveva evidentemente chiaro che Dio avrebbe dato il regno a Davide e così, prima di trovarsi costretto ad allontanarsi dal suo amico a causa della persecuzione di suo padre, volle stringere un patto con Davide per cercare di proteggere la sua discendenza che, evidentemente, pensava avrebbe subito la maledizione sentenziata da Samuele su Saul, da parte di Dio, che lo aveva abbandonato e privato di qualsiasi discendenza regale …

È un brano triste che racconta perciò l’epilogo della loro storia di profonda amicizia …

Come avevano concordato, Gionatan usò lo stratagemma del lancio delle frecce con un servo per comunicare a Davide che l’assurda, ma ostinata, ira di Saul contro di lui era confermata e perciò doveva fuggire per salvarsi …

Poi mandò via il servo con una scusa, perché non ci fossero testimoni, e Davide poté uscire dal nascondiglio … e così poterono in un momento di tranquillità congedarsi, pur soffrendo molto …

Davide non si vantò mai della sua unzione, cioè della scelta che Dio aveva fatto nei Suoi confronti, e anche in quel caso si umiliò e si prostrò ancora, quando stava con Gionatan, credo come atto di umiliazione davanti a Dio, di accettazione della Sua volontà, prima di abbracciarsi e baciarsi dolorosamente come amici che si amavano profondamente …

Sapere o temere di non rivedersi più credo che sia terribilmente straziante, doloroso …

[41] “… Davide soprattutto pianse a dirotto.”
Questa espressione nel testo precisa il particolare coinvolgimento di Davide, come si dimostrerà anche in seguito …

Ribadito il giuramento reciproco di protezione e rispetto per loro stessi e per la loro discendenza, si lasciarono e Davide partì …

Davvero un’amicizia profonda, testimoniata in vari passaggi del libro, nella quale dominava un amore “come per se stesso”, come la propria vita, la gioia per il bene dell’altro, il dare più del ricevere … era evidente.

La situazione era più grande di loro, pericolosa per ambedue, eppure restarono fedeli alla loro amicizia fino in fondo, anche quando furono costretti alla separazione …

Che il Signore ci doni amicizie del genere, che ci spingano alla santità, in cui non si cerca il proprio interesse ma quello dell’altro, nelle quali ci si protegga a vicenda ad ogni costo, pronti a sacrificarsi l’uno per l’altro … forse allora capiremo meglio perché Gesù chiamò “amici” i Suoi …

15/09/2026

1 Samuele 20:17-34

Amare andando ben oltre i nostri interessi, questo è l’amore di cui Dio ci rende capaci …

[17] Per l’amore che aveva verso di lui, Gionatan fece di nuovo giurare Davide; perché egli lo amava come la sua stessa vita. [18] Poi Gionatan gli disse: «Domani è la luna nuova e la tua assenza sarà notata, perché il tuo posto sarà vuoto. [19] Dopodomani dunque tu scenderai giù fino al luogo dove ti nascondesti il giorno di quel fatto e rimarrai presso la pietra di Ezel. [20] Io tirerò tre frecce da quel lato, come se tirassi al bersaglio. [21] Poi subito manderò il ragazzo, dicendogli: “Va’ a cercare le frecce”. Se dico al ragazzo: “Guarda, le frecce sono di qua da te, prendile!”, tu allora vieni, perché tutto va bene per te e non hai nulla da temere, come il Signore vive! [22] Ma se dico al giovane: “Guarda, le frecce sono di là da te!”, allora vattene, perché il Signore ti manda via. [23] Quanto a quel che abbiamo convenuto tu e io, ecco, il Signore ne è testimone per sempre». [24] Davide dunque si nascose nella campagna; e quando venne il novilunio, il re si mise a tavola per mangiare. [25] Il re, come al solito, si sedette sulla sedia che era vicina al muro; Gionatan si mise di fronte. Abner si sedette accanto a Saul, ma il posto di Davide rimase vuoto. [26] Tuttavia Saul non disse nulla quel giorno, perché pensava: «Gli è successo qualcosa per cui non è puro; certo egli non è puro». [27] Ma l’indomani, il secondo giorno della luna nuova, il posto di Davide era ancora vuoto; allora Saul disse a Gionatan suo figlio: «Perché il figlio d’Isai non è venuto a mangiare né ieri né oggi?» [28] Gionatan rispose a Saul: «Davide mi ha chiesto con insistenza di lasciarlo andare a Betlemme; [29] e ha detto: “Ti prego, lasciami andare, perché abbiamo in città un sacrificio di famiglia e mio fratello mi ha raccomandato di andarvi; ora dunque, se ho trovato grazia agli occhi tuoi, ti prego, lasciami fare una corsa per andare a vedere i miei fratelli”. Per questa ragione egli non è venuto alla mensa del re». [30] Allora l’ira di Saul si accese contro Gionatan, e gli disse: «Figlio perverso e ribelle, non so io forse che tu prendi le difese del figlio d’Isai, a tua vergogna e a vergogna di tua madre? [31] Poiché fintanto che il figlio d’Isai avrà vita sulla terra non vi sarà stabilità per te, né per il tuo regno. Dunque mandalo a cercare e fallo ve**re da me, perché deve morire». [32] Gionatan rispose a Saul suo padre e gli disse: «Perché dovrebbe morire? Che ha fatto?» [33] Saul brandì la lancia contro di lui per colpirlo. Allora Gionatan riconobbe che suo padre aveva deciso di uccidere Davide. [34] Acceso d’ira, si alzò da tavola e non mangiò nulla il secondo giorno della luna nuova, addolorato com’era per l’offesa che suo padre aveva fatta a Davide.

Davanti a questo racconto, ho ripensato a quando mi è capitato di salutare un amico davvero caro, non avendo la certezza del se e quando lo avrei mai rivisto …
Continuavo ad abbracciarlo, sentendo il peso grave di quel saluto che non avrei voluto ci fosse, perché mi pesava tanto lasciarlo andare …

Gionatan chiese più volte a Davide di giurare per la loro alleanza, il patto che li univa per sempre, perché evidentemente sentiva che le cose stavano per precipitare, perché Dio aveva abbandonato suo padre e avrebbe dato il regno a Davide …

Gionatan non si dimostrò affatto geloso del suo amico Davide, tutt’altro … ma ho immaginato che, giustamente, sentiva il peso per la sua discendenza, perché avrebbe subito la maledizione che pesava su Saul, suo padre … perciò strinse quel patto con Davide.

Il brano ci aiuta a capire l’intensità dell’amore che Gionatan provava per Davide: lo amava come la sua stessa vita!

Questo amore fraterno intenso, è interessante che diventerà nel comandamento di Gesù (che replicherà ciò che la Legge data a Mosè comandava, cioè amare il prossimo come se stessi) il segno distintivo dei Suoi discepoli …

È proprio questo pensiero che questo episodio ha suscitato in me, cioè il fatto che Gesù ha stabilito l’amore fra i Suoi come segno di riconoscimento della loro trasformazione, del loro appartenere al Signore, del loro legame come fratelli … Gesù insegnava che gli altri, vedendo l’amore che si dimostra fra voi, riconosceranno che siete miei discepoli!

Il resto del brano racconta il metodo che Gionatan e Davide concordarono per comunicare tra loro, senza che Saul se ne accorgesse, le intenzioni che il re avrebbe dimostrato riguardo a Davide …

L’ira del re, quando ebbe da suo figlio la giustificazione dell’assenza di Davide e che avevano concordato fra loro di dare … dimostrò chiaramente che Saul era ormai fuori controllo e voleva a tutti i costi la morte di Davide, probabilmente geloso anche del fatto che con suo figlio fossero così legati, anche perché Saul sapeva bene, e non voleva accettarlo, che a causa del giudizio di Dio dichiaratogli dal profeta Samuele, non ci sarebbe stata discendenza nel suo regno …
Perciò rimproverò suo figlio, ricordandogli che se Davide non fosse morto non ci sarebbero state speranze per lui di succedergli al trono … ma a Gionatan non interessava, infatti la determinazione di Saul feriva profondamente Gionatan, che amava Davide come se stesso …

È evidente che in Gionatan l’amore per il suo amico Davide veniva prima di qualsiasi interesse personale e superava di gran lunga l’odio del padre …

14/09/2026

1 Samuele 20:1-16

L’amicizia non è solo sentimento, ma anche un patto virtuoso …

[1] Davide fuggì da Naiot, presso Rama, andò a trovare Gionatan e gli disse: «Che cosa ho fatto? Qual è la mia colpa? Qual è il mio peccato verso tuo padre, perché egli minacci la mia vita?» [2] Gionatan gli rispose: «No, affatto! Tu non morirai. Ecco, mio padre non fa niente, né di grande né di piccolo, senza dirmelo. Perché dovrebbe nascondermi questa intenzione? Non è possibile». [3] Ma Davide replicò, giurando: «Tuo padre sa molto bene che io ho trovato grazia agli occhi tuoi; perciò avrà detto: “Gionatan non sappia questo, affinché non ne abbia dispiacere”; ma, com’è vero che il Signore vive e tu stesso vivi, tra me e la morte non c’è che un passo». [4] Gionatan disse a Davide: «Che cosa desideri che io ti faccia?» [5] Davide rispose a Gionatan: «Domani è la luna nuova, e io dovrei pranzare con il re; lasciami andare e mi nasconderò per la campagna fino alla terza sera. [6] Se tuo padre nota la mia assenza, tu gli dirai: “Davide mi ha pregato con insistenza di lasciarlo andare fino a Betlemme, la sua città, perché c’è il sacrificio annuale per tutta la sua famiglia”. [7] Se egli dice: “Va bene!” allora il tuo servo avrà pace; ma se invece si adira, sappi che il male che mi vuol fare è deciso. [8] Mostra dunque la tua bontà verso il tuo servo, perché hai fatto entrare il tuo servo in un patto con te nel nome del Signore. Se c’è in me qualche malvagità, uccidimi tu; ma non condurmi da tuo padre!» [9] Gionatan disse: «Lungi da te questo pensiero! Se io venissi a sapere che il male è deciso da parte di mio padre e sta per venirti addosso, non te lo farei sapere?» [10] Davide disse a Gionatan: «Chi m’informerà, nel caso che tuo padre ti dia una risposta dura?» [11] Gionatan disse a Davide: «Vieni, andiamo fuori nei campi!» E andarono insieme fuori nei campi. [12] Gionatan disse a Davide: «Il Signore, il Dio d’Israele, mi sia testimone! Quando domani o dopodomani, a quest’ora, io avrò sentito quello che pensa mio padre, se egli è ben disposto verso Davide e io non mando a fartelo sapere, [13] il Signore tratti Gionatan con tutto il suo rigore! Nel caso poi che mio padre voglia farti del male, te lo farò sapere e ti lascerò partire perché tu ti metta al sicuro; e il Signore sia con te come è stato con mio padre! [14] Possa tu, se sarò ancora in vita, usare verso di me la bontà del Signore, perché io non muoia. [15] Non cessare mai di essere buono verso la mia casa, neppure quando il Signore avrà sterminato dalla faccia della terra fino all’ultimo i nemici di Davide». [16] Così Gionatan strinse alleanza con la casa di Davide, dicendo: «Il Signore faccia vendetta dei nemici di Davide!»

Dopo l’intervento miracoloso del Signore a Naiot dove, prima i soldati di Saul e infine il re stesso, furono coinvolti dallo Spirito di Dio nel profetizzare assieme ai profeti … quindi avevano rinunciato al tentativo di catturare Davide … il brano continua con la fuga di Davide stesso da Naiot.

Davide si sfogò con il suo amico Gionatan e gli espresse tutta la sua amarezza per il comportamento persecutorio e assurdo di Saul contro di lui, avendo più volte tentato di eliminarlo … dopodiché i due amici parlarono e cercarono un accordo, per capire quali fossero a quel punto, dopo l’esperienza profetica, le intenzioni di re Saul verso Davide e come Gionatan avrebbe messo al corrente il suo amico per proteggersi e nel caso fuggire se le intenzioni manifestate dal re fossero state negative …

C'è da notare che nelle espressioni di Gionatan si percepisce come egli evidentemente avesse ben chiaro che il Signore era in favore di Davide, mentre aveva abbandonato Saul come re … Infatti, non solo Gionatan difendeva il suo amico, ma arrivò a chiedergli di usare misericordia verso di lui e verso la sua famiglia, quando Davide avrebbe finalmente regnato in Israele e tutte quelle situazioni sarebbero state solo un lontano ricordo …

Era chiara e anche corretta la percezione di Gionatan riguardo a Davide, ma anche che aveva maledetto suo padre e la sua discendenza dopo di lui, per il suo peccato nella sua f***e ribellione al Signore …

Naturalmente Davide fu ben contento di stringere un patto, un’alleanza con Gionatan e gli promise che avrebbe avuto attenzione e cura di lui e della sua famiglia dopo di lui …

Al di là degli aspetti pratici nella narrativa di questo brano, cioè i dettagli sul modo pratico con cui, qualora avessero scoperto le intenzioni negative di Saul e Gionatan gliele avrebbe fatte sapere a Davide, colpisce il fatto che questi due amici fecero una alleanza fra di loro, dimostrando l'amore, l'affetto, il bene che avevano l'uno per l'altro … ma anche l'impegno nel tempo che perciò volevano assumere per il bene reciproco …

Questo mi ha fatto ripensare al valore dell'amicizia vera e come essa rappresenti il senso dell'amore l'uno per l'altro, della tutela, del gioire quando l'altro sta bene, della protezione reciproca e di come questo rappresenti un privilegio e un dono da parte del Signore …

La mia sensazione è che l’amicizia che Dio ci dona diventi una sorta di scuola o campo di esercitazione nel quale praticare la virtù cristiana, in particolare quella della ricerca del bene e dell'altro, per imparare a capire ed applicare il senso del comandamento di Gesù secondo il quale: C'è più gioia nel dare che nel ricevere …

Ovviamente, la cosa viene spontanea e facile nei confronti di un amico vero, ma si tratta poi di replicarlo anche con coloro che non consideriamo amici veri e verso i quali Gesù ci comanda ed incoraggia di usare lo stesso criterio …

Ho provato ad immaginare che cosa succederebbe se nelle relazioni fra fratelli applicassimo regolarmente ciò che ci viene spontaneo nei confronti di un amico vero, con il quale abbiamo una relazione profonda e verso il quale ci viene spontaneo il desiderio di cercare il suo bene, il suo piacere, la sua gioia, il suo benessere prima del nostro e lo facessimo quindi verso tutti i fratelli e tutte le sorelle, sì anche quelle più spinose, fastidiose, quelle che mettono alla prova la nostra pazienza più di chiunque …

Se lo facessimo, credo che la vita comunitaria sarebbe meravigliosamente sconvolgente … In questa sorta di gara virtuosa nel bene, staremmo semplicemente applicando il principio (che Gesù ha insegnato e per il quale ha pregato e ha dato la vita) e che produce come effetto una testimonianza potente, tale che gli altri siano impressionati dall'amore e dall'unità che dimostriamo fra noi Suoi figli e siano così costretti dall’evidenza a dare gloria a Dio per una tale opera interiore incredibile che Egli è capace di compiere in miserabili come me …

13/09/2026

1 Samuele 19:18-24

Dio regna, senza alcuna possibilità di opposizione umana …

[18] Davide dunque fuggì, si mise in salvo, andò da Samuele a Rama e gli raccontò tutto quello che Saul gli aveva fatto. Poi egli e Samuele andarono a stare a Naiot. [19] Questo fu riferito a Saul, dicendo: «Ecco, Davide è a Naiot, presso Rama». [20] Saul inviò i suoi uomini a prendere Davide, ma quando questi videro profetizzare i profeti, riuniti sotto la presidenza di Samuele, lo Spirito di Dio investì gli inviati di Saul che si misero anche loro a profetizzare. [21] Ne informarono Saul, che inviò altri uomini, i quali pure si misero a profetizzare. Saul ne mandò ancora per la terza volta, ma anche questi si misero a profetizzare. [22] Allora si recò egli stesso a Rama. Giunto alla grande cisterna che è a Secu, chiese: «Dove sono Samuele e Davide?» Gli fu risposto: «A Naiot, presso Rama». [23] Egli andò dunque là, a Naiot, presso Rama. Lo Spirito di Dio investì anche lui ed egli continuò il suo viaggio profetizzando finché giunse a Naiot, presso Rama. [24] Anche lui si spogliò delle sue vesti, anche lui profetizzò in presenza di Samuele e rimase steso a terra n**o tutto quel giorno e tutta quella notte. Da lì viene il detto: «Saul, è anche lui tra i profeti?».

Grazie all’aiuto di sua moglie Mical, figlia di Saul, Davide riuscì a fuggire …

Andò nel posto più naturale in quella situazione, dal profeta Samuele, l’uomo che lo aveva unto futuro re … a Rama …

Samuele lo accolse e seppe da lui tutto quello che Saul gli aveva fatto …

Di Naiot, dove Samuele andò con Davide, non sappiamo molto … probabilmente era una sorta di residenza profetica, forse un luogo di preghiera e formazione …

Ciò che sappiamo dal testo è che quando Saul lo seppe, mandò subito degli uomini a prendere Davide, ma la pattuglia fu investita dallo Spirito di Dio e si trovò coinvolta a profetizzare insieme agli altri, guidati da Samuele …

Saul inviò altri uomini, determinato a prendere Davide … ma anche a questi accadde la stessa cosa e si misero fra gli altri a profetizzare …

E ancora, di nuovo, altri uomini furono inviati e anch’essi finirono allo stesso modo … [18-22]

Saul era inarrestabile ed ostinato, perciò alla fine andò di persona a verificare e prendere Davide a Naiot di Rama …

Incredibile, ma vero, anche Saul fu investito dallo Spirito di Dio prima ancora di giungere a destinazione, così: [23] “… continuò il suo viaggio profetizzando finché giunse a Naiot, presso Rama.”!

Dismise le sue vesti reali e si mise a profetizzare, restando steso a terra senza paramenti tutto quel giorno e quella notte, completamente dominato dallo Spirito di Dio. [24]

La cosa fu davvero clamorosa, cioè quella di vedere Saul il re, partito con tutta la sua malvagità e determinazione, completamente soggiogato dallo Spirito di Dio, al punto che ne emerse un detto: «Saul, è anche lui tra i profeti?».

Testo particolare, il cui cuore mostra l’evidenza della potenza di Dio!

Qualunque sia il proposito umano, Dio può cambiarlo, perché niente e nessuno può resistere al volere di Dio e alla potenza del Suo Spirito!

Mi rendo conto che questo determina il senso della preghiera a Dio di coloro che Lo temono e Lo amano … chiarisce e indica a Chi rivolgere la nostra preghiera, cioè a Colui che è l’Onnipotente al Quale nessuno può resistere! Chi, se non Lui, può cambiare le circostanze e vincere qualsiasi resistenza?

Siamo perciò davanti all’ennesima dimostrazione della Sovranità e onnipotenza di Dio, dal Quale anch’io dipendo e nel Suo Amore paterno posso rifugiarmi, sapendo che nulla può accadermi che Egli non voglia, come fu per Davide!

Grazie, Signore …

12/09/2026

1 Samuele 19:1-17

Dio regna, anche quando sembra essere la follia umana a dominare …

[1] Saul confidò a Gionatan, suo figlio, e a tutti i suoi servitori che voleva uccidere Davide. Ma Gionatan, figlio di Saul, che voleva un gran bene a Davide, [2] informò Davide della cosa e gli disse: «Saul, mio padre, cerca di ucciderti; quindi ti prego, sta’ in guardia domani mattina, tieniti in un luogo segreto e nasconditi. [3] Io uscirò e mi terrò al fianco di mio padre, nel campo dove tu sarai; parlerò di te a mio padre, vedrò come vanno le cose e te lo farò sapere». [4] Gionatan dunque parlò a Saul, suo padre, in favore di Davide e gli disse: «Non pecchi il re contro il suo servo, contro Davide, poiché egli non ha peccato contro di te, anzi il suo servizio ti è stato di grande utilità. [5] Egli ha rischiato la propria vita, ha ucciso il Filisteo e il Signore ha operato una grande liberazione in favore di tutto Israele. Tu l’hai visto e te ne sei rallegrato; perché dunque peccare contro il sangue innocente, uccidendo Davide senza ragione?» [6] Saul diede ascolto alla voce di Gionatan e fece questo giuramento: «Com’è vero che il Signore vive, egli non sarà ucciso!» [7] Allora Gionatan chiamò Davide e gli riferì tutto questo. Poi Gionatan ricondusse Davide da Saul. Egli rimase al suo servizio come prima. [8] Ricominciò di nuovo la guerra e Davide uscì a combattere contro i Filistei, inflisse loro una grave sconfitta e quelli fuggirono davanti a lui. [9] Allora uno spirito cattivo, permesso dal Signore, s’impossessò di Saul. Egli sedeva in casa sua tenendo in mano una lancia, mentre Davide suonava l’arpa. [10] Allora Saul cercò di inchiodare Davide al muro con la lancia, ma Davide schivò il colpo e la lancia andò a conficcarsi nel muro. Davide fuggì e si mise in salvo quella stessa notte. [11] Saul inviò degli uomini a casa di Davide per tenerlo d’occhio e ucciderlo la mattina dopo; ma Mical, moglie di Davide, lo informò della cosa, dicendo: «Se questa stessa notte non ti metti in salvo, domani sarai morto». [12] Mical calò Davide da una finestra ed egli se ne andò, fuggì e si mise in salvo. [13] Poi Mical prese l’idolo domestico e lo pose nel letto; gli mise in capo un cappuccio di pelo di capra e lo coprì con un mantello. [14] Quando Saul inviò degli uomini a prendere Davide, lei disse: «È malato». [15] Allora Saul inviò di nuovo i suoi uomini perché vedessero Davide, e disse loro: «Portatemelo nel letto, perché possa ucciderlo». [16] Quando giunsero quegli uomini, ecco che nel letto c’era l’idolo domestico con in testa un cappuccio di pelo di capra. [17] Saul disse a Mical: «Perché mi hai ingannato così e hai dato al mio nemico la possibilità di fuggire?» Mical rispose a Saul: «È lui che mi ha detto: “Lasciami andare, altrimenti ti ammazzo!”».

Potremmo semplicemente concludere che Saul era fuori di testa, ma la questione è più complessa e rappresenta in sostanza la contrapposizione fra il bene e il male su cui Dio domina, portando avanti il Suo piano …

Come abbiamo visto nel brano precedente, la differenza nella vita in effetti la fa la relazione con Dio, che c'è o non c'è, quindi o una vita nel timore del Signore, di amore per Lui, il desiderio di servirLo, una vita benedetta e guidata dal Signore … oppure una vita in cui Dio è escluso e l’uomo pretende di esserne protagonista, facendosi dominare dai suoi desideri corrotti e malvagi, ovviamente idolatrici, e quindi in contrapposizione a Dio e alla Sua volontà … una vita ovviamente non benedetta nella quale l’empio, il senza Dio, combina un disastro dopo l'altro, fino all'autodistruzione …

In questo brano Saul confidò, a suo figlio e a tutti i servi, che aveva intenzione di uccidere Davide, quindi avvalendosi del diritto umano del re che aveva potere di vita e di morte su tutti coloro che dipendevano da lui, o su cui regnava … Ed ecco uno degli aspetti che gli israeliti non avevano calcolato chiedendo a Dio un re umano … perché se un re umano e Dio Re appaiono come due regnanti semplicemente di natura diversa, in realtà quello umano regna con la sua corruzione e il suo peccato, mentre quello divino regna con giustizia, equità, saggezza, senza farsi coinvolgere da sentimenti e risentimenti umani, quindi e con una capacità introvabile nell'essere umano …

Gionatan, figlio del re, legato da un grande affetto e da un patto di amicizia con Davide, non era affatto d’accordo con questo proposito f***e è arrogante di Saul …
[1] … Ma Gionatan, figlio di Saul, che voleva un gran bene a Davide, [2] informò Davide della cosa …

Così ci viene raccontata la prima vera mediazione di Gionatan a difesa del suo amico Davide, contrapponendosi alla volontà di suo padre, il re …

Le ragioni che Gionatan presentò a suo padre erano molto concrete:
Davide non ti ha mai tradito, ti ha sempre servito con fedeltà, ha ottenuto la più grande vittoria contro i filistei, a cominciare dall'uccisione del gigante Goliath, non porta che vantaggi per te e la tua corte … e tu vorresti ucciderlo? Che senso ha?
Come sei passato dal rallegrarti per il suo operato al desiderio di ucciderlo? [4-6].

Così per un po’ le cose tornarono ad un’apparente normalità, Gionatan richiamò Davide a corte, da suo padre, e Davide rimase al suo servizio come prima … [7].

Ricominciò la guerra contro i filistei, Davide tornò sul campo di battaglia e ancora una volta inflisse una grave sconfitta ai nemici … [8] .

Finalmente le cose cominciavano a funzionare, tutto era tornato normale e Saul era rinsavito?

No Saul continuava a vivere sotto il giudizio di Dio e il Signore Si era allontanato da lui, così in questo brano di narrativa la situazione viene spiegata con un altro intervento di uno “spirito cattivo” che investì Saul, il quale improvvisamente tentò - come preso da un raptus omicida - di uccidere Davide con un colpo di lancia “mentre Davide suonava l’arpa” …

Ma lo stesso Signore, Colui che aveva sotto il Suo dominio lo spirito cattivo, protesse la vita del Suo servo Davide, che schivò il colpo e fuggì … [9-10]

La cosa non finì lì, Saul continuò a perseguitare Davide, facendolo cercare sempre nel tentativo di ucciderlo … [11]

Anche Mical, figlia di Saul e moglie di Davide, si mise contro il padre e aiutò il marito a fuggire … [12] Arrivò perfino a ingannare gli uomini mandati da Saul, fingendo che Davide fosse malato, e invece lo aveva aiutato a fuggire …». [13-16]

Saul rimproverò sua figlia per l’inganno, ma lei prese ancora in giro suo padre, facendogli credere che fosse stato Davide a minacciarla di morte … [17]

Insomma, la follia di Saul continuava ad imperversare e gli altri cercavano di limitare i danni … eppure nulla sfuggiva, né sfugge, al controllo del Signore, anzi Egli regna sulle persone e sulle circostanze, a prescindere dal fatto che esse Lo riconoscano …

Senza il volere di Dio, l’ennesimo spirito cattivo non avrebbe potuto entrare in Saul e dominarlo …

Certamente è cosa terribile cadere nelle mani di Dio nella Sua santa ira … ma, al contrario, è meraviglioso godere del Suo Amore, della Sua cura, della Sua guida, della Sua fedeltà …

11/09/2026

1 Samuele 18:17-30

Per quanto invidia e gelosia possano essere temibili e dannose … chi èu gradito a Dio resta intoccabile …

[17] Saul disse a Davide: «Ecco Merab, la mia figlia maggiore: io te la darò in moglie; solo sii per me un guerriero valente e combatti le battaglie del Signore». Ora Saul diceva tra sé: «Così non sarà la mia mano a colpirlo, ma la mano dei Filistei». [18] Ma Davide rispose a Saul: «Chi sono io, che cos’è la mia vita e che cos’è la famiglia di mio padre in Israele, perché io diventi genero del re?». [19] Ma quando giunse il momento di dare Merab, figlia di Saul, a Davide, fu invece data in sposa ad Adriel il Meolatita. [20] Però Mical, figlia di Saul, amava Davide; lo riferirono a Saul e la cosa gli piacque. [21] Saul disse: «Gliela darò, perché sia per lui una trappola ed egli cada sotto la mano dei Filistei». Saul dunque disse a Davide: «Oggi, per la seconda volta, tu puoi diventare mio genero». [22] Poi Saul diede quest’ordine ai suoi servitori: «Parlate in confidenza a Davide e ditegli: “Ecco, tu sei gradito al re e tutti i suoi servitori ti amano; diventa dunque genero del re”». [23] I servitori di Saul sussurrarono queste parole all’orecchio di Davide. Ma Davide replicò: «Sembra a voi cosa semplice diventare genero del re? Io sono povero e di umile condizione». [24] I servi riferirono a Saul: «Davide ha risposto così e così». [25] Saul disse: «Dite così a Davide: “Il re non domanda dote; ma domanda cento prepuzi dei Filistei, per vendicarsi dei suoi nemici”». Saul aveva in animo di far cadere Davide nelle mani dei Filistei. [26] I servitori dunque riferirono quelle parole a Davide; ed egli fu d’accordo di diventare genero del re in questa maniera. E prima del termine fissato, [27] Davide si alzò, partì con la sua gente, uccise duecento uomini dei Filistei, portò i loro prepuzi e ne consegnò il numero preciso al re, per diventare suo genero. [28] E Saul gli diede in moglie Mical, sua figlia. Saul vide e riconobbe che il Signore era con Davide; e Mical, figlia di Saul, lo amava. [29] Saul continuò più che mai a temere Davide, e gli fu sempre nemico. [30] Ora i prìncipi dei Filistei uscivano a combattere; e ogni volta che uscivano, Davide riusciva meglio di tutti i servitori di Saul, così che il suo nome divenne molto famoso.

Forse ci è capitato di provare l'esperienza dell'invidia e della gelosia, espressa o subìta … certo non sono la stessa cosa, ma rappresentano due facce di una medaglia terribile che è quella dell'invidiare da una parte chi ha più cose o più capacità di noi, riesce meglio e, dall'altra, essere sopraffatti dalla gelosia nei suoi confronti, desiderando sopraffarla per avere noi e solo per noi ciò che ha …

Sono sentimenti terribili, frutto della nostra natura peccaminosa, umana è schiava di tali pensieri …

Inoltre, vediamo in questi brani quale fosse in realtà la condizione spirituale di Saul, che aveva avuto sì il grande onore di essere stato scelto da Dio come primo re d’Israele, ma che era poi stato abbandonato dal Signore a causa del suo peccato, del suo atteggiamento orgoglioso e malvagio …

L’abbandono di Dio, specie in un ruolo così particolare e delicato, ovviamente sì dimostra particolarmente grave nelle ricadute pratiche e, usando il linguaggio del tempo, si dimostra che – in almeno due brani – “un cattivo spirito entrò in Saul”, con il permesso di Dio, quindi il re senza Dio stava dando il peggio di sé …

Con ogni evidenza, Saul si era montato la testa e viveva questa gelosia nei confronti di Davide perché colui che era stato il pastorello di Betlemme, abile con l’arpa, era diventato un guerriero molto stimato da tutti, perfino dai servi di Saul e addirittura il migliore amico di Jonathan suo figlio …

Davide riusciva in tutte le sue imprese e il popolo gli riconosceva tutti i meriti … al contrario del re, evidentemente sempre più uomo di corte, ma che dimostrava una sua cattiveria ingiustificata contro Davide …

Saul aveva provato ad uccidere Davide, poi evidentemente si era reso conto che non ci faceva una bella figura e tentava ad ogni occasione di farlo morire indirettamente, mettendolo in situazioni pericolose …

Lo fece perfino attraverso le sue figlie, prima la maggiore e poi la minore, infatti il testo spiega che le vere motivazioni di Saul non erano certo di mantenere la promessa fatta a colui che aveva vinto il gigante filisteo, dandogli in moglie la propria figlia … ma di metterlo ancora più in pericolo nei confronti dei nemici, come genero del re, spingendolo a fare azioni temerarie e mettendo così maggiormente a rischio la sua vita … Terribile, ma vero, Saul voleva semplicemente Davide morto e ci provava in tutti i modi …

Dopo avergli promesso la prima figlia, e Davide aveva mostrato tutto il suo timore di non poter sostenere il ruolo di genero di re, non essendo ricco e non avendo la possibilità di pagare una dote adeguata, Saul la diede in moglie ad un altro ad un altro …

Poi il re seppe che la figlia più piccola, Mical, era segretamente innamorata di Davide e pensò di dargliela, ma sempre allo scopo di cercare di attentare alla sua vita … tant’è che quando Davide rispose di non sentirsi all’altezza di essere genero del re, Saul gli fece sapere di non volere una dote ma i prepuzi di 100 filistei, sempre e ancora nel tentativo di metterlo in situazioni pericolose, perché morisse per mano del nemico …

Invece Davide, benedetto e protetto da Dio, riuscì nell’impresa e perfino esagerò uccidendone il doppio dei nemici necessari a procurarmi la ‘dote’ voluta da Saul …

Quindi portò i 100 prepuzi al Re, che si trovò costretto a dargli Mical in moglie …

Il testo precisa che davanti a queste evidenze Saul temeva sempre di più Davide e gli restò nemico per sempre …

Dio era con Davide e questo si vedeva in ogni circostanza … e lo vedeva anche Saul, irritandosi sempre più, mosso dalla gelosia per il fatto che Davide riusciva meglio di chiunque altro nelle sue imprese e cresceva nella sua fama in Israele …

Non c'è dubbio, la differenza nella vita la fa la presenza o meno Di Dio …

Detta in parole antiche, che richiamano il linguaggio sapienziale, il segreto sta nel “timore di Dio” …

Questa verità, più che mai valida e che come cristiani dovremmo capire bene, ribadisce che amare Dio, essere approvati da Lui, ricevere le Sue benedizioni … sono una chiara dimostrazione che la nostra fede è ben riposta nel solo vero Dio, che ci ama come un buon Padre … una fede vera fondata su Gesù che ha dato la vita per realizzare la nostra Salvezza e stabilire una relazione solida con Dio, essendo accolti come figli adottivi …

Imparo anche che sia l'invidia che la gelosia sono delle brutte bestie, che alterano la nostra capacità di discernimento e ci fanno fare cose assurde, finendo per diventare la nostra rovina …

Non a caso, il Nuovo Testamento (Romani 13:13; Tito 3:3) colloca chiaramente questi atteggiamenti e sentimenti tra i frutti della carne, cioè della nostra vecchia natura ribelle e contraria a Dio …

Indirizzo

B. Go S. Leonardo/Str. 1, 28/29
Isola Del Gran Sasso D'Italia
64045

Orario di apertura

Mercoledì 20:30 - 21:30
Venerdì 20:30 - 21:30
Domenica 10:00 - 12:00

Telefono

0861 975332

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Chiesa Evangelica di Isola del Gran Sasso pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi