22/04/2026
Ad Agnone, in Molise, una famiglia fonde campane di bronzo dal 1339. Non è un museo. Non è una ricostruzione. È una fonderia che lavora, oggi, con la stessa tecnica di 685 anni fa.
Il nome della famiglia è Marinelli. Siamo alla ventesima generazione consecutiva: padre, figlio, nipote, senza un solo salto. Agnone conta poco più di 4.000 abitanti — eppure è da lì che partono campane per chiese di tutto il mondo.
La storia comincia con un documento del 1339: un tale Nicodemo Marinelli, detto "Campanarus Anglonensis", fonde una campana di bronzo. Da quel momento, per quasi 700 anni, non si è mai fermato nessuno. Nessuna guerra, nessuna crisi, nessun erede che decide di fare altro.
Venti generazioni sono un numero difficile da visualizzare. Prova così: quando Nicodemo fondeva il suo bronzo, la Peste Nera non era ancora arrivata in Italia. L'Impero Romano d'Oriente esisteva ancora. Dante Alighieri era morto da meno di vent'anni.
Aspetta, perché qui arriva il bello.
Nel 1924, Papa Pio XI non si limita a riconoscere la fonderia — le concede il diritto di apporre lo stemma pontificio sulle campane. Un privilegio che ancora oggi distingue ogni pezzo uscito da Agnone. Da quel momento si chiama ufficialmente Pontificia Fonderia Marinelli.
E poi, nel 1995, Giovanni Paolo II va di persona ad Agnone il 19 marzo, festa di San Giuseppe. Un papa che visita una fonderia di un paese molisano di 4.000 anime. Non manda un rappresentante. Ci va lui.
Oggi la Pontificia Fonderia Marinelli è riconosciuta come il più antico stabilimento al mondo per la fabbricazione di campane ancora operativo. Non in Italia — al mondo.
Venti generazioni della stessa famiglia, nello stesso paese, con le stesse mani nel bronzo. E nessuno in Molise che se ne vanti abbastanza.
In breve:
La Fonderia Marinelli di Agnone fonde campane di bronzo dal 1339 — 20 generazioni consecutive della stessa famiglia
Nel 1924 Papa Pio XI le concesse il privilegio dello stemma pontificio; nel 1995 Giovanni Paolo II la visitò di persona
È riconosciuta come il più antico stabilimento al mondo per la fabbricazione di campane ancora operativo