Parrocchia Sant'Antonio Abate Ischia - Progetti missionari

Parrocchia Sant'Antonio Abate Ischia - Progetti missionari Associazione ISCHIA PER LE MISSIONI APS
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Buon giorno e buona domenica,L’opera è in corso di realizzazione presso il CANDAF (piccola struttura sanitaria dei Camil...
16/08/2026

Buon giorno e buona domenica,
L’opera è in corso di realizzazione presso il CANDAF (piccola struttura sanitaria dei Camilliani nella capitale oltre all’ospedale) nata per assistere i numerosissimi ammalati di AIDS e Sifilide, successivamente con lo svilupparsi della farmacopea non sono stati più necessari i ricoveri ospedalieri per questi ammalati, la struttura fu trasformata in presidio ospedaliero, in particolare per assistere coloro i quali non possono permettersi di curarsi (considerato gli altissimi costi sanitari) presso strutture pubbliche statali.
Al CANDAF (struttura molto piccola) sono istituiti vari reparti sanitari che abbracciano diverse discipline dalla cardiologia all’ostetricia, tutta la struttura è mancante di chirurgia, in particolare del reparto chirurgico di emergenza e di quello ostetrico.

Questi sono i dati del 2024 del CANDAF:

- Frequentazione generale circa 80 000 pazienti all'anno.
- visite infermieristiche: quasi 2000 pazienti al mese;
- visite Medicina generale: circa 500 pazienti al mese;
- Radiografia/ecografia: 2500 pazienti al mese;
- Visite ginecologiche e ostetrica: circa 850 al mese;
- Parti naturali: 105-120 al mese;
- Vaccinazioni bimbi: 700 bambini al mese;

Queste invece le necessità nell’immediato:

- Nuova struttura con camere di ricoveri c di visite specialistiche. Abbiamo per adesso una sessantina di posti letti e una decina sala visita, ma sono troppo poco riguardo al flusso di pazienti che aumenta sempre, soprattutto durante la stagione delle piogge in cui la malaria colpisce tanti.
- *Una Sala di chirurgia per i parti cesari in urgenza.*
- 2 lampade fototerapia neonatale
- Qualche apparecchiatura per la diagnostica per immagini come un eco cardiografo, una TAC, un mammografo, une endoscopio, un fibrosan, una sedia dentale, un doppler foetale, apparecchiatura per l'oftalmologia (tonometro, refrattometro ).
Questi dati solo per dare una idea della reale necessità per queste popolazioni, i dati elencati sono meno del 10% di quella che è la reale richiesta e, nonostante la presenza di molti sacerdoti, che sono anche medici ed infermieri non si riesce a soddisfare la richiesta perchè, di fatto impediti nella piena operatività, per mancanza di strumentazioni e/o attrezzature.
Alla richiesta di aiuto che ricevemmo, ci portammo in loco sia io che il mio parroco don Giuseppe Nicolella ed un amico poliziotto Vincenzo, per valutare e verificare. Trovammo una situazione peggiore di quella che ci fu descritta.
Per cui decidemmo immediatamente due cose:
- la prima avviare subito una raccolta fondi per iniziare a realizzare la sala chirurgica, avemmo subito riposta e sostegno positivo anche se insufficiente.
- la seconda fondare una associazione in cui far confluire tutti i nostri progetti missionari incluso il “Blocco chirurgico al CANDAF”.
Fu fondata la nostra Associazione “ISCHIA PER LE MISSIONI APS” immediatamente operativa e già conosciuta in tutto il Burkina-Faso e altri stati (India, Egitto, Etiopia, Amazzonia in cui operiamo attivamente).
Quello che maggiormente ci ha colpiti è stato il fatto che le donne soggette a parto cesareo non potendo usufruire dei servizi “quasi” gratuiti del CANDAF sono costrette, per mancanza di blocco chirurgico, a rivolgersi all’ospedale civile.
Costoro, le partorienti, non vogliono andare in quanto debbono indebitarsi per tutta la vita o quasi, per pagare le spese sanitarie. L’alternativa è quella, se hanno una figlia adolescente, sono coartate a “venderla” per far fronte al debito.
Purtroppo, quando i due casi sopra descritti non sono attuabili, le partorienti si rivolgono a degli sciamani o féticheuses (streghe), con l’unico risultato quale la morte del bambino e spesso, troppo spesso anche la madre con lui.
Per questo motivo a nome dell’Associazione “ISCHIA PER LE MISSIONI APS” ti chiediamo di aiutarci a diffondere questa richiesta di aiuto tra tutti coloro che riterrai, l’opera è in avanzato stato di realizzazione, le fondamenta sono tutte completate e si è dato inizio all’innalzamento della struttura.

Il costo complessivo è di circa 250.000,00 euro.

Lo stato di avanzamento dei lavori possono essere seguiti sulla pagina FB:
https://www.facebook.com/profile.php?id=61553852782613

Ci affidiamo a Dio, alla Divina Provvidenza, a te.
Grazie per quanto farai, non spetta a noi dare la ricompensa ma chi più Grande e non mancherà di certo. Grazie.

IL BLOCCO CHIRURGICO COMINCIA A PRENDERE FORMA 13 Agosto 2026 - DIO SIA LODATO.
16/08/2026

IL BLOCCO CHIRURGICO COMINCIA A PRENDERE FORMA 13 Agosto 2026 - DIO SIA LODATO.

SI VA AVANTI - aggiornamenti al 29/06
29/06/2026

SI VA AVANTI - aggiornamenti al 29/06

LA STRUTTURA COMINCIA PRENDERE FORMA – I LAVORI VANNO AVANTI. Nel secondo semestre del 2024 giunse una lettera, da parte...
25/06/2026

LA STRUTTURA COMINCIA PRENDERE FORMA – I LAVORI VANNO AVANTI.

Nel secondo semestre del 2024 giunse una lettera, da parte dell’allora responsabile dottor Modeste don Ouedraogo, con la quale si rappresentava la situazione del CANDAF (centro sanitario tenuto dai Camilliani) e le sue prioritarie necessità.
Tra le varie spiccava una richiesta “strana per noi” e colse l’attenzione in quanto non ritenevamo che potesse esistere ancora una situazione di tale genere.
In pratica si evidenziava la necessità di avere una piccola sala chirurgica da adibire esclusivamente per i parti cesarei, qui di seguito uno stralcio della lettera in cui si fa riferimento alla richiesta: ……..”Una sala di chirurgia per i parti cesari in urgenza. Abbiamo una sala parto ma solo per parti naturali. Se si complica il travaglio bisogna correre all'ospedale pubblico dove c'è la chirurgia. Le donne non ci vogliono andare spesso e purtroppo spesso perdono il bambino”….. Alle nostre domande ci informarono che presso l’ospedale civile si paga tutto e queste povere donne non hanno il denaro sufficiente per cui debbono indebitarsi a vita, ancor peggio “vendere” una figlia, per chi ne ha una; bisogna considerare che il reddito medio familiare del ceto medio-basso si aggira intorno ai 0,28 centesimi al giorno.
Per questi motivi, le donne sono restie e non accettano il ricovero presso l’ospedale Civile, ricorrendo poi, ad alcune donne anziane, rispettate all'interno del villaggio, che hanno appreso l'arte del parto attraverso l'esperienza, l'osservazione o l'apprendistato con altre donne della comunità, non possiedono le competenze mediche formali per gestire complicazioni gravi, operano nell'illegalità e vengono genericamente definite guaritrici (sciamane), con l’unico risultato che il bambino muore e spesso con lui anche la madre.
A fronte di questa cruda realtà, si decise di avviare subito una campagna di raccolta fondi per realizzare questa piccola semplice struttura, cosa che avvenne con risultati insperati.
A febbraio del 2025 il direttore del CANDAF dottor Modeste don Ouedraogo, dopo avere parlato con i suoi superiori, chiese a don Giuseppe Nicolella che per la prima volta era in Africa con noi, se fosse disponibile a porre la “prima pietra” per l’avvio della costruzione della struttura, cose che avvenne con immensa gioia di tutti.
Alla posa della prima pietra furono presenti anche giornalisti e TV locali che diedero con grande enfasi diffusione della notizia, per cui le richieste di assistenza sanitaria chirurgica di varia natura al CANDAF si decuplicarono mettendo in seria difficoltà i nuovi responsabili.
E’ bene dire che le strutture sanitarie dei Camilliani offrono assistenza sanitaria a bassissimo costo, per cui le richieste sono tantissime, un esempio per tutti: “il costo per una gestante comprensivo di tutte le visite ginecologiche, le ecografie, l’assistenza al parto, eventuali farmaci ed assistenza dopo-parto, costano € 80,00, si avete letto bene, non è un errore di trascrizione, SOLO OTTANTA EURO”, spesso non hanno neanche quelli.
Costoro ebbero l’ingrato compito di fare le corrette valutazioni per non correre il rischio di trovarsi poi a non potere gestire la richiesta di aiuti sanitari chirurgici; per cui le valutazioni, i confronti, le possibilità di realizzazione e la finale decisione presero tempo, circa un anno, alla fine si decise, stante già l’enorme richiesta da parte di ammalati.
Per cui si decise di realizzare un vero e proprio “blocco operatorio” con una sala di chirurgia di emergenza ed un'altra per i parti cesarei, con le sale tecniche annesse e le camere di degenza per coloro che verranno sottoposti a chirurgia, a marzo 2026 finalmente i lavori iniziarono e dalle foto e dai filmati si vede bene come procedono.
Il blocco così come sarà una volta terminato, se la Divina Provvidenza e gli Amici ci sosterranno, lo si può vedere nell’allegato manifesto; siamo passati da un preventivo di spesa iniziale di circa € 50.000,00 ad un preventivo di spesa attuale di circa € 250.000,00.
Aiutateci a salvare, anche una sola vita farà la differenza, non bisogna girarsi dall’altra parte, tutto ciò che avviene in questo mondo ci riguarda, anche a noi sarà presentato il conto e dovremo essere pronti a lasciare una lauta mancia con le opere alle quali abbiamo contribuito.
COME FUNZIONERA' IL CENTRO CANDAF naque per assistenza ai malati di HIV e sifilide malattie endemiche, successivamente fu trasformato in polo sanitario polifunzionale, ma al momento carente di chirurgia in tutti i reparti.
DOVE OPERA IL CANDAF?
Il CANDAF opera in Burkina-Faso nella capitale Ouagadougou.
CHI CI LAVORA?
Sacerdoti che sono anche valenti medici, oculista, levatrici,infermieri e tecnici di laboratorio.
SERVIZI OFFERTI
Cardiologia, gastrologia, ortopedia, ostetricia, pediatria, ematologia, infettivologia, odontoiatria e presto anche chirurgia
PAZIENTI EFFETTIVI
Frequentazione generale circa 80 000 pazienti all'anno.
visite infermieristiche: quasi 2000 pazienti al mese
visite Medicina generale: circa 500 pazienti al mese
Radiografia/ecografia: 2500 pazienti al mese
Visite ginccologiche e ostetrica: circa 850 al mese
Parti naturali: 105-120 al mese
Vaccinazioni bimbi: 700 bambini al mese
questi dati sono al 31/12/2024 oggi bisogna aggiungere almeno un 30% in più.

L'Africa custodisce qualcosa di molto più grande di quello che ci viene indicato dai reportage, l'Africa va VISSUTA, non solo storie ma una vastità di popoli, futuro, tradizioni, origini, radici, persone da incontrare, da cambiare, da condividere, da salvare!
E' una promessa che dobbiamo mantenere ogni giorno, la promessa deve prendere forma sempre più in grande, solida, fondamentale realtà, in un cammino condiviso.
Condividere la cosa più bella che si posaa fare, ma ormai in occidente quasi sconosciuta, la continuità che anche tu puoi intessere giorno per giorno darà vita a nuove pagine di infinita bontà, ed anche tu sari in Burkina-Faso con noi.


A I U T A C I !!!

Aggiornamenti al 19 Giugno 2026
19/06/2026

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08/06/2026

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Forza tutti INSIEME!!

08/06/2026

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Andiamo avanti.

08/05/2026
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08/05/2026

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