Parrocchia Santa Maria Assunta

Parrocchia Santa Maria Assunta Parrocchia Santa Maria Assunta
Nel Santuario Diocesano di San Giovan Giuseppe della Croce

ORARIO SANTE MESSE

Chiesa Collegiata dello Spirito Santo
Lunedì 9.00 - 18.30
Martedì - Venerdì 18.30
Domenica 9:30 - 11:30 - 18.30

Congrega Santa Maria di Costantinopoli
Sabato 18.30
Domenica 8:00 - 10.00

Mercoledì 9 Settembre 2026S. Pietro Claver; S. Giacinto; B. Giacomo D. LavalINIZIO DEL SETTENARIO DELL'ADDOLORATARettori...
09/09/2026

Mercoledì 9 Settembre 2026
S. Pietro Claver; S. Giacinto; B. Giacomo D. Laval
INIZIO DEL SETTENARIO DELL'ADDOLORATA
Rettoria dell’Addolorata all'"Arso":
18.30: rosario e confessioni;
19.00: S. Messa e preghiera del Settenario.

Spirito Santo:
19.00: rosario e confessioni;
19.30: S. Messa.

Prima lettura
1Cor 7,25-31
Ti trovi legato a una donna? Non cercare di scioglierti. Sei libero da donna? Non andare a cercarla.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, riguardo alle vergini, non ho alcun comando dal Signore, ma do un consiglio, come uno che ha ottenuto misericordia dal Signore e merita fiducia. Penso dunque che sia bene per l’uomo, a causa delle presenti difficoltà, rimanere così com’è.
Ti trovi legato a una donna? Non cercare di scioglierti. Sei libero da donna? Non andare a cercarla. Però se ti sposi non fai peccato; e se la giovane prende marito, non fa peccato. Tuttavia costoro avranno tribolazioni nella loro vita, e io vorrei risparmiarvele.
Questo vi dico, fratelli: il tempo si è fatto breve; d’ora innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non l’avessero; quelli che piangono, come se non piangessero; quelli che gioiscono, come se non gioissero; quelli che comprano, come se non possedessero; quelli che usano i beni del mondo, come se non li usassero pienamente: passa infatti la figura di questo mondo!
Parola di Dio

Salmo responsoriale
Sal 44
RIT.: Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio.

Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre;
il re è invaghito della tua bellezza.
È lui il tuo signore: rendigli omaggio.

Entra la figlia del re: è tutta splendore,
tessuto d’oro è il suo vestito.
È condotta al re in broccati preziosi;
dietro a lei le vergini, sue compagne,
a te sono presentate.

Condotte in gioia ed esultanza,
sono presentate nel palazzo del re.
Ai tuoi padri succederanno i tuoi figli;
li farai prìncipi di tutta la terra.

Canto al Vangelo (Lc 6,23)
Alleluia, alleluia.
Rallegratevi ed esultate, dice il Signore,
perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo.
Alleluia.

Vangelo
Lc 6,20-26
Beati i poveri. Guai a voi, ricchi.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:
«Beati voi, poveri,
perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi, che ora avete fame,
perché sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete,
perché riderete.
Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.
Ma guai a voi, ricchi,
perché avete già ricevuto la vostra consolazione.
Guai a voi, che ora siete sazi,
perché avrete fame.
Guai a voi, che ora ridete,
perché sarete nel dolore e piangerete.
Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».

Parola del Signore

𝗡𝗔𝗧𝗜𝗩𝗜𝗧𝗔̀' 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗕𝗘𝗔𝗧𝗔 𝗩𝗘𝗥𝗚𝗜𝗡𝗘 𝗠𝗔𝗥𝗜𝗔𝟴 𝗦𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲«𝙉𝙖𝙩𝙞𝙫𝙞𝙩𝙖𝙨 𝙩𝙪𝙖, 𝘿𝙚𝙞 𝙂𝙚𝙣𝙞𝙩𝙧𝙞𝙭 𝙑𝙞𝙧𝙜𝙤, 𝙂𝙖𝙪𝙙𝙞𝙪𝙢 𝙖𝙣𝙣𝙪𝙣𝙩𝙞𝙖𝙫𝙞𝙩 𝙪𝙣𝙞𝙫𝙚𝙧𝙨𝙤 𝙢𝙪𝙣𝙙𝙤».«...
08/09/2026

𝗡𝗔𝗧𝗜𝗩𝗜𝗧𝗔̀' 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗕𝗘𝗔𝗧𝗔 𝗩𝗘𝗥𝗚𝗜𝗡𝗘 𝗠𝗔𝗥𝗜𝗔
𝟴 𝗦𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲
«𝙉𝙖𝙩𝙞𝙫𝙞𝙩𝙖𝙨 𝙩𝙪𝙖, 𝘿𝙚𝙞 𝙂𝙚𝙣𝙞𝙩𝙧𝙞𝙭 𝙑𝙞𝙧𝙜𝙤, 𝙂𝙖𝙪𝙙𝙞𝙪𝙢 𝙖𝙣𝙣𝙪𝙣𝙩𝙞𝙖𝙫𝙞𝙩 𝙪𝙣𝙞𝙫𝙚𝙧𝙨𝙤 𝙢𝙪𝙣𝙙𝙤».
«𝙇𝙖 𝙩𝙪𝙖 𝙉𝙖𝙩𝙞𝙫𝙞𝙩𝙖̀, 𝙤 𝙑𝙚𝙧𝙜𝙞𝙣𝙚 𝙈𝙖𝙙𝙧𝙚 𝙙𝙞 𝘿𝙞𝙤, 𝙝𝙖 𝙖𝙣𝙣𝙪𝙣𝙘𝙞𝙖𝙩𝙤 𝙡𝙖 𝙜𝙞𝙤𝙞𝙖 𝙖 𝙩𝙪𝙩𝙩𝙤 𝙞𝙡 𝙢𝙤𝙣𝙙𝙤».
19.00: S. MESSA PRESSO LA SPIAGGIA DEI PESCATORI (loc. "Mandra").
● Non si celebra la S. Messa allo Spirito Santo.

L’8 settembre la Chiesa celebra la 𝗡𝗮𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗕𝗲𝗮𝘁𝗮 𝗩𝗲𝗿𝗴𝗶𝗻𝗲 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮, una delle più antiche feste mariane del calendario liturgico.

I Vangeli non raccontano la nascita di Maria e non ci trasmettono né la data né il luogo della sua nascita. Le notizie sulla sua famiglia e sulla sua infanzia appartengono invece alla tradizione cristiana antica e trovano una delle loro prime testimonianze nel 𝗣𝗿𝗼𝘁𝗼𝗲𝘃𝗮𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗚𝗶𝗮𝗰𝗼𝗺𝗼, uno scritto apocrifo risalente probabilmente al II secolo.

Secondo questa tradizione, Maria era figlia di 𝗚𝗶𝗼𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶𝗻𝗼 𝗲 𝗔𝗻𝗻𝗮 e nacque a Gerusalemme. La tradizione ha collegato la sua nascita ai luoghi nei quali oggi sorge la Basilica di Sant’Anna, ma si tratta di elementi appartenenti alla tradizione e non di informazioni riportate dai testi evangelici.

La festa della Natività di Maria si sviluppò inizialmente in Oriente e da lì si diffuse progressivamente nella Chiesa occidentale. A Roma la sua celebrazione è tradizionalmente collegata a 𝗽𝗮𝗽𝗮 𝗦𝗲𝗿𝗴𝗶𝗼 𝗜, alla fine del VII secolo.

L’8 settembre è inoltre legato all’8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, che ricorre esattamente nove mesi prima.

𝗟𝗔 𝗡𝗔𝗦𝗖𝗜𝗧𝗔 𝗗𝗜 𝗠𝗔𝗥𝗜𝗔 𝗡𝗘𝗟 𝗗𝗜𝗦𝗘𝗚𝗡𝗢 𝗗𝗜 𝗗𝗜𝗢

Perché la Chiesa celebra la nascita di Maria?

Perché la sua nascita non viene considerata come un avvenimento isolato. Maria entra nella storia della salvezza come colei che sarà la 𝗠𝗮𝗱𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗮𝗹𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲.

La sua nascita precede infatti il mistero dell’Incarnazione: Maria sarà colei che accoglierà nel proprio grembo il Figlio di Dio fatto uomo.

Per questo la tradizione cristiana ha spesso visto nella nascita di Maria l’immagine dell’𝗮𝘂𝗿𝗼𝗿𝗮 che precede il sorgere del sole. Maria viene prima di Cristo come l’aurora precede la luce del giorno.

Il centro della festa, dunque, non è soltanto la nascita di una bambina, ma il mistero di Dio che prepara nella storia la venuta di Cristo.

È significativo anche che la liturgia celebri la nascita terrena di Gesù, di Maria e di san Giovanni Battista. Per gli altri santi, infatti, la memoria liturgica è normalmente legata al giorno della loro morte, considerato il passaggio alla vita eterna.

𝗠𝗔𝗥𝗜𝗔 𝗕𝗔𝗠𝗕𝗜𝗡𝗔: 𝗟𝗔 𝗗𝗘𝗩𝗢𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗖𝗛𝗘 𝗛𝗔 𝗖𝗢𝗡𝗤𝗨𝗜𝗦𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗜𝗟 𝗖𝗨𝗢𝗥𝗘 𝗗𝗘𝗜 𝗙𝗘𝗗𝗘𝗟𝗜

Tra le espressioni più conosciute della devozione alla Natività di Maria c’è quella di 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗕𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗮, particolarmente legata alla città di Milano.

Nel Santuario di Santa Maria Bambina è custodita una celebre immagine in cera raffigurante la Vergine appena nata, avvolta nelle fasce e adagiata nella sua preziosa culla.

La tradizione attribuisce la realizzazione di questa immagine a 𝘀𝘂𝗼𝗿 𝗖𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮 𝗜𝘀𝗮𝗯𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗙𝗼𝗿𝗻𝗮𝗿𝗶, religiosa francescana originaria di Todi, che nel XVIII secolo realizzò diverse immagini in cera raffiguranti Maria Bambina.

Una di queste giunse a Milano nel 1739, presso il monastero delle Cappuccine di Santa Maria degli Angeli.

Con le soppressioni degli istituti religiosi, l’immagine lasciò il monastero e, dopo diversi passaggi, arrivò alle 𝗦𝘂𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗕𝗮𝗿𝘁𝗼𝗹𝗼𝗺𝗲𝗮 𝗖𝗮𝗽𝗶𝘁𝗮𝗻𝗶𝗼 𝗲 𝗩𝗶𝗻𝗰𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗚𝗲𝗿𝗼𝘀𝗮, la congregazione fondata a Lovere nel 1832.

Proprio presso questa comunità la devozione a Maria Bambina si sviluppò in modo particolare, tanto che le religiose furono conosciute dal popolo anche come le 𝗦𝘂𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗕𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗮.

𝗜𝗟 𝗠𝗜𝗥𝗔𝗖𝗢𝗟𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝟭𝟴𝟴𝟰

La storia del simulacro è legata anche a un episodio che contribuì profondamente alla diffusione della devozione.

L’8 settembre 1884, proprio nella festa della Natività di Maria, l’immagine venne portata nell’infermeria della comunità, dove si trovavano alcune religiose ammalate.

Il giorno successivo, 9 settembre, secondo la tradizione del santuario, la superiora si recò dalle suore portando con sé la sacra effigie.

Tra le ammalate vi era la giovane postulante 𝗚𝗶𝘂𝗹𝗶𝗮 𝗠𝗮𝗰𝗮𝗿𝗶𝗼, gravemente malata da alcuni giorni. Secondo il racconto tramandato dalla devozione, dopo aver ricevuto l’immagine e averla baciata, la giovane avrebbe improvvisamente avvertito un miglioramento.

«𝙎𝙤𝙣𝙤 𝙜𝙪𝙖𝙧𝙞𝙩𝙖!», avrebbe esclamato.

Si alzò quindi dal letto e riprese a camminare.

L’episodio, tramandato nella storia devozionale di Maria Bambina, contribuì alla grande diffusione del culto e il 9 settembre divenne il giorno tradizionalmente ricordato come 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗶𝗿𝗮𝗰𝗼𝗹𝗼.

L’antica infermeria venne successivamente trasformata nel santuario che ancora oggi custodisce la venerata effigie.

Il simulacro è conservato all’interno di una grande teca e adagiato su una preziosa culla d’argento, circondata da angeli.

La piccola immagine di Maria Bambina, così semplice e delicata, è diventata nel tempo un segno di affidamento, tenerezza e speranza per tanti fedeli.

𝗟𝗔 𝗚𝗜𝗢𝗜𝗔 𝗗𝗜 𝗨𝗡𝗔 𝗡𝗔𝗦𝗖𝗜𝗧𝗔

La festa dell’8 settembre ci invita così a guardare Maria non soltanto come la bambina che nasce, ma come la donna attraverso la quale Dio prepara la venuta del Salvatore.

In Maria vediamo l’inizio di un cammino che porterà a Betlemme, alla nascita di Gesù e al compimento della promessa di Dio.

La sua nascita è una promessa di gioia.

È l’aurora che precede l’alba.

È l’inizio di un cammino che conduce a Cristo.

E forse proprio Maria Bambina ci aiuta a comprendere questo mistero con particolare semplicità: Dio comincia spesso la sua opera attraverso ciò che agli occhi del mondo appare piccolo e fragile.

Una bambina appena nata.

Una vita affidata a Dio.

Un sì che ancora deve essere pronunciato.

Ma attraverso quella piccola vita passerà la salvezza del mondo.

«𝙉𝙖𝙩𝙞𝙫𝙞𝙩𝙖𝙨 𝙩𝙪𝙖, 𝘿𝙚𝙞 𝙂𝙚𝙣𝙞𝙩𝙧𝙞𝙭 𝙑𝙞𝙧𝙜𝙤, 𝙂𝙖𝙪𝙙𝙞𝙪𝙢 𝙖𝙣𝙣𝙪𝙣𝙩𝙞𝙖𝙫𝙞𝙩 𝙪𝙣𝙞𝙫𝙚𝙧𝙨𝙤 𝙢𝙪𝙣𝙙𝙤».

Buona festa della 𝗡𝗮𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗕𝗲𝗮𝘁𝗮 𝗩𝗲𝗿𝗴𝗶𝗻𝗲 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮. 🌹

07/09/2026

Santa Messa

07/09/2026

S. Messa con lodi col Capitolo Collegiale

Lunedì 7 Settembre 2026XXIII settimana del Tempo OrdinarioSS. MESSE NEL TERRITORIO PARROCCHIALE:7.00: Convento S. Antoni...
07/09/2026

Lunedì 7 Settembre 2026
XXIII settimana del Tempo Ordinario
SS. MESSE NEL TERRITORIO PARROCCHIALE:
7.00: Convento S. Antonio;
9.00: San Girolamo;
9.00: Spirito Santo (con lodi);
19.00: Convento S. Antonio;
19.30: Spirito Santo.

■ 20.30 / Sala parrocchiale:
ASSEMBLEA PARROCCHIALE.

● FESTA DELLA NATIVITÀ DI MARIA BAMBINA
Chiesa sulla Spiaggia dei pescatori, "Mandra" / LUNEDÌ 7/IX:
23.30: Veglia mariana;
24.00: S. MESSA.

MARTEDÌ 8/IX:
Spiaggia dei pescatori:
19.00: S. MESSA.

PAROLA DI DIO

Prima lettura
1 Cor 5, 1-8

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, si sente dovunque parlare di immoralità tra voi, e di una immoralità tale che non si riscontra neanche tra i pagani, al punto che uno convive con la moglie di suo padre. E voi vi gonfiate di orgoglio, piuttosto che esserne afflitti in modo che venga escluso di mezzo a voi colui che ha compiuto un’azione simile!
Ebbene, io, assente con il corpo ma presente con lo spirito, ho già giudicato, come se fossi presente, colui che ha compiuto tale azione. Nel nome del Signore nostro Gesù, essendo radunati voi e il mio spirito insieme alla potenza del Signore nostro Gesù, questo individuo venga consegnato a Satana a rovina della carne, affinché lo spirito possa essere salvato nel giorno del Signore.
Non è bello che voi vi vantiate. Non sapete che un po’ di lievito fa fermentare tutta la pasta? Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete àzzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con lievito di malizia e di perversità, ma con àzzimi di sincerità e di verità.
Parola di Dio

Salmo responsoriale
Sal 5
RIT.: Guidami, Signore, nella tua giustizia.

Tu non sei un Dio che gode del male,
non è tuo ospite il malvagio;
gli stolti non resistono al tuo sguardo.

Tu hai in odio tutti i malfattori,
tu distruggi chi dice menzogne.
Sanguinari e ingannatori, il Signore li detesta.

Gioiscano quanti in te si rifugiano,
esultino senza fine.
Proteggili, perché in te si allietino
quanti amano il tuo nome.

Canto al Vangelo (Gv 10,27)
Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.

Vangelo
Lc 6, 6-11

+ Dal Vangelo secondo Luca

Un sabato Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C’era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo.
Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati e mettiti qui in mezzo!». Si alzò e si mise in mezzo.
Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?». E guardandoli tutti intorno, disse all’uomo: «Tendi la tua mano!». Egli lo fece e la sua mano fu guarita.
Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.
Parola del Signore

06/09/2026

XXIII Domenica del Tempo Ordinario

06/09/2026
Domenica 6 Settembre 2026XXIII del Tempo Ordinario - ASS. MESSE NEL TERRITORIO PARROCCHIALE DI S. MARIA ASSUNTA:7.00: Co...
06/09/2026

Domenica 6 Settembre 2026
XXIII del Tempo Ordinario - A

SS. MESSE NEL TERRITORIO PARROCCHIALE DI S. MARIA ASSUNTA:
7.00: Convento S. Antonio;
8.00: Arciconfraternita S. Maria di Costantinopoli;
8.30: Ca****la Madonna del Carmine;
9.30: Spirito Santo;
18.30: Rettoria dell’Addolorata;
19.30: Spirito Santo;
20.00: Convento S. Antonio.

PAROLA DI DIO

Prima lettura
Ez 33,1.7-9

Dal libro del profeta Ezechièle

Mi fu rivolta questa parola del Signore:
«O figlio dell’uomo, io ti ho posto come sentinella per la casa d’Israele. Quando sentirai dalla mia bocca una parola, tu dovrai avvertirli da parte mia.
Se io dico al malvagio: “Malvagio, tu morirai”, e tu non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te.
Ma se tu avverti il malvagio della sua condotta perché si converta ed egli non si converte dalla sua condotta, egli morirà per la sua iniquità, ma tu ti sarai salvato».
Parola di Dio

Salmo responsoriale
Sal 94

RIT.: Ascoltate oggi la voce del Signore.

Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.

Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.

Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere».

Seconda lettura
Rm 13,8-10

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell’amore vicendevole; perché chi ama l’altro ha adempiuto la Legge.
Infatti: «Non commetterai adulterio, non ucciderai, non ruberai, non desidererai», e qualsiasi altro comandamento, si ricapitola in questa parola: «Amerai il tuo prossimo come te stesso».
La carità non fa alcun male al prossimo: pienezza della Legge infatti è la carità.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (2Cor 5,19)
Alleluia, alleluia.
Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo,
affidando a noi la parola della riconciliazione.
Alleluia.

Vangelo
Mt 18,15-20
Se ti ascolterà avrai guadagnato il tuo fratello.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».
Parola del Signore

𝙄 𝙥𝙞𝙚𝙙𝙞 𝙙𝙞 𝙈𝙖𝙙𝙧𝙚 𝙏𝙚𝙧𝙚𝙨𝙖5 settembre. Memoria di S. Teresa di Calcutta C'è un particolare della vita di Madre Teresa che c...
05/09/2026

𝙄 𝙥𝙞𝙚𝙙𝙞 𝙙𝙞 𝙈𝙖𝙙𝙧𝙚 𝙏𝙚𝙧𝙚𝙨𝙖
5 settembre. Memoria di S. Teresa di Calcutta

C'è un particolare della vita di Madre Teresa che colpisce profondamente e che ci ricorda un pò il "nostro" San Giovan Giuseppe della Croce: i suoi sandali e i suoi piedi. Erano molto deformati, con le dita contorte e piegate in modo irregolare.

Dietro quella deformità è stata raccontata una storia di piccoli sacrifici, rimasti per lungo tempo nascosti.

Le Missionarie della Carità ricevevano scarpe usate che venivano distribuite alle suore e alle persone che assistevano. Secondo la testimonianza di Shane Claiborne, quando arrivavano le donazioni, Madre Teresa cercava tra le scarpe e sceglieva per sé il paio peggiore, quello che nessun'altra avrebbe voluto.

Lo faceva perché desiderava che le altre sorelle e i poveri che erano affidati alle loro cure potessero avere un paio migliore.

Per anni avrebbe continuato a fare questa scelta: il meglio agli altri, il peggio per sé.

Secondo questa testimonianza, l'uso prolungato di scarpe inadatte contribuì alla deformazione dei suoi piedi. Non possiamo però affermare dal punto di vista medico che quella fosse l'unica causa.

Ma forse non è questo ciò che conta davvero.

Conta la scelta che quei piedi sembrano raccontare.

Una scelta fatta senza clamore, senza cercare riconoscimenti: rinunciare a qualcosa per amore di qualcun altro.

Perché l'amore autentico non sempre è comodo. A volte costa. A volte chiede di lasciare agli altri ciò che noi vorremmo per noi.

𝙀 𝙦𝙪𝙚𝙡𝙡𝙤 𝙘𝙝𝙚 𝙈𝙖𝙙𝙧𝙚 𝙏𝙚𝙧𝙚𝙨𝙖 𝙘𝙞 𝙞𝙣𝙨𝙚𝙜𝙣𝙖 𝙖𝙣𝙘𝙤𝙧𝙖 𝙤𝙜𝙜𝙞 è 𝙘𝙝𝙚 𝙡𝙖 𝙘𝙖𝙧𝙞𝙩à 𝙫𝙚𝙧𝙖 𝙣𝙤𝙣 𝙨𝙞 𝙥𝙧𝙤𝙫𝙖 𝙖 𝙥𝙖𝙧𝙤𝙡𝙚, 𝙢𝙖 𝙘𝙤𝙣 𝙡𝙖 𝙫𝙞𝙩𝙖.

🙏 𝙋𝙧𝙚𝙜𝙝𝙞𝙖𝙢𝙤

Signore Gesù,
insegnaci a non cercare sempre il meglio per noi.

Donaci un cuore capace di accorgersi di chi ha bisogno, mani pronte a donare e la forza di rinunciare, quando necessario, perché un'altra persona possa stare meglio.

Liberaci dalle nostre lamentele e dal desiderio di avere sempre di più.
Fa' che sappiamo condividere ciò che abbiamo e trasformare anche le piccole rinunce quotidiane in gesti d'amore.

Come Madre Teresa, aiutaci a riconoscere Te nel volto dei poveri, degli ultimi e di chi soffre.

Madre Teresa,
insegnaci ad amare senza misura.
Prega per noi.
Amen. 🙏

Indirizzo

Via Luigi Mazzella
Ischia
80077

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